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Lazio ok a Londra, Klose stende il Crystal Palace

Nella prova generale in vista della Supercoppa contro la Juve, ci pensa il tedesco a regolare gli inglesi. Petkovic con il modulo 4-2-3-1 che sarà adottato domenica prossima
di MARCO ERCOLE

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LONDRA - Positiva la prova generale in vista della Juve. Contro il Crystal Palace, nell'ultima amichevole di questa prestagione, Petkovic schiera la squadra che probabilmente sarà riproposta tra 8 giorni contro in Supercoppa. Il modulo è il 4-2-3-1, ormai promosso dal tecnico come sistema di gioco "titolare": Marchetti tra i pali (inoperoso nel primo tempo, decisivo nel secondo con almeno due interventi strepitosi), in difesa il quartetto formato da Konko, Biava, Dias e Radu, e a loro protezione il tandem Ledesma-Biglia. Candreva, Hernanes e Lulic compongono la linea dei trequartisti in supporto dell'unica punta Klose.

KLOSE ANCORA DECISIVO - Come a Nizza è sempre il tedesco l'uomo decisivo: sua la rete al 12' che fissa il risultato sull'1-0 per i biancocelesti. Un tap-in da distanza ravvicinata sfruttando la respinta dell'estremo difensore Speroni dopo un tiro di Candreva. A prescindere dal risultato funziona bene questa Lazio "new version": Ledesma e Biglia si trovano sempre di più a loro agio insieme e i movimenti di Klose facilitano gli inserimenti dei trequartisti. Candreva e Lulic fanno un gran lavoro sulle fasce supportati dalla grande spinta dei terzini: Hernanes da rifinitore ha più opportunità di sfoderare la sua arma migliore, il tiro, e non deve affaticarsi troppo per rincorrere l'avversario e fare interdizione. Nel secondo tempo, poi, Petkovic lo prova anche nei due davanti la difesa insieme a Biglia, con Ederson (entrato al posto di Ledesma) alle spalle di Klose. Una Lazio a trazione anteriore insomma (potrebbe essere una soluzione nel caso in cui in Supercoppa i biancocelesti si trovassero costretti a rincorrere) che con il passare dei minuti (e dei cambi), si trasforma in un 4-2-3-1 molto più conservativo, con la coppia Onazi-Gonzalez a protezione della retroguardia. Petkovic ha provato un po' di tutto, insomma, ricevendo risposte positive. Segnali incoraggianti, quelli che servivano per arrivare nel migliore dei modi alla Supercoppa italiana.

 
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