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Spalletti: “A 10 anni già lavoravo, figuriamoci se posso essere turbato da una sconfitta”

Luciano Spalletti 

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Il tecnico della Juve, dopo il ko con il Sassuolo e alla vigilia del debutto europeo con il NEC: “La vera qualità è il ritmo mentale. Chi pensa prima, gioca prima, difende prima, fa tutto un po' prima”
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TORINO – Spalletti ha un bello sullo stomaco spesso così e, come dice lui, «accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere e io l'ho imparato quand'ero ragazzo, perché già quando avevo dieci anni dovevo andare a lavorare per guadagnarmi due soldi da portare a casa. Figurarsi se sono turbato adesso che nella vita e nella professione ho messo tante cose a posto. Siccome non posso controllare quello che si dice in un processo dopo una sconfitta, decido a quale pensiero dare spazio nella mia testa e a quale no. Non mi interessa fare cambiare idea a chi non mi conosce, ai tiratori scelti, a chi scarica le sue debolezze addosso agli altri. Due o tre cose le ho passate, nella mia carriera. E comunque abbiamo perso una sola partita…».

TORINO – Spalletti ha un bello sullo stomaco spesso così e, come dice lui, «accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere e io l'ho imparato quand'ero ragazzo, perché già quando avevo dieci anni dovevo andare a lavorare per guadagnarmi due soldi da portare a casa. Figurarsi se sono turbato adesso che nella vita e nella professione ho messo tante cose a posto. Siccome non posso controllare quello che si dice in un processo dopo una sconfitta, decido a quale pensiero dare spazio nella mia testa e a quale no. Non mi interessa fare cambiare idea a chi non mi conosce, ai tiratori scelti, a chi scarica le sue debolezze addosso agli altri. Due o tre cose le ho passate, nella mia carriera. E comunque abbiamo perso una sola partita…».

La replica alle voci su Conte

La vigilia di Juventus-NEC, debutto bianconero in Europa League, è una lunga e accorata autodifesa di Spalletti, che si dice indifferente a tutto il vocio, prevalentemente social, che gli sta montando attorno, al nome di Conte che periodicamente circola come già ronzava attorno ai suoi predecessori («Ognuno sceglie la locandina che preferisce», risponde a chi gli cita Antonio), incassa la fiducia di Carnevali, che lunedì lo ha definito «un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto». La replica spallettiana ha toni ironici, ma per nulla sarcastici: «Non sono quello che ha detto lui, ma non lo deluderò. Mi impegnerò per migliorarmi».

"La vera qualità è avere ritmo mentale”

Il punto è però come migliorare la Juve. «La tattica collettiva conta sempre meno, la vera qualità è il ritmo mentale, quello che ti fa andare oltre al problema che si pone. Chi pensa prima, gioca prima, difende prima, fa tutto un po' prima. Abbiamo analizzato a fondo tante cose, ma questa è la più importante». La sconfitta di Sassuolo, insomma, sta innanzitutto nella testa dei giocatori, secondo l'allenatore: non è colpa di come hanno giocato, ma di come hanno pensato. E qui si ritorna al problema originario: questa squadra ha gravi carenze di personalità (chi è sicuro di sé ragiona in fretta, chi è insicuro o tituba o si affida all'istinto) che il mercato non ha minimamente intaccato, ma ora Spalletti chiede ai suoi di essere «pronti a dimostrare di essere persone da Juventus. È l'unica lingua con cui rispondere ai dubbi. Abbiamo l'urgenza di vincere questa partita, ma non solo. Dobbiamo far vedere che siamo la Juventus, che una volta che siamo arrivati a indossare questa maglietta ce la meritiamo e possiamo rimanere. Finché ci verrà dato tempo e spazio le uniche energie vanno lì».

“NEC espressione di un paese calcisticamente evoluto”

Del NEC, avversario di giornata e decimo nel campionato olandese, Spalletti parla in termini entusiastici: «L'allenatore Schreuder ha un profilo di assoluto livello, ha avuto il coraggio di imporre le proprie idee in un paese calcisticamente evoluto, ha lanciato un'idea diversa e ben riconoscibile. Ci dobbiamo aspettare una proposta di gioco esclusiva. Ci dobbiamo fare trovare pronti, se non rimarremo sorpresi. Questi segnano due gol a partita». Ma ne subiscono assai di più.Per l'occasione, Spalletti recupera McKennie, che sarà subito titolare come probabilmente Cambiaso, ma ne perde altri tre, perché Kelly è squalificato e Rugani e Zhegrova non sono in lista Uefa. Grabara e Woltemade si aspettano di esordire tra i titolari.

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