McKennie, il nuovo Perrotta di Spalletti: ecco come il tecnico della Juventus lo ha plasmato
di Domenico MarcheseWeston McKennie sta vivendo il momento migliore della sua carriera. E, vista la sua parabola di crescita, è lecito aspettarsi un ulteriore salto di qualità. Anno dopo anno il “mago” è cresciuto, adattandosi a ogni cambiamento tattico, scalando le gerarchie e allontanando le voci di calciomercato, che spesso ne ipotizzano la cessione e quindi un futuro lontano dalla Juventus. Oggi è un calciatore fondamentale per Spalletti come lo era stato prima per Tudor, Motta, Allegri, Pirlo.
Il centrocampista ideale di Spalletti
Spalletti ha allenato tanti centrocampisti di qualità, con caratteristiche non sempre uguali, ma rimodellati e fatti rendere al loro massimo nel suo calcio: ha trasformato in registi Pizarro e Brozovic, ha dato fiducia a Lobotka, che prima del suo arrivo a…
Weston McKennie sta vivendo il momento migliore della sua carriera. E, vista la sua parabola di crescita, è lecito aspettarsi un ulteriore salto di qualità. Anno dopo anno il “mago” è cresciuto, adattandosi a ogni cambiamento tattico, scalando le gerarchie e allontanando le voci di calciomercato, che spesso ne ipotizzano la cessione e quindi un futuro lontano dalla Juventus. Oggi è un calciatore fondamentale per Spalletti come lo era stato prima per Tudor, Motta, Allegri, Pirlo.
Il centrocampista ideale di Spalletti
Spalletti ha allenato tanti centrocampisti di qualità, con caratteristiche non sempre uguali, ma rimodellati e fatti rendere al loro massimo nel suo calcio: ha trasformato in registi Pizarro e Brozovic, ha dato fiducia a Lobotka, che prima del suo arrivo a Napoli era una riserva, ha fatto rendere al massimo a Barella e De Rossi, che lo adora e lo definisce “un genio”. Ma il calciatore a cui si può avvicinare di più McKennie è probabilmente Simone Perrotta, a cui lo accomunano l’intelligenza e la capacità di inserimento, di leggere tatticamente le situazioni, doti fondamentali per Spalletti, che trasformò il calciatore calabrese nel perfetto incursore, spesso lanciato a rete dagli assist da applausi di Francesco Totti. “Contro la Cremonese – ha spiegato l’ex ct della Nazionale – Weston è entrato ‘sotto livello’, poi si è accorto che doveva accelerare. Lui ha questa capacità di essere un giocatore moderno: si trova bene in relazione con i compagni in ogni posizione del campo, sa attaccare e sa anche difendere”. Una dichiarazione d’amore calcistica.
I duelli vinti da McKennie
Per spiegare l’impatto di McKennie, Spalletti si è soffermato con il suo tipico eloquio su un aspetto diventato fondamentale nel calcio di questi tempi: “Il suo duello personale lo porta sempre a casa. E ama le sfide, i nuovi ruoli che gli propongo: una volta gioca da ala sinistra, un’altra da terzino destro senza problemi, anzi con il sorriso. I giocatori sono i protagonisti, soprattutto in questo calcio fatto di duelli, necessari per avere la possibilità di portare la partita su un piano più tecnico. Però bisogna sempre guadagnarsi una seconda palla e vincere un duello fisico, passare dalla pulizia dentro il caos”. In questa stagione McKennie ha già collezionato 4 gol, equamente distribuiti tra Champions e campionato, e altrettanti assist in 26 partite. Ricoprendo, come ha detto il suo allenatore, tanti ruoli diversi: terzino destro e sinistro, mezzala, trequartista, seconda punta, esterno di centrocampo. La duttilità fatta a calciatore.
Il contratto in scadenza a giugno
Proprio il suo spirito di adattamento e la sua forza mentale lo hanno portato a gestire con sapienza il caos. Mezzi tecnici e fisici buoni ma non eccelsi come quelli di McKennie diventano un’arma efficace se usati con intelligenza: a livello mentale, l’americano è un fuoriclasse. Quando sembra che il livello sia troppo alto per i suoi standard, riesce comunque a incidere, ad adattarsi. A giugno però il suo contratto scadrà: a Torino si trova bene, come ha dichiarato più volte, ma i suoi miglioramenti non sono passati inosservati e lo rendono appetibile, sia in Italia che all’estero . Sarà un altro nodo sul mercato della Juventus, che oggi se lo gode e pensa a un futuro insieme.