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Lazio, Petkovic: ''Ora sei finali, poi speriamo nella ciliegina''

Il tecnico biancoceleste vuole tre punti a Udine per non perdere terreno in ottica Europa League: ''E' una partita da vincere''. Sulla finale di Coppa Italia contro la Roma: ''Una partita bella e anche un po' misteriosa, spero che sia avvolta dalla positività'' 
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Corsi e ricorsi storici. Anche quest'anno la trasferta di Udine si rivelerà decisiva per il campionato della Lazio. Due anni fa il rigore fallito da Zarate spense i sogni Champions biancocelesti e anche la scorsa stagione la vittoria dei friulani (caratterizzata peraltro dal convulso epilogo dopo il "fischio fantasma" che portò poi al gol di Pereyra) chiuse di fatto le porte verso l'Europa che conta. Il destino ha messo di nuovo di fronte queste squadre, ancora una volta in palio c'è un posto nelle prossime competizioni europee (in questo caso l'Europa League), ma stavolta i biancocelesti cercheranno di capovolgere il corso degli eventi: "Questi precedenti saranno una motivazione supplementare che deve trasformarsi in energia positiva", dice Petkovic. Lui non c'era negli scontri precedenti in quella "Fatal Udine", ma nella partita di andata ha annichilito l'Udinese all'Olimpico 3-0, con una partita praticamente perfetta.

UNA VITTORIA PER RIGENERARSI - Le cose, però, adesso sono cambiate: i bianconeri, dopo un avvio stentato, sembrano aver ritrovato la verve che ne ha contraddistinto gli ultimi campionati e la Lazio, al contrario, sta vivendo il periodo più difficile della stagione dopo aver vissuto da protagonista il girone di andata: "Ci aspetta una delle squadre più in forma del campionato - conferma il tecnico di Sarajevo  -  e molto carica, perché se dovesse vincere ci raggiungerebbe in classifica. Ci aspettiamo una formazione messa bene in campo, ma abbiamo già dimostrato di sapergli fare male. Ci serve una vittoria per rigenerarci a livello mentale, per tornare con la testa nella direzione giusta". Le difficoltà non mancheranno, fare la conta dei giocatori è ormai diventata una prassi in questo ultimo periodo in casa biancoceleste. Tra infortuni, squalifiche e sfortuna la Lazio si è completamente trasformata: "Sono successe tante cose da gennaio. Abbiamo fatto tante partite e avere giocatori a disposizione è fondamentale, con la rosa al completo si poteva fare meglio, ma sono successe parecchie cose esterne che hanno condizionato l'andamento, come cartellini gialli e rigori. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, anche se non sono solo nostre. Ma ora è inutile guardare indietro, l'importante è affrontare nel modo giusto le prossime sei partite".

PETKOVIC: "LE FRASI DI DE ROSSI? IO PENSO A DI NATALE" - Magari ritrovando con più costanza la via del gol e studiando soluzione alternative a livello di modulo: "Non è facile spiegare il motivo dei problemi in attacco. Diversi giocatori quando non trovano il gol per alcune partite subiscono un blocco mentale. Anche contro la Juventus abbiamo avuto diverse occasioni, dobbiamo avere maggiore cattiveria e voglia di segnare per vincere la partita. Non credo sia una questione di modulo perché spesso attacchiamo anche con 4 o 5 uomini". Di certo andrà avanti vivendo alla giornata, senza fare tabelle e, soprattutto, senza pensare al derby in finale di Coppa Italia. Ecco perché quando gli viene domandata un'opinione sulle parole di De Rossi  -  "preferivo incontrare una squadra più forte" -  il tecnico cambia volutamente discorso parlando di Di Natale: "Tornerà in campo, un giocatore importante per l'Udinese". Non vuole cali di concentrazione l'allenatore biancoceleste, alla finale si dovrà pensare solo più avanti. Anche la disputa sul possibile orario non lo tocca minimamente: "Agli orari ci penseranno gli organi competenti. Di sicuro sarà una partita bella e anche un po' misteriosa visto che è la prima volta che ci si gioca un trofeo importante. Spero diventi una bella sfida per il calcio italiano anche perché sarà trasmessa in tanti Paesi. Bisogna portare positività all'esterno".

L'ALLENAMENTO DI RIFINITURA, RADU ASSENTE - Nell'ultima seduta prima della partenza per Udine non c'è Stefan Radu. Il rumeno non ha recuperato dall'infortunio e per sostituirlo sulla corsia di sinistra Petkovic ha provato Stankevicius, Dias, Ciani e Crecco con il lituano in vantaggio. Ledesma, Klose e Gonzalez (un po' acciaccati) si sono allenati regolarmente e si va verso la riproposizione del 4-1-4-1 con la linea a quattro difensiva formata da Gonzalez, Biava, Ciani e Stankevicius. Konko e Dias si sono allenati regolarmente con il resto del gruppo, ma sperano al massimo di essere convocati. Ledesma regista dietro al quartetto Candreva, Onazi, Hernanes e Mauri. Klose unica punta con Floccari pronto a subentrare a partita in corso.

PROBABILE FORMAZIONE LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Gonzalez, Biava, Ciani, Stankevicius; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Mauri; Klose. All. Petkovic.
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