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Lazio, Petkovic: ''Dimentichiamo la Juve e ripartiamo''

Mettersi alla spalle la scoppola rimediata in Supercoppa contro la Juve iniziando il campionato nel migliore dei modi. Questo l'obiettivo del tecnico biancoceleste alla vigilia della sfida con l'Udinese
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Iniziare il campionato nel migliore dei modi per cancellare la brutta batosta in Supercoppa. Petkovic se lo augura, non vuole che la sua squadra ripeta quei dieci minuti di blackout che si sono rivelati fatali contro la Juventus. Il tecnico vuole ripartire della certezze dello scorso anno, quelle che nemmeno una débacle così importante può cancellare: "Non eravamo fenomeni prima e non siamo diventati brocchi adesso. Guardando indietro, contro la Juve abbiamo creato buone occasioni negli ultimi 20 minuti, non è vero che abbiamo mollato, ma abbiamo cercato di ottenere un risultato migliore. Non ci siamo riusciti non solo per colpa nostra. Sentendo alcune radio e certi giornalisti mi sembra che non aspettino altro per puntare il dito e portare negatività all'ambiente. Vedo spesso questo atteggiamento all'esterno. Tutti ci siamo resi conto che si poteva fare meglio, ma non abbiamo perso la fiducia. Abbiamo perso una battaglia, ma la guerra è davanti a noi".

PETKOVIC: "CANCELLARE LA SCONFITTA IN SUPERCOPPA. MA RIFAREI LE STESSE SCELTE" - È pronto per ripartire il tecnico biancoceleste. La partita persa deve essere un ulteriore stimolo per migliorarsi: "Quando ci si guarda nello specchio in modo positivo anche una sconfitta può servire. Dobbiamo trasformare il tutto in energie positive, abbiamo pagato l'euforia con la Juventus, ma ora inizia il campionato, una nuova era e un nuovo capitolo. Abbiamo tante ambizioni, vogliamo entrare nella Champions e fare bene sia in coppa Italia che in Europa League". Come l'anno scorso, però, la Lazio non parte in prima fila: "Ho visto i pronostici e come la stagione scorsa siamo stati messi in quarta fila, facendo un paragone con la Formula1. Significa che dovremo essere bravi e cercare di superare le altre squadre". Una di queste è proprio l'Udinese che sarà affrontata domani. Molto probabile un cambio di modulo rispetto alla Supercoppa: "Ma il sistema di gioco non c'entra niente, contano i principi. Se domani giocassimo di nuovo contro la Juventus, rifarei le stesse scelte perché per buona parte della partita non abbiamo fatto male. Fino al secondo gol contro la Juventus abbiamo fatto una buona gara, in certi momenti abbiamo fatto anche meglio di loro. Però i gol subiti sono stati molto ingenui. Dobbiamo essere al 100% sempre concentrati, spero domani di vedere una rabbia positiva e una squadra che lotta per 90 minuti. Non siamo stati forti mentalmente di fronte a certi eventi. Pressione? Io non la sento, non sono il tipo. Le cose intorno non mi toccano, mi concentro su me stesso e sulla squadra. Sicuramente l'ultima sconfitta non cambia il modo di pensare e la voglia di ottenere certi risultati".

SUL RAZZISMO: "PER LA TERZA VOLTA SIAMO PENALIZZATI PER COLPA DI UNA MINORANZA" - Sarà anche la sfida tra due deluse visto che l'Udinese è reduce dalla partita persa in casa con lo Slovan Liberec: "L'Udinese imposterà la gara in modo diverso rispetto all'Europa League, sarà arrabbiata per la sconfitta. Noi abbiamo avuto 7 giorni per trasformare la rabbia in modo maniera positiva, loro tre. Vengono a casa nostra, dovremo essere bravi a imporre il nostro gioco. Cosa temo dell'avversario? Lo rispetto, ma non temo niente. Hanno sempre lo stesso tipo di gioco, con lo stesso allenatore e gli stessi giocatori. Di Natale è uno che può fare la differenza, dovremo essere uniti per non cadere in errori come in Supercoppa". Qualcosa di diverso rispetto a quella gara ci sarà. Mancherà la Curva Nord, chiusa per i "buu" razzisti nei confronti dei giocatori di colore della Juve: "Dispiace discutere e dare spazio a queste cose. Nel 2013 non dovrebbe essere nemmeno un tema, si dovrebbe parlare solo di cose sportive. È la terza volta che subiamo queste cose per colpa di poche persone, siamo coscienti di tutto questo, speriamo con il resto del mondo di riuscire a battere queste situazioni. Spero che domani con questa maglia fatta eccezionalmente per l'occasione, possa passare un messaggio positivo tra la gente, non bisogna però dare troppa importanza a queste cose. Bisogna trasmettere positività e condannare certe persone".
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