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Juventus alla resa dei conti dopo il flop: Comolli rischia

Damien Comolli 

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All’interno del club aumentano i dubbi sull’ad dopo gli acquisti sbagliati e il 6° posto in campionato. A fine mese decide il cda
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Torino – Il prossimo cda della Juventus, in programma a fine mese, potrebbe trasformarsi nella resa dei conti in seno alla società. Una verifica generale in cui tutti, compreso l’ad Comolli, rischiano di essere messi alla porta di punto e in bianco. Le acque non si sono ancora calmate alla Continassa dopo l’incontro di fine maggio tra Elkann, Comolli e Spalletti: una tregua armata per non fermare la macchina organizzativa, prima della delicata e decisiva riunione del consiglio di amministrazione.

Comolli e il mercato dolente

Domani ci sarà una riunione strategica, un incontro tra tutti gli esponenti operativi legati all’area sportiva, da Comolli a Chiellini, per la definizione del budget per la prossima stagione. Il momento in cui si defin…

Torino – Il prossimo cda della Juventus, in programma a fine mese, potrebbe trasformarsi nella resa dei conti in seno alla società. Una verifica generale in cui tutti, compreso l’ad Comolli, rischiano di essere messi alla porta di punto e in bianco. Le acque non si sono ancora calmate alla Continassa dopo l’incontro di fine maggio tra Elkann, Comolli e Spalletti: una tregua armata per non fermare la macchina organizzativa, prima della delicata e decisiva riunione del consiglio di amministrazione.

Comolli e il mercato dolente

Domani ci sarà una riunione strategica, un incontro tra tutti gli esponenti operativi legati all’area sportiva, da Comolli a Chiellini, per la definizione del budget per la prossima stagione. Il momento in cui si definiranno le strategie di mercato, si capirà il reale potenziale per la costruzione della nuova squadra, si valuteranno i paletti imposti dalla Uefa dopo lo sforamento del Financial Fair Play. Proprio il mercato è stato il tasto dolente della gestione Comolli, insieme alla scarsa capacità di tessere relazioni anche soltanto all’interno della sua stessa società. Il dirigente francese resta un uomo solo all’interno di quella che dovrebbe essere casa sua, o quantomeno la sua creatura: sono giorni decisivi e non è da escludere nessun colpo di scena.

Comolli sotto osservazione

Dopo il “warning” lanciato al dirigente francese, John Elkann aveva dato appuntamento al mese successivo per una valutazione definitiva del suo operato. Un’indicazione che inizialmente è sembrata un arco temporale generico, ma che, osservando le coincidenze cronologiche, scadrà proprio in occasione del Cda di fine mese: niente è casuale. Oltre ad approvare il budget ci sarà una valutazione generale dell’operato di tutto il Consiglio: inevitabile pensare anche a Comolli, al suo operato nell’ultimo anno, alla sua reazione dopo essere finito sotto osservazione, ai rapporti con il resto della dirigenza. Nella riunione strategica di domani, si capirà meglio l’aria che si respira, il clima di fiducia o di sfiducia che aleggiano intorno alla dirigenza e non solo. Difficile capire cosa possa esser cambiato in questo mese al punto da alimentare un’altra rivoluzione. Ma negli ultimi anni si sono alternati già quattro direttori sportivi: nessuna novità può più sorprendere.

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