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Lazio, Perea resta in attesa: "Il mio modello è Cavani"

Il giovane colombiano non può essere tesserato finché non si libera una casella da extracomunitario (Dias infatti è rimasto). E la cessione di Sani sta incontrando alcune difficoltà. Lui intanto si allena in patria
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Teoricamente adesso dovrebbe essere già in Italia a lavorare e sudare insieme ai nuovi compagni. In realtà, però, Brayan Perea è ancora in Colombia, ad attendere che da Formello venga alzata la cornetta per comunicargli il via libera e permettergli di approdare finalmente nella Capitale. La Lazio lo ha acquistato già lo scorso gennaio dal Deportivo Calì, con la promessa che a inizio di questa stagione avrebbe preso parte regolarmente al ritiro di Auronzo di Cadore. Il ventenne colombiano avrebbe dovuto prendere nella rosa il posto da extracomunitario che sarebbe stato lasciato libero da André Dias. Il brasiliano prima di partire per le vacanze aveva manifestato il suo desiderio di cambiare aria (Brasile o Emirati Arabi) e la società di era regolata di conseguenza. Poi però difensore ha cambiato idea, e con essa si sono modificati in corsa anche i piani della dirigenza biancoceleste, che nel frattempo stava chiudendo per Felipe Anderson (anche lui senza passaporto comunitario). Il gioiellino ex Santos è andato a occupare la casella lasciata libera da Carrizo (arrivato a scadenza di contratto), mentre per Perea la situazione si è complicata.

IN ATTESA DELLA CESSIONE DI EMMANUEL SANI - Ecco che allora la Lazio ha messo in atto il "piano B", tesserando prima dell'inizio della sessione di mercato estiva il giovane nigeriano Emmanuel Sani, con l'intento di rivenderlo all'estero e liberare così una casella da extracomunitario (in pratica la stessa cosa fatta dalla Roma con Babù per arrivare a Gervinho). Peccato che anche la cessione dell'ex Salernitana (cui si sono interessati club da Svizzera, Albania, Malta e Grecia) stia incontrando qualche difficoltà. Perea aspetta, resta appeso alla convinzione che la Lazio tra poco sistemerà tutto: "L'ultima volta che ci siamo sentiti - ci rivela l'attaccante colombiano - è stata una settimana fa. Mi hanno mandato un messaggio in cui mi hanno spiegato tutto dettagliatamente, ossia che per sbloccare il mio arrivo deve prima essere venduto un giovane extracomunitario". L'ultimo di una lunga serie di inconvenienti che stanno prolungando l'attesa: "Ma io sto vivendo questa situazione nel modo migliore. Sono tranquillo, spero di realizzare il prima possibile il sogno di giocare in questo grande club. Mi preoccupa aver saltato la preparazione e quindi avrò bisogno di un po' di tempo per mettermi in pari con gli altri".

PEREA: "VOGLIO DIVENTARE FORTE COME CAVANI"
- Per non farsi trovare impreparato, intanto continua ad allenarsi per conto suo in Colombia: "Mi alleno ogni giorno con il Ciclones de Cali, il club del mio procuratore. Mi mettono a disposizione tutto ciò che serve per mantenermi in forma ed essere pronto per quando sarò chiamato. Una volta arrivato a Roma farò del mio meglio per raggiungere il prima possibile il massimo della forma". Qualche piccolo progresso Brayan lo sta facendo anche con la lingua: "Ho già imparato alcune parole, ma è una lingua difficile. Quando finalmente arriverò in Italia l'apprendimento sarà di certo molto più veloce". La società è pronta a scommettere su di lui. Viene paragonato al primo Cavani, quel talento ancora un po' acerbo dei tempi di Palermo, che poi a Napoli è definitivamente sbocciato. Un paragone pesante, che però non spaventa il nazionale under 20 colombiano: "Non mi crea nessun tipo di pressione, si tratta solo un paragone. Chiaramente che c'è molta differenza tra noi due, ma diventare forte come lui è il mio obiettivo". I tifosi intanto si sono già affezionati a lui. Su internet lo riempiono di commenti e di incitamenti. Un comportamento che non è passato inosservato: "Il loro affetto lo riesco a percepire attraverso i social network anche qua in Colombia. Per me è davvero molto importante. Spero che tutto si risolva il prima possibile per poter gridare insieme a loro Forza Lazio".
 
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