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Il problema numero 1: Spalletti e la Juve nelle mani di Suzuki

Zion Suzuki 

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Perin titolare e Di Gregorio fuori nel 2-0 al Palermo. Il club avrà il giapponese in prestito dal Psg. E tra un anno si ricomincia
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La Juventus non ha un portiere sicuro e quando l’avrà sarà di passaggio, perché sia Suzuki (primissima scelta, Spalletti vuole lui) sia Vicario, alternativa che non entusiasma, nel caso arriverebbero in prestito: fra un anno ai bianconeri toccherà ricominciare la caccia al custode di un ruolo che nella loro storia non ha mai avuto una simile instabilità, se non a cavallo tra i Sessanta e i Settanta, quando Roberto Tancredi — arrivato per sostituire l’infortunato Anzolin, titolare nelle otto stagioni precedenti — durò un biennio prima di lasciare il posto a Carmignani, che resistette un solo anno. Poi vennero 11 campionati di Zoff, 9 di Tacconi, 7 di Peruzzi, 2 di Van der Sar (l’eccezione, ma pur sempre titolare nell’Olanda), 17 di Buffon, 7 di Szczesny.

La Juventus non ha un portiere sicuro e quando l’avrà sarà di passaggio, perché sia Suzuki (primissima scelta, Spalletti vuole lui) sia Vicario, alternativa che non entusiasma, nel caso arriverebbero in prestito: fra un anno ai bianconeri toccherà ricominciare la caccia al custode di un ruolo che nella loro storia non ha mai avuto una simile instabilità, se non a cavallo tra i Sessanta e i Settanta, quando Roberto Tancredi — arrivato per sostituire l’infortunato Anzolin, titolare nelle otto stagioni precedenti — durò un biennio prima di lasciare il posto a Carmignani, che resistette un solo anno. Poi vennero 11 campionati di Zoff, 9 di Tacconi, 7 di Peruzzi, 2 di Van der Sar (l’eccezione, ma pur sempre titolare nell’Olanda), 17 di Buffon, 7 di Szczesny.

Una provvisorietà che mancava da 55 anni

L’acquisto di Di Gregorio, il primo senza Nazionale proprio dai tempi di Tancredi e Carmignani, ha restituito la provvisorietà che mancava da 55 anni, perché Spalletti gli ha presto tolto la fiducia aprendo già in primavera la partita della successione. È da allora che l’ex Monza si è perduto, che l’hanno perduto: l’errore in amichevole contro l’Inter è stato il segno di quanta insicurezza abbia assorbito. Ieri a Perth, nell’ultima gara australiana vinta 2-0 sul Palermo con i gol di Yildiz e Milik, ha giocato Perin, destinato a rimanere come dodicesimo, malgrado non ne sia entusiasta. Il posto da titolare è invece vacante, in questi mesi la Juve ha vagato tra un ginepraio di nomi: Alisson, Dibu Martinez, Carnesecchi, Lunin, Trubin, Risser, Restes, Svilar, Atubolu, De Gea, Chevalier, Maignan, Milinkovic, Tzolakis. Su alcuni è stato la società a riflettere, altri le sono stati offerti, perché in giro si sa del bisogno che ha.

La ricerca era cominciata da Alisson

La ricerca era cominciata con Alisson, indicato (e contattato) da Spalletti, che Comolli gli aveva dato per fatto: Lucio s’infuriò quando seppe che stava millantando. Anche con Martinez è andata più o meno alla stessa maniera, perché la Juve vuole sì un portiere ma a basso o bassissimo costo: pensava di potersela cavare con uno fra il brasiliano e l’argentino perché quando l’età avanza il prezzo scende, però non è sceso abbastanza. Così quando Carnevali e Massara hanno preso in mano la pratica hanno deciso di ripiegare su prestito, rinviando la scelta definitiva, quando Alisson sarà svincolato o la Roma avrà bisogno di vendere Svilar o in cassa ci saranno soldi da investire.

Suzuki è la soluzione ponte ideale

Suzuki è stato individuato come la soluzione ponte ideale. S’era pensato di acquistarlo, non fosse che l’offerta del Psg (35 milioni) è impareggiabile. Ma ai parigini, che hanno Safonov come titolare e non riescono a liberarsi di Chevalier, pagato 40 milioni un’estate fa, sta benissimo lasciare il giapponese in prestito per un anno e testarne il calibro in una formazione di prima fascia e che gioca le Coppe. Solo che Suzuki non è dell’idea, vorrebbe essere comprato e non affittato: stanno cercando di convincerlo a cambiarla. L’alternativa resta Vicario, su cui però Spalletti, che da ct della Nazionale lo chiamò sempre, ha ricevuto qualche recente recensione negativa, legata all’ultima stagione horror al Tottenham. In ogni caso sarebbe di passaggio, tipo i portieri volanti.

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