Giovanni Carnevali è arrivato a Torino nella notte tra domenica e lunedì, prendendo possesso prima della sua stanza (temporanea) al J Hotel, poi del suo nuovo ufficio alla Continassa. È iniziata dunque l’era Carnevali alla Juventus, un cambio di direzione che punterà alla ristrutturazione della società o quantomeno della parte sportiva. Il tempo per ambientarsi è minimo, ci sono scadenze improrogabili, missioni che determineranno la buona riuscita o meno della costruzione della squadra. Un percorso da compiere con al suo fianco Chiellini e Ottolini, che ha incontrato questa mattina prima di raggiungere lo Juventus Training Center e iniziare la sua nuova vita.
Le riunioni e il mercato
Naturalmente il tempo da recuperare è molto: il cam…
Giovanni Carnevali è arrivato a Torino nella notte tra domenica e lunedì, prendendo possesso prima della sua stanza (temporanea) al J Hotel, poi del suo nuovo ufficio alla Continassa. È iniziata dunque l’era Carnevali alla Juventus, un cambio di direzione che punterà alla ristrutturazione della società o quantomeno della parte sportiva. Il tempo per ambientarsi è minimo, ci sono scadenze improrogabili, missioni che determineranno la buona riuscita o meno della costruzione della squadra. Un percorso da compiere con al suo fianco Chiellini e Ottolini, che ha incontrato questa mattina prima di raggiungere lo Juventus Training Center e iniziare la sua nuova vita.
Carnevali nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juve, è ufficiale. Comolli lascia
Le riunioni e il mercato
Naturalmente il tempo da recuperare è molto: il cambio di guida a giugno inoltrato è stata un’anomalia necessaria che dovrà essere assorbita con il duro lavoro. Ecco perché già questa mattina le riunioni si sono susseguite, una serie di incontri conoscitivi necessari per prendere coscienza della situazione, per conoscere i protagonisti della quotidianità bianconera, delle dinamiche interne. Carnevali si è rimboccato le maniche appena è diventata ufficiale la sua nomina: prima ha raggiunto Spalletti discutendo con lui del piano per il rafforzamento della rosa; quindi, 24 ore dopo, ha preso possesso del suo ufficio. Nei prossimi giorni inizierà la fase operativa sul mercato: il tempo non manca ma bisogna cambiare passo, un concetto che è di fatto costato il posto a Damien Comolli.
L’obbligo del mercato in uscita
Il primo impatto di Carnevali alla Continassa è stato positivo. Il dirigente nato a Roma 64 anni fa ha modi eleganti e gentili, che conquistano al primo impatto. Tuttavia, la missione che lo attende non è certamente semplice: la Juventus deve ripartire dopo una stagione di sofferenza, la peggiore degli ultimi anni. Senza Champions e con la Uefa che incombe con il suo Fair play finanziario, sarà necessario fare cassa per alimentare il mercato in entrata. Non sarà semplice, la condizione dei bianconeri è nota a tutti: vendere è obbligatorio per poter comprare. In uscita i nomi sono i soliti, da Bremer a Cambiaso, Thuram e Di Gregorio, mentre in entrata le priorità sono tre: Martinez in porta, con cui c’è già l’accordo e per cui si sta trattando con l’Aston Villa, il difensore Lucumi e in attacco Kolo Muani. Proprio le strategie per l’attacco potrebbero cambiare rapidamente: se Sorloth piace, il ritorno di fiamma con Vlahovic potrebbe essere la vera svolta.
L’opzione Vlahovic in attacco
L’attacco è da rifondare, visto che Openda sarà un peso non indifferente e David, arrivato a parametro zero, è una plusvalenza nei piani del nuovo direttore bianconero. C’è un nome, però, che è tornato in auge, ancora più dell’eterna telenovela Kolo Muani: i discorsi con Dusan Vlahovic potrebbero riaprirsi a breve. Il centravanti serbo è un pallino di Spalletti, specialmente in questo mercato in cui calciatori di pari livello hanno valutazioni stellari. Lo svincolato Dusan, invece, costerebbe poco, almeno di cartellino, visto che ci sarebbero solo le commissioni degli agenti. Mentre di ingaggio la richiesta è una cifra simile a quella guadagnata da Yildiz, cioè oltre 7 milioni netti bonus compresi. Dopo la rottura di qualche giorno fa, non è arrivata ancora nessuna offerta all’entourage del serbo: non sarà semplice riaprire la trattativa, anche se i paletti della Uefa a condizionare il mercato rendono Vlahovic un vero affare per la Juventus. Che sistemerebbe la casella del centravanti senza prosciugare le risorse. Inizia in salita l’avventura di Carnevali.