LONDRA - Positiva la prova generale in vista della Juve. Contro il Crystal Palace, nell'ultima amichevole di questa prestagione, Petkovic schiera la squadra che probabilmente sarà riproposta tra 8 giorni contro in Supercoppa. Il modulo è il 4-2-3-1, ormai promosso dal tecnico come sistema di gioco "titolare": Marchetti tra i pali (inoperoso nel primo tempo, decisivo nel secondo con almeno due interventi strepitosi), in difesa il quartetto formato da Konko, Biava, Dias e Radu, e a loro protezione il tandem Ledesma-Biglia. Candreva, Hernanes e Lulic compongono la linea dei trequartisti in supporto dell'unica punta Klose.
KLOSE ANCORA DECISIVO - Come a Nizza è sempre il tedesco l'uomo decisivo: sua la rete al 12' che fissa il risultato sull'1-0 per i biancocelesti. Un tap-in da distanza ravvicinata sfruttando la respinta dell'estremo difensore Speroni dopo un tiro di Candreva. A prescindere dal risultato funziona bene questa Lazio "new version": Ledesma e Biglia si trovano sempre di più a loro agio insieme e i movimenti di Klose facilitano gli inserimenti dei trequartisti. Candreva e Lulic fanno un gran lavoro sulle fasce supportati dalla grande spinta dei terzini: Hernanes da rifinitore ha più opportunità di sfoderare la sua arma migliore, il tiro, e non deve affaticarsi troppo per rincorrere l'avversario e fare interdizione. Nel secondo tempo, poi, Petkovic lo prova anche nei due davanti la difesa insieme a Biglia, con Ederson (entrato al posto di Ledesma) alle spalle di Klose. Una Lazio a trazione anteriore insomma (potrebbe essere una soluzione nel caso in cui in Supercoppa i biancocelesti si trovassero costretti a rincorrere) che con il passare dei minuti (e dei cambi), si trasforma in un 4-2-3-1 molto più conservativo, con la coppia Onazi-Gonzalez a protezione della retroguardia. Petkovic ha provato un po' di tutto, insomma, ricevendo risposte positive. Segnali incoraggianti, quelli che servivano per arrivare nel migliore dei modi alla Supercoppa italiana.
KLOSE ANCORA DECISIVO - Come a Nizza è sempre il tedesco l'uomo decisivo: sua la rete al 12' che fissa il risultato sull'1-0 per i biancocelesti. Un tap-in da distanza ravvicinata sfruttando la respinta dell'estremo difensore Speroni dopo un tiro di Candreva. A prescindere dal risultato funziona bene questa Lazio "new version": Ledesma e Biglia si trovano sempre di più a loro agio insieme e i movimenti di Klose facilitano gli inserimenti dei trequartisti. Candreva e Lulic fanno un gran lavoro sulle fasce supportati dalla grande spinta dei terzini: Hernanes da rifinitore ha più opportunità di sfoderare la sua arma migliore, il tiro, e non deve affaticarsi troppo per rincorrere l'avversario e fare interdizione. Nel secondo tempo, poi, Petkovic lo prova anche nei due davanti la difesa insieme a Biglia, con Ederson (entrato al posto di Ledesma) alle spalle di Klose. Una Lazio a trazione anteriore insomma (potrebbe essere una soluzione nel caso in cui in Supercoppa i biancocelesti si trovassero costretti a rincorrere) che con il passare dei minuti (e dei cambi), si trasforma in un 4-2-3-1 molto più conservativo, con la coppia Onazi-Gonzalez a protezione della retroguardia. Petkovic ha provato un po' di tutto, insomma, ricevendo risposte positive. Segnali incoraggianti, quelli che servivano per arrivare nel migliore dei modi alla Supercoppa italiana.