Torino – Una manciata di titolari, pochi tifosi e tanti punti interrogativi. Il raduno per la nuova stagione della Juventus, la prima al via con Spalletti in panchina, è stato in tono minore rispetto al passato. Un gruppetto di appassionati, una trentina malcontati, si è ritrovato davanti al J Medical per la passerella di rito: ingresso nella struttura della Continassa per gli esami per poi ritrovarsi nel pomeriggio in campo per iniziare a correre, con la seduta in programma alle 18. Su chi potrà contare Spalletti? Su 22 calciatori, oltre ai giovani della Next Gen, di cui solo una manciata titolari. Il mercato e il Mondiale hanno tolto certezze alla rosa bianconera: se i reduci dalla rassegna iridata torneranno alla spicciolata, la costruzione della squadra è ancora in alto mare.
Torino – Una manciata di titolari, pochi tifosi e tanti punti interrogativi. Il raduno per la nuova stagione della Juventus, la prima al via con Spalletti in panchina, è stato in tono minore rispetto al passato. Un gruppetto di appassionati, una trentina malcontati, si è ritrovato davanti al J Medical per la passerella di rito: ingresso nella struttura della Continassa per gli esami per poi ritrovarsi nel pomeriggio in campo per iniziare a correre, con la seduta in programma alle 18. Su chi potrà contare Spalletti? Su 22 calciatori, oltre ai giovani della Next Gen, di cui solo una manciata titolari. Il mercato e il Mondiale hanno tolto certezze alla rosa bianconera: se i reduci dalla rassegna iridata torneranno alla spicciolata, la costruzione della squadra è ancora in alto mare.
I cori per Locatelli, il benvenuto a Ekathor
Era difficile immaginare un bagno di folla per il primo giorno di allenamenti della Juventus. Il mercato langue, bloccato dalla necessità di fare cassa per poi reinvestire: l’unico volto nuovo presentatosi alla Continassa è stato Jeff Ekathor, centravanti arrivato dal Genoa e accolto dagli applausi dei presenti. L’attaccante dell’Under 21 aveva già sostenuto le visite mediche prima di firmare il contratto con i bianconeri: per l’occasione e per velocizzare la conclusione dell’affare per questioni legate al bilancio, venne tenuto aperto eccezionalmente il J Medical. Applausi e cori anche per Locatelli, che dopo le visite mediche si è allontanato dalla struttura in compagnia di Cambiaso a bordo di una Jeep personalizzata Juventus, iniziando dai colori bianconeri.
Gli applausi per Di Gregorio, la rapidità di Openda
C’era molta attesa per capire come avrebbero reagito i tifosi all’arrivo di alcuni giocatori, quelli più controversi per questioni di mercato o per insofferenza nei loro confronti. Tra questi Michele Di Gregorio che, nonostante le parole tutt’altro che misurate del suo agente e l’incidente diplomatico con la Juventus, ha ricevuto tanti applausi fermandosi a firmare autografi e palloni. Di tutt’altro tenore l’arrivo di Openda, forse il peggior acquisto di mercato degli ultimi anni per la Juventus: nonostante i tifosi lo abbiano aspettato fino all’ultimo, si è rapidamente intrufolato nel J Medical senza ascoltare le richieste dei suoi tifosi.
Una squadra ancora incompleta
Non solo visite mediche, visto che tra meno di una settimana la Juventus scenderà in campo per affrontare la prima amichevole contro il Basilea. Primi allenamenti, dunque, anche se al momento è complicato capire chi tra i calciatori a disposizione sarà ancora bianconero alla chiusura del mercato. Al momento Spalletti ha a disposizione i tre portieri Di Gregorio, Perin e Pinsoglio, quest’ultimo l’unico certo di restare in bianconero, i difensori Kalulu, Joao Mario, Gatti, Kelly, Rugani, Cambiaso, Cabal e Rouhi. A centrocampo i convocati sono Thuram, Douglas Luiz, Locatelli, Adzic, Arthur e Miretti, mentre in attacco ci sono Zhegrova, Boga, Openda, Milik ed Ekhator. Il primo a rientrare dal Mondiale sarà Yildiz, atteso nei prossimi giorni dopo aver salutato il Mondiale con la Turchia il 26 giugno.