Vlahovic e Chiesa, la garanzia: se loro segnano la Juve vince. Ma il futuro...
di Domenico MarcheseOgni volta che Vlahovic e Chiesa segnano entrambi nella stessa partita, il risultato è sempre lo stesso: la Juventus vince. È successo quattro volte in questa stagione, l’ultima delle quali nella semifinale d’andata con la Lazio: i bianconeri volano quando la coppia va in gol. Atipici, non sempre costanti ma assolutamente implacabili: passa da loro il presente della Juventus, tra corsa Champions e Coppa Italia, ma anche il futuro. Entrambi vivono una situazione contrattuale delicata: Chiesa andrà in scadenza nel 2025, Vlahovic nella prossima stagione vedrà il proprio ingaggio arrivare a 12 milioni netti all’anno.
Cinque volte in gol insieme
La coppia più anomala degli ultimi anni della Juventus, un centr…
Ogni volta che Vlahovic e Chiesa segnano entrambi nella stessa partita, il risultato è sempre lo stesso: la Juventus vince. È successo quattro volte in questa stagione, l’ultima delle quali nella semifinale d’andata con la Lazio: i bianconeri volano quando la coppia va in gol. Atipici, non sempre costanti ma assolutamente implacabili: passa da loro il presente della Juventus, tra corsa Champions e Coppa Italia, ma anche il futuro. Entrambi vivono una situazione contrattuale delicata: Chiesa andrà in scadenza nel 2025, Vlahovic nella prossima stagione vedrà il proprio ingaggio arrivare a 12 milioni netti all’anno.
Cinque volte in gol insieme
La coppia più anomala degli ultimi anni della Juventus, un centravanti e un’ala riadattata da seconda punta, sono andati a segno insieme cinque volte con la maglia bianconera, di cui quattro in questa stagione. Un risultato che per certi versi ha del miracoloso, viste le difficoltà incontrate alternativamente dai due calciatori e lo stile di gioco dei bianconeri di Allegri. Sono state sei le partite saltate da Chiesa in stagione, cinque invece quelle di Vlahovic: una sola volta sono stati entrambi assenti, nel derby d’andata contro il Torino. Mettendo comunque la firma su 24 dei 56 gol realizzati dalla Juventus tra Coppa Italia e campionato, dimostrando ancora una volta il loro peso nelle sorti della squadra. Che ha ottenuto risultati altalenanti esattamente come lo sono state le loro prestazioni: spettacolari e incontenibili quando è la serata giusta, interlocutori quando la sorte, la salute o il nervosismo hanno messo lo zampino.
Momenti di intesa, dall’esordio con l’Udinese all’Inter
Pur essendo stati in piena sintonia dentro e fuori dal campo fin dai tempi della Fiorentina, nonostante la differenza d’età abbia un po’ limitato la convivenza quando vestivano il viola, solo in due occasioni hanno confezionato una rete insieme. È successo alla prima giornata, quando la Juventus vista a Udine sembrava un meraviglioso nuovo inizio: gol di Chiesa, assist di Vlahovic, quasi a ribaltare lo spartito più atteso. Il secondo assist, di Chiesa per la rete importantissima del serbo, è arrivato in casa, all’Allianz Stadium contro l’Inter, una vera e propria investitura per entrambi, un portone spalancato sul cuore della tifoseria. Non è un caso che entrambi rappresentino il presente e il futuro della Juventus, le emozioni sul campo e i punti in classifica: alto, forte di testa, potente Vlahovic, veloce, tecnico, imprevedibile Chiesa. Una coppia ben assortita come non si vedeva dai tempi di Dybala e Mandzukic o Higuain: il vero dilemma sarà capire se puntare ancora su di loro o provare la strada del rinnovamento.
Il futuro della coppia e della Juventus
Con il contratto in scadenza a giugno 2025, Chiesa è entrato in quella fase del percorso di un calciatore in cui è necessario prendere delle decisioni, da parte sua e da parte del club. Iniziare la prossima stagione con il contratto in scadenza potrebbe essere rischioso per la Juventus, anche se l’accordo verbale con il calciatore prevede che non lasci la Continassa a zero, visto l’ottimo rapporto instaurato negli anni. Da qui all’estate, quindi, si ritroveranno di fronte a un bivio: rinnovare oppure monetizzare.
Gli infortuni non sono un compagno di viaggio gradito, la poca costanza di rendimento dovuta alle noie fisiche ha sollevato più di qualche dubbio nella dirigenza bianconera: nello sprint finale, tra campionato e Coppa Italia, si capirà di più. L’idea sarebbe di rinnovare la fiducia alla coppia i cui gol sono sinonimo di vittoria, anche se il bilancio reclama attenzione: ecco perché la trattativa per il rinnovo di Vlahovic è una mossa per prolungare l’accordo ma anche per razionalizzare i costi. L’investimento da 90 milioni per mettere le mani sul serbo non ha ancora fruttato quanto ci si aspettasse: la pubalgia, i problemi alla schiena e qualche passaggio a vuoto hanno solo in parte mostrato il potenziale del centravanti. Il futuro è ancora tutto da scrivere ma le parole sono ben scolpite nel presente: quando segnano entrambi, la Juventus non sa fare altro che vincere. La coppia atipica che fa sognare i bianconeri.