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Juve, ecco tabelle e conti in Champions dopo il pareggio in Spagna

Francisco Conceicao (reuters)

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Il 2-2 contro il Villarreal costringe i bianconeri a fare calcoli e ipotesi
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VILA-REAL – Il pareggio all'Estadi de la Ceramica è preoccupante per come è arrivato, con il solito cumulo di errori e di imperfezioni, ma anche di reazioni e di invenzioni, che stanno caratterizzando il cammino irregolare della Juventus. Non lo è, però, per la classifica della Champions League anche se, con due punti in due partite, i bianconeri sono attualmente relegati in ventitreesima posizione.

Prossima sfida con il Real al Bernabeu

Questi due pareggi (il primo con il Borussia Dortmund) con avversari complicati non sono bottino da buttar via e misurano con una certa precisione lo standard europeo della Juventus, che può essere assimilata alle formazioni non di primissima fascia (per intenderci, non a Real, Barcellona o Bayern) di campionati analoghi al…

VILA-REAL – Il pareggio all'Estadi de la Ceramica è preoccupante per come è arrivato, con il solito cumulo di errori e di imperfezioni, ma anche di reazioni e di invenzioni, che stanno caratterizzando il cammino irregolare della Juventus. Non lo è, però, per la classifica della Champions League anche se, con due punti in due partite, i bianconeri sono attualmente relegati in ventitreesima posizione.

Prossima sfida con il Real al Bernabeu

Questi due pareggi (il primo con il Borussia Dortmund) con avversari complicati non sono bottino da buttar via e misurano con una certa precisione lo standard europeo della Juventus, che può essere assimilata alle formazioni non di primissima fascia (per intenderci, non a Real, Barcellona o Bayern) di campionati analoghi al nostro. Ci sarà semmai da gestire un possibile disagio psicologico se i bianconeri dovessero perdere, come è nelle cose, la prossima partita, quella del Bernabeu in casa del Madrid, ma poi il calendario si metterà in discesa e arriveranno le gare da vincere per forza, che sono anche quelle che la squadra di Tudor giocherà da favorita.

La delusione dei giocatori della Juve (afp)

I conti e i paragoni

Lo scorso anno per accedere direttamente agli ottavi servirono 16 punti, mentre per un posto nei play-off ne bastarono 11. La Juve di Thiago Motta ne mise insieme 12, assommando successi imprevedibili (a Lipsia e in casa con il City) a sconfitte sconcertanti (allo Stadium con Stoccarda e Benfica). La classifica venne puntellata dai grigi pareggi esterni con Bruges, Lille e Aston Villa e dalla vittoria casalinga sul Psv all'esordio, l'unico risultato "regolare" di quello strano andamento. I bianconeri chiusero la fase a gironi al ventesimo posto, perdendo il titolo di testa di serie di play-off, anche se l'accoppiamento fu favorevole: eppure, vennero estromessi dal Psv, capace di rimontare a Eindhoven l'1-2 di Torino. Fu una débâcle.

Le prossime avversarie

Quest'anno l'avvio è stato più lento ma i due pareggi valgono, non tanto per il modo in cui sono arrivati, con un campionario costellato di fragilità, quanto per la loro sostanza, anche se permangono molti rimpianti: il Borussia era la più abbordabile tra le squadre di prima fascia, specie se affrontato in casa, e con il Villarreal la vittoria è sfumata all'ultimo. Ma se l'obiettivo resta un posto ai play-off, magari da testa di serie (l'anno scorso per arrivare tra i primi 16 occorsero 13 punti), la Juve è assolutamente in linea.

Tre partite in casa dopo Madrid

Dopo la trasferta di Madrid, avrà tre partite in casa: una è agevole (con i ciprioti del Pafos), un'altra decisamente alla portata (il Benfica di Mourinho non è nella sua annata migliore) e la terza, ma la prima in ordine cronologico, complicata e però non impossibile, perché lo Sporting è un'ottima squadra ma certamente non insuperabile, come ha dimostrato il Napoli. Nove punti sono possibili, anzi auspicabili. Ci saranno poi due trasferte, quella in Norvegia con il Bodø/Glimt, dove i rischi sono soprattutto di natura ambientale (si giocherà nel freddo di novembre e il campo è in sintetico), e infine l'ultima della serie, il Monaco, dove al contrario la Juve giocherà praticamente in casa, come è successo ogni volta che si è presentata al Louis II e i tifosi sono stati per due terzi dalla sua parte, e quando molto conterà la situazione di classifica: può essere che la Juve incontri un avversario già appagato o già estromesso, chissà. Il Monaco ha appena fermato il City, ma in campionato sta incontrando difficoltà e sembra meno competitivo dell'anno scorso.

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