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I piani di Spalletti per l’estate: Vlahovic, non è ancora finita

Luciano Spalletti 

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Nella lista dell’allenatore due attaccanti, Lucumí per la difesa, Frattesi o Kessie al centro, in porta Martinez o Vicario. Ma tutto passa dalle cessioni
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La Juventus ha le idee chiare per l’attacco: per soddisfare i desiderata di Spalletti vuole alla Continassa due tra Kolo Muani, Vlahovic e Sorloth. Nonostante la falsa partenza della stagione e la correzione in corsa con l’arrivo di Carnevali al posto di Comolli, le strategie iniziano a schiarirsi e ad avere una forma. Il primo reparto che dovrà compiere il salto di qualità è proprio l’attacco. Con Sorloth c’è già l’accordo, anche se bisogna trovarlo anche con l’Atletico Madrid, che chiede 30 milioni per il norvegese. La Juve vorrebbe inserirlo nella trattativa per Nico Gonzalez, anche se i colchoneros non sono di questo avviso. Con Kolo Muani, che alla Juventus considerano un jolly per il fronte offensivo, le trattative sono in fase avanzata: è l’affare più vicino alla chiusura.

La Juventus ha le idee chiare per l’attacco: per soddisfare i desiderata di Spalletti vuole alla Continassa due tra Kolo Muani, Vlahovic e Sorloth. Nonostante la falsa partenza della stagione e la correzione in corsa con l’arrivo di Carnevali al posto di Comolli, le strategie iniziano a schiarirsi e ad avere una forma. Il primo reparto che dovrà compiere il salto di qualità è proprio l’attacco. Con Sorloth c’è già l’accordo, anche se bisogna trovarlo anche con l’Atletico Madrid, che chiede 30 milioni per il norvegese. La Juve vorrebbe inserirlo nella trattativa per Nico Gonzalez, anche se i colchoneros non sono di questo avviso. Con Kolo Muani, che alla Juventus considerano un jolly per il fronte offensivo, le trattative sono in fase avanzata: è l’affare più vicino alla chiusura.

Spalletti vuole riaprire il dialogo con il serbo

Discorso diverso per Vlahovic, che fino a due settimane fa sembrava lontanissimo dopo il brusco stop alle trattative. Spalletti ha parlato di lui con Carnevali con l’intento di riaprire il dialogo, nonostante nello spogliatoio bianconero l’empatia nei confronti del centravanti serbo non sia unanime. Nei prossimi giorni dovrebbe esserci un riavvicinamento, anche se il tetto salariale di 6 milioni non consentirà miracoli, a meno che non nascano dalla volontà del calciatore. Che oggi non ha offerte irrinunciabili: il Bayern aveva pareggiato l’offerta bianconera, senza però offrire la certezza di un posto da titolare, così come il Newcastle. Passando alla porta, ieri si sono registrate turbolenze sull’asse Torino-Birmingham per l’affare Martinez: l’Aston Villa non ha ancora comunicato la valutazione del campione del mondo 2022, che comunque si discosta molto dai 5 milioni annunciati dagli agenti dell’argentino. L’alternativa è Vicario, che però non convince quanto il Dibu, ancora oggi il favorito per sostituire Di Gregorio, che potrebbe finire al Besiktas. A centrocampo resta in ballo Kessié ed è stato offerto Elmas, che però non è un profilo di primo piano, quanto piuttosto uno specialista in grado di entrare e spaccare le partite. Frattesi resta un obiettivo concreto, vista anche la grande intesa con Spalletti. In difesa l’obiettivo principale resta Lucumí, considerato più adatto al momento rispetto a Muharemovic, che costerebbe la metà ai bianconeri, che hanno diritto al 50% del prezzo di vendita.

Bremer e Cambiaso possibili cessioni eccellenti

Il vero nodo da cui dovrà partire il rafforzamento della squadra è il mercato in uscita: il nome sacrificabile è quello di Miretti, che consentirebbe di alleggerire i conti piazzando una plusvalenza sostanziosa. Restano sulla lista dei partenti Koopmeiners, che attende la fine del Mondiale per decidere il suo futuro, e Jonathan David, che De Zerbi vuole a Londra, sponda Tottenham. I pezzi da novanta, però, sono Bremer e Cambiaso: il brasiliano concluderà il Mondiale e poi prenderà una decisione sul suo futuro. Per quanto riguarda il laterale, invece, il Chelsea ha fatto le prime mosse intavolando una trattativa: in un calcio molto “libero” tatticamente come quello inglese potrebbe rilanciare la sua carriera, in leggera flessione negli ultimi due anni. Infine Thuram, uno dei più richiesti della rosa bianconera: il Nottingham Forest è interessato a lui, ma per lasciare la Juventus il francese vorrebbe un miglioramento e non un declassamento. Ecco perché anche l’offerta saudita è finita nel cestino, almeno per ora.

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