Sassuolo
Muric 4: regala il primo gol a Zhegrova e sul secondo ci mette del suo.
Cinquegrano 6: ha l’irruenza di chi viene dal basso ed è abituato a non guardare in faccia a nessuno. Dopo qualche titubanza, prende le misure ad Alajbegovic
Idzes 6.5: la difesa si solidifica attorno a lui. Quando esce, la sua assenza si avverte subito. Dal 36’ st Caleta-Car 5.5: aggiunge insicurezza.
Leysen 6: va in difficoltà nel finale, ma per il resto conferma le ottime impressioni già mostrate fin qui.
Doig 5: in grande difficoltà sia con Conceiçao sia con Zhegrova.
Matic 7.5: è il signore del centrocampo, non sbaglia un contrasto né un passaggio, è sempre nella posizione giusta, vede il gioco mirabilmente, trasmette sicurezza. E manda in gol Esposito con raffinatezza.
Lipani 6: parte affiancato a Matic ma spesso si butta nello spazio, obbligando Douglas Luiz ad arretrare. Prestazione senza squilli ma interessante. Dal 10’ st Bakola 7: aggiunge ritmo e resta negli occhi la pregevole iniziativa che p…
Sassuolo
Muric 4: regala il primo gol a Zhegrova e sul secondo ci mette del suo.
Cinquegrano 6: ha l’irruenza di chi viene dal basso ed è abituato a non guardare in faccia a nessuno. Dopo qualche titubanza, prende le misure ad Alajbegovic
Idzes 6.5: la difesa si solidifica attorno a lui. Quando esce, la sua assenza si avverte subito. Dal 36’ st Caleta-Car 5.5: aggiunge insicurezza.
Leysen 6: va in difficoltà nel finale, ma per il resto conferma le ottime impressioni già mostrate fin qui.
Doig 5: in grande difficoltà sia con Conceiçao sia con Zhegrova.
Matic 7.5: è il signore del centrocampo, non sbaglia un contrasto né un passaggio, è sempre nella posizione giusta, vede il gioco mirabilmente, trasmette sicurezza. E manda in gol Esposito con raffinatezza.
Lipani 6: parte affiancato a Matic ma spesso si butta nello spazio, obbligando Douglas Luiz ad arretrare. Prestazione senza squilli ma interessante. Dal 10’ st Bakola 7: aggiunge ritmo e resta negli occhi la pregevole iniziativa che porta al 2-1.
Berardi 6.5: ha sempre un’idea in testa e la Juve lo patisce, anche se gli manca il colpo risolutivo. Dal 26’ st Dominguez 6: si piazza a sinistra e contribuisce al contropiede.
Thorstvedt 6: parte non da mezzala ma da trequartista puro, con il doppio compito di schermare Douglas Luiz e di infastidire la Juve tra le linee. Ci riesce in parte, ma tiene sempre in allarme l’avversario. Dal 26’ st Adzic 7: non ne azzecca una, men che meno quando è a due passi da Vicario. Ma sulla terza occasione che ha non può esimersi da decidere, da ex, la partita.
Laurienté 5.5: va a corrente alternata, mette in difficoltà Kalulu ma non trasforma la superiorità in concretezza perché pasticcia un po’ troppo. Ha però un merito notevole: l’assist del 3-2.
Esposito 7: concede ad Aquiliani soluzioni di gioco diverse, perché con lui gli attaccanti possono dialogare nello stretto e ai centrocampisti offre verticalità, subito sfruttata da Matic. Dal 26’ st Bowie 7: dopo la punta leggera, funziona anche il centravanti panzer.
All. Aquilani 7: il Sassuolo ha organizzazione, idee, coraggio, personalità. Il presidente del Como lo ha paragonato a Fabregas: perché no?
Juventus
Vicario 6.5: una buona parata su Berardi nella ripresa, puntuale con i piedi, innocente sui gol.
Kalulu 4: imperdonabile la distrazione che porta al prima gol del Sassuolo: resta impalato mentre i compagni salgono per mettere in fuorigioco Esposito, che per colpa del francese può colpire in posizione regolarissima. Fa anche peggio sul 2-2, sul 3-2 chissà dov’è.
Bremer 4: è ancora lontanissimo dai suoi standard migliori. Nella ripresa, in campo aperto, va completamente in barca e contrasta passeggiando le corse sfrenata del Sassuolo in contropiede.
Lucumì 5.5: alterna un paio di cose buone, anche molto buone, a una sconcertante, esattamente come lo ricordano a Bologna. Spalletti lo toglie nell’intervallo, probabilmente per evitargli il rischio di una seconda ammonizione. Dal 1’ st Kelly 4.5: nella ripresa il Sassuolo può attaccare negli spazi larghi e lui va in bambola.
Celik 5: resta il calciatore visto per anni a Roma, un buon cursore dalla tecnica approssimativa, non impeccabile nell’uno contro uno.
Douglas Luiz 6: sa giocare a pallone e ha visione di gioco nitida, ma nella parte centrale della partita, la più delicata, il ritmo di corsa e palleggio cala troppo.
Koopmeiners 4.5: ha davanti a sé tre-quattro mesi di presenza sicuri per riscattare due anni di miserie e si gioca l’occasione con una mollezza irritante, senza prendersi una sola responsabilità. Dal 26’ st Sarr 5.5: debutto così così, in un momento di difficoltà generale. Non fa neanche un po’ di filtro.
Conceiçao 6.5: è la spina nel fianco sinistro del Sassuolo e, difatti, l’unica risorsa sicura del gioco della Juve, perché in un modo o nell’altro del caos ne crea. La sostituzione, infatti, lascia perplesso il pubblico. Dal 15’ st Zhegrova 7.5: ne combina di tutti i colori, nel bene come nel male, ma alla fine ha ragione lui (e Spalletti che si è giocato la carta).
Nico Gonzalez 6: comincia con un gran sinistro da fuori, si sfianca con ottimi tagli senza palla che però i compagni non assecondano mai. Cala alla distanza, ma non sembrava meritasse di uscire. Dal 15’ st Woltemade 5.5: legnoso, macchinoso. Ha una buona possibilità di testa, colpisce male.
Alajbegovic 6: non ha continuità, d’accordo, ed è ancora un po’ leggerino, però il talento è cristallino e lo fa notare più di una volta. Dal 42’ st Oboawodou sv.
Kolo Muani 5: più che un carro, il suo è un carretto senza traino.
All. Spalletti 5: la Juve va e viene, senza continuità e con un’identità confusa. La difesa alta fa acqua, i cambi di Conceiçao e Nico Gonzalez lasciano perplessi, anche se Zhegrova è l’uomo del match.
Arbitro Sacchi 6: sempre vicino all’azione, a volte pure troppo.