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Lazio, Petkovic ci crede: "Se prendiamo i tre punti con il Cagliari saremo in Europa"

L'allenatore biancoceleste, dopo il successo sulla Samp, resta fiducioso per il testa a testa con l'Udinese: "Penso che l'Inter all'ultima in casa voglia fare risultato. Comunque la cosa più importante è che stiamo ritrovando la forma dell'inizio e non stiamo pensando al derby" 

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ROMA - Una vittoria per salutare nel modo migliore i propri tifosi all'ultima uscita casalinga in campionato, ma soprattutto per restare in corsa per l'Europa League. La Lazio esegue quanto richiesto da Vladimir Petkovic e saranno dunque decisivi gli ultimi 90 minuti per risolvere il duello con l'Udinese per la quinta poltrona, che dà accesso alla competizione continentale (biancocelesti opposti al Cagliari, friulani a San Siro contro l'Inter), come pure del resto il successo della Coppa Italia.

PETKOVIC: "VINCIAMO COL CAGLIARI E VEDIAMO..."
- "Se vinciamo e prendiamo questi tre punti contro il Cagliari siamo in Europa secondo me, perché penso che l'Inter nell'ultima in casa possa e voglia fare risultato - afferma il tecnico di Saraievo ai microfoni di Sky Sport nel dopo gara -. Io sono sempre stato positivo e sicuramente volevamo ottenere di più. Proveremo fino alla fine ad entrare in Europa e vincere la Coppa Italia. L'essenziale è che la squadra abbia ritrovato la forma e stia dando il massimo in questo finale di stagione. Abbiamo lavorato duro e stiamo raccogliendo i frutti. Siamo stati bravi a non pensare al derby di Coppa e penso che lo faremo anche in questa settimana".

"STIAMO RITROVANDO LA FORMA DELL'INIZIO"
- Il modulo 4-4-2 sembra dare più garanzie ai biancocelesti, ma non è facile da interpretare. "Ci sono dei pro e dei contro, con il 4-4-2 rischiamo di essere un po' sbilanciati in avanti  -  il giudizio di Petkovic  -  e dobbiamo trovare certi meccanismi nei movimenti, che avevamo interiorizzato prima con un altro assetto, per non lasciare scoperta la difesa. Non è solo il sistema di gioco, stiamo ritrovando la forma dell'inizio dopo un periodo molto faticoso e fatto di tantissime partite e queste tre vittorie di fila lo dimostrano. Oggi verso la fine abbiamo un po' faticato fisicamente dopo le tre partite ravvicinate. Abbiamo fatto un bel percorso, complimenti ai miei ragazzi. Non dimentichiamo che abbiamo disputato quattordici partite in più di tanti nostri avversari, in alcune fasi abbiamo faticato a carburare e abbiamo avuto tanti infortuni ma la stagione è buona. Meritiamo di arrivare in Europa già con il campionato. La qualificazione domenica sarebbe la ciliegina sulla torta di tutta la stagione".

"CANDREVA PROTAGONISTA, EDERSON SFORTUNATO FIN QUI" - Quindi qualche giudizio sui singoli, cominciando da Candreva, il migliore in campo e uno dei protagonisti della Lazio di quest'anno. "E' vero. Chi è stato sfortunato è Ederson, ma vedrete che in futuro darà grandi soddisfazioni alla Lazio - sottolinea il tecnico -. L'intesa tra Floccari e Klose è buona, tutti i giocatori stanno capendo bene i movimenti. Il periodo buio è durato un po' troppo ma ne siamo usciti fuori. Ho visto una squadra che ha di nuovo fame. Le prossime partite ci diranno un po' meglio che stagione è stata, ma questa squadra merita tanto".

"NON CAPISCO CHI CONSIDERA EUROPA LEAGUE SECCATURA" - Quindi l'allenatore bosniaco lancia un'indiretta frecciata all'Udinese. "Con un po' di fortuna potevamo entrare nei primi quattro in Europa League e quindi se entreremo nella competizione cercheremo di onorarla - sottolinea il tecnico laziale -. Non capisco le squadre che la conquistano, facendo anche grande fatica, e poi la considerano una seccatura. Se la giocheremo, garantiremo il massimo impegno com'è nel nostro dna".

"BELLO ESSERE QUI E MISURARMI CON TECNICI ITALIANI" -Petkovic sintetizza poi la sua prima esperienza italiana: "Ho trovato tante difficoltà in Italia ma ho sempre creduto nel lavoro e nel gruppo. E' bello essere qui, confrontarsi con tanti bravi allenatori, è sempre un bel campionato e quest'anno ha avuto tante squadre che lottavano per obiettivi alti". Chiosa finale sulla Coppa Italia: "Finora non abbiamo sentito troppo la pressione per il derby in finale di Coppa Italia. Ora i ragazzi si riposeranno meritatamente per due giorni - conclude l'allenatore - e poi penseremo al Cagliari: anche all'ultima giornata può succedere di tutto".
 
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