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Spalletti e la Juventus ripartono insieme: “Scriviamo la storia”

Spalletti firma il contratto, con lui Comolli

 

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Il tecnico ha firmato fino al giugno del 2026, nell’accordo non c’è nessun obbligo di prolungamento automatico in caso di Champions. Oggi la presentazione, sabato l’esordio a Cremona
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Luciano Spalletti è diventato della Juventus verso sera, cominciando con una firma e molte strette di mano l’avventura alla guida della squadra «che potrebbe fare la fortuna di ogni allenatore», anche se ultimamente qualche collega avrebbe da ridire. Lui no, né ha avuto dubbi, ne era talmente convinto che ha accettato un contratto senza blindature: scadrà il 30 giugno e poi si vedrà, perché non c’è nessun obbligo di prolungamento automatico in caso di qualificazione alla Champions, ma soltanto un’opzione.

Quanto guadagnerà Spalletti

L’ex ct, che guadagnerà 3 milioni più bonus, non ha avvertito la necessità di un accordo più strutturato, quello che secondo molti tecnici ne consolida la posizione agli occhi della squadra: il futuro possibile se lo vuole fabbricare …

Luciano Spalletti è diventato della Juventus verso sera, cominciando con una firma e molte strette di mano l’avventura alla guida della squadra «che potrebbe fare la fortuna di ogni allenatore», anche se ultimamente qualche collega avrebbe da ridire. Lui no, né ha avuto dubbi, ne era talmente convinto che ha accettato un contratto senza blindature: scadrà il 30 giugno e poi si vedrà, perché non c’è nessun obbligo di prolungamento automatico in caso di qualificazione alla Champions, ma soltanto un’opzione.

Quanto guadagnerà Spalletti

L’ex ct, che guadagnerà 3 milioni più bonus, non ha avvertito la necessità di un accordo più strutturato, quello che secondo molti tecnici ne consolida la posizione agli occhi della squadra: il futuro possibile se lo vuole fabbricare giorno dopo giorno e l’autorevolezza guadagnarsela allenamento dopo allenamento, discorso dopo discorso. Al tempo stesso la Juventus potrà valutare con calma il lavoro dell’allenatore e capire, senza l’ansia di un ulteriore capestro contrattuale (a bilancio ci sono già Thiago Motta e Tudor, che da qui al 2027 possono costare circa 26 milioni), se sia la persona giusta per aprire un ciclo o soltanto per gestire l’emergenza nella quale s’è cacciata.

Stretta di mano tra Spalletti e Perin

 

Il primo discorso alla squadra

Il lavoro di Spalletti comincerà sul serio oggi: alle 12 si presenterà alla stampa (al suo fianco ci sarà anche Comolli, silente durante l’intero periodo della crisi), mentre nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento e, soprattutto, farà il primo discorso programmatico alla squadra, che ieri ha incontrato brevemente, giusto il tempo delle presentazioni: «Sono felice e orgoglioso di essere qui, proviamo a scrivere assieme una nuova pagina della storia della Juventus», ha detto per rompere il ghiaccio, usando l’ironia per stabilire i primi contatti: «Mi ci fai fare una giratina con questa giacchetta?», ha scherzato con Perin per il suo particolarissimo doppiopetto.

Lo staff di Spalletti

La seduta di ieri, basata su un lavoro di scarico dopo la vittoria sull’Udinese della sera prima, è stata gestita ancora da Brambilla: Lucio l’ha scrutata da fuori assieme al suo storico vice Domenichini, con il quale fa coppia dal 1997. Gli altri componenti dello staff sono arrivati alla Continassa solamente più tardi: oltre ai preparatori fisici Finatti e Ferrini e al collaboratore tecnico Russo, la novità è il ritorno di Martusciello, che era già stato alla Juventus con Sarri (e ne fece le veci quando Maurizio fu colpito dalla polmonite) e con Spalletti nel biennio interista. Prende il posto di un altro collaboratore storico dell’ex ct, Daniele Baldini.

Spalletti con Bremer

 

L’esordio contro la Cremonese

Spalletti ha visitato le strutture della Continassa e l’ala del J Hotel riservata alla Juventus, fatto conoscenza con i dipendenti che gravitano attorno alla squadra e con qualcuno di quelli che lavorano in ufficio, aggiunto abbracci alle strette di mano e soltanto nel pomeriggio ha incontrato il plenipotenziario del club Damien Comolli (con il quale ha parlato in inglese), giusto il tempo della firma del contratto e della foto di rito. Da oggi comincerà a svelare i suoi piani tattici, anche se molto probabilmente dovrà inizialmente fare a meno di uno dei giocatori più adatti ai suoi principi di calcio, Thuram, fermo per un problema al polpaccio. Domani sarà già ora di giocare: con la Cremonese sarà quasi un confronto diretto, visto che i grigiorossi stanno appena un punto sotto.

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