ROMA - Primo giorno vero nella Capitale per Lucas Biglia. L'argentino questa mattina ha sostenuto le visite mediche di rito presso la clinica Paideia, ancora non ha messo la firma sul contratto che lo legherà alla Lazio ma ormai è questione di ore. Restano da sistemare alcuni dettagli, ma non ci sono più dubbi sul fatto che "El Principito" risponderà presente alla convocazione di Petkovic per il raduno dell'8 luglio a Formello.
TARE PROVA AD ACCELERARE PER HYSAJ - Per quel giorno sarà a Roma anche Brayan Perea: ieri è stato eliminato con la sua Colombia dal mondiale Under20 in Turchia (sconfitto ai calci di rigore agli ottavi di finale contro la Corea del Sud). Qualche giorno di vacanza e anche "El Coco" tornerà nella Capitale. Atteso a momenti pure l'arrivo in Italia di Felipe Anderson: il giorno buono potrebbe essere proprio lunedì, ma non è escluso che non possa arrivare già nel weekend. L'obiettivo è comunque di avere tutti a disposizione per il 10 luglio, giorno in cui inizierà il ritiro ad Auronzo di Cadore. Tare spera di riuscire ad aggregare al gruppo anche Hysaj dell'Empoli: la richiesta di 3,5 milioni da parte dei toscani è però ritenuta troppo elevata. Nei prossimi giorni ci saranno nuovi contatti tra le società. Previsto un incontro anche con il presidente del Pescara Sebastiani: si parlerà di Sculli, Capuano e Vukusic. Prima di affondare il colpo su un attaccante, però, la Lazio vuole capire quale sarà il destino di Hernanes (Paris Saint-Germain e Monaco restano in agguato).
LOTITO SULLA SUPERCOPPA: "NON GIOCHEREMO IN CASA" - Continuano intanto le schermaglie verbali in vista della Supercoppa italiana. Torna a parlarne direttamente Claudio Lotito ai microfoni di RadioRadio, sottolineando come a suo giudizio la Lazio non giocherà in casa: "Lo stadio del Coni non è di proprietà di nessuna società e la Lega ha avuto l'interesse di strutturare questa manifestazione nella maniera più appetibile, come accaduto per la Coppa Italia". Ritornando con la mente a quel 26 maggio, il presidente biancoceleste ricorda come nonostante l'allarme non ci siano stati incidenti: "Ho apprezzato che la tifoseria romanista abbia riconosciuto il nostro merito sul campo. Non è stato discusso il risultato e non c'è stata alcuna polemica". Lotito ha poi parlato dei problemi della Lazio nel trovare uno sponsor: "Se avessimo ricevuto offerte importanti non le avremmo declinate. Non sminuisco il valore del nostro marchio solo per avere uno sponsor. Ci deve essere un adeguato valore economico ma allo stesso tempo anche morale. Con il Tottenham per esempio siamo andati in campo con la scritta 'No Racism' sulla maglia".
TARE PROVA AD ACCELERARE PER HYSAJ - Per quel giorno sarà a Roma anche Brayan Perea: ieri è stato eliminato con la sua Colombia dal mondiale Under20 in Turchia (sconfitto ai calci di rigore agli ottavi di finale contro la Corea del Sud). Qualche giorno di vacanza e anche "El Coco" tornerà nella Capitale. Atteso a momenti pure l'arrivo in Italia di Felipe Anderson: il giorno buono potrebbe essere proprio lunedì, ma non è escluso che non possa arrivare già nel weekend. L'obiettivo è comunque di avere tutti a disposizione per il 10 luglio, giorno in cui inizierà il ritiro ad Auronzo di Cadore. Tare spera di riuscire ad aggregare al gruppo anche Hysaj dell'Empoli: la richiesta di 3,5 milioni da parte dei toscani è però ritenuta troppo elevata. Nei prossimi giorni ci saranno nuovi contatti tra le società. Previsto un incontro anche con il presidente del Pescara Sebastiani: si parlerà di Sculli, Capuano e Vukusic. Prima di affondare il colpo su un attaccante, però, la Lazio vuole capire quale sarà il destino di Hernanes (Paris Saint-Germain e Monaco restano in agguato).
LOTITO SULLA SUPERCOPPA: "NON GIOCHEREMO IN CASA" - Continuano intanto le schermaglie verbali in vista della Supercoppa italiana. Torna a parlarne direttamente Claudio Lotito ai microfoni di RadioRadio, sottolineando come a suo giudizio la Lazio non giocherà in casa: "Lo stadio del Coni non è di proprietà di nessuna società e la Lega ha avuto l'interesse di strutturare questa manifestazione nella maniera più appetibile, come accaduto per la Coppa Italia". Ritornando con la mente a quel 26 maggio, il presidente biancoceleste ricorda come nonostante l'allarme non ci siano stati incidenti: "Ho apprezzato che la tifoseria romanista abbia riconosciuto il nostro merito sul campo. Non è stato discusso il risultato e non c'è stata alcuna polemica". Lotito ha poi parlato dei problemi della Lazio nel trovare uno sponsor: "Se avessimo ricevuto offerte importanti non le avremmo declinate. Non sminuisco il valore del nostro marchio solo per avere uno sponsor. Ci deve essere un adeguato valore economico ma allo stesso tempo anche morale. Con il Tottenham per esempio siamo andati in campo con la scritta 'No Racism' sulla maglia".