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Lazio, Petkovic: "Nessuna rivincita, ma punto sull'orgoglio"

Alla vigilia della sfida con la Juve, il tecnico bosniaco torna sulla disfatta in Supercoppa: "In quei 20 minuti abbiamo perso tutta la stima, ora voglio una squadra operaia che abbia anche qualità". Frenata per Yilmaz
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Gli occhi sono tutti rivolti al mercato. L'estenuante trattativa per Yilmaz catalizza le attenzioni e anche una partita importante come Juventus-Lazio rischia di passare in secondo piano. Non per Petkovic, che nella conferenza stampa della vigilia mantiene alta la concentrazione e allontana i discorsi di mercato: "Ogni giocatore che arriva, più forte di quelli che già ho, è sempre benvenuto. Ma io mi concentro solo sull'organico a disposizione, questa rosa mi ha già dato tante soddisfazioni e sono sicuro che me ne darà anche a Torino".

PETKOVIC CHIEDE UNA PROVA D'ORGOGLIO - È la terza volta per Petkovic allo Juventus Stadium. Nei primi due incontri ne è uscito con de pareggi, ma il ricordo più fresco è quella sconfitta in Supercoppa arrivata due settimane fa allo Stadio Olimpico. Motivo in più per cercare una sorta di rivincita: "Ogni partita ha la sua storia. In Supercoppa abbiamo sfigurato nel risultato e in quei 20 minuti in cui abbiamo perso tutta la stima. Ma abbiamo affrontato un avversario fortissimo a viso aperto. Non ci sono rivincite, ma con sacrificio, umiltà e, soprattutto, orgoglio affronteremo la Juventus. Voglio vedere una squadra di 'operai' che sappiamo portare qualità e sappiano agire anziché reagire. Contro l'Udinese per un'ora abbiamo dimostrato che stiamo crescendo, vogliamo dimostrare di poter mantenere certi ritmi per 90 minuti. La vittoria con i friulani è servita per riequilibrare le cose, ma anche la sconfitta con la Juve ci ha aiutato a crescere. Ci aspetta una partita contro 11 campioni, la squadra migliore in Italia da due anni. Ma anche noi non siamo da buttare e domani lo vedrete". Petkovic ripartirà dalle certezze acquisite proprio nella gara con l'Udinese, con il 4-4-1-1 che permette a Candreva di svariare su tutto il fronte offensivo: "È un ruolo che ha già ricoperto in passato. Klose troppo isolato? Nelle ultime partite mi sembra che siano state create tante occasioni da rete con 5-6 uomini diversi. È questo il calcio che io voglio vedere".

CAPITOLO YILMAZ: NUOVO DIETROFRONT DEI TURCHI - Per Yilmaz era tutto fatto. C'era l'accordo sulla cifra che la Lazio avrebbe dovuto versare nelle casse del Galatasaray (15 milioni complessivi suddivisi in 12 fissi più 3 legati ai bonus), c'era un'intesa di massima pure sulle modalità di pagamento e soprattutto c'è (tutt'ora) la ferma volontà del calciatore di trasferirsi in Italia. Quanto tutto lasciava presagire un buon esito della trattativa, però, ecco la doccia gelata dalla Turchia con le dichiarazioni del presidente Unal Aysal: "La Lazio ha proposto un sistema di pagamento dilazionato, a quel punto noi abbiamo chiesto 3-4 milioni in più e loro hanno detto no". Clamoroso dietrofront? No, l'operazione è ancora caldissima: "Abbiamo fatto una richiesta precisa alla Lazio - spiega il ds dei giallorossi ai microfoni de lalaziosiamonoi - e se questa verrà accettata Yilmaz sarà un nuovo giocatore biancoceleste. Ora non dipende più da noi". Le società hanno ripreso a trattare a oltranza e i contatti sono continui. Lotito non vuole lasciarsi scappare per la seconda estate di seguito l'attaccante della Nazionale turca.
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