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Lazio, Petkovic torna all'antico. E' il momento di Felipe Anderson

In vista della partita contro il Chievo (resta in ballo anche la questione sul portiere Berisha), il tecnico bosniaco medita il ritorno al modulo 4-1-4-1. Prima convocazione per il brasiliano, che però partià probabilmente dalla panchina
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Senza in Nazionali, Petkovic continua a lavorare a Formello con la rosa rimasta a sua disposizione. Doppia seduta oggi per il tecnico di Sarajevo, che ha ritrovato a tutti gli effetti i reduci dagli infortuni Konko, Floccari e, soprattutto, Felipe Anderson. Il brasiliano è l'uomo più atteso e con il Chievo sarà convocato per la prima volta dal suo arrivo in Italia.

TANTI DUBBI PER PETKOVIC, POSSIBILE RITORNO AL 4-1-4-1 - Tanti i dubbi di formazione - sia dal punto di vista del modulo che degli interpreti - per la partita con i clivensi, ma difficilmente il brasiliano potrà essere impiegato dal primo minuto. Petkovic sta pensando al ritorno al 4-1-4-1 con uno tra Lulic e Cavanda a sostituire l'infortunato Radu nel ruolo di terzino sinistro. Se il bosniaco venisse arretrato sulla linea dei difensori, a quel punto si libererebbe il posto di esterno sinistro di centrocampo. Considerando anche l'assenza di Hernanes per squalifica, la linea mediana potrebbe essere composta da Ledesma in regia e davanti a lui il quartetto Candreva, Gonzalez, Biglia ed Ederson. In attacco come al solito Klose. C'è comunque ancora tempo per decidere, e i "non Nazionali" rimasti a Formello stanno cercando di farsi notare per mettere in difficoltà il tecnico. Nell'allenamento mattutino, davanti gli occhi del direttore sportivo Igli Tare (che si è soffermato molto a colloquio con Petkovic), il baby Keita è quello che ha impressionato più degli altri.

CAOS BERISHA, IL CHIEVO NON CI STA: "HA UN IMPEGNO CON NOI" - Nonostante le dichiarazioni di Lotito - "Berisha è un nostro giocatore, lo abbiamo pagato al Kalmar e non vedo quale possa essere il problema" - il Chievo non ha assolutamente alzato bandiera bianca. Il giocatore infatti ha firmato in precedenza un contratto anche con i clivensi e il direttore generale Sartori conferma di non voler abbandonare il discorso: "Berisha - spiega ai microfoni di RadioManaSport - ha un impegno con noi, sottoscritto nei tempi e nei modi che la legge sportiva internazionale prevede. Non vogliamo entrare in polemica con la Lazio, confermo gli ottimi rapporti fra i presidenti Lotito e Campedelli, magari trovano una soluzione che però al momento non immagino quale possa essere". Sartori poi aggiunge: "Se il procedimento italiano è normale Berisha rischia una squalifica per aver firmato due accordi depositati entrambi in Lega, dato che la Lazio caldeggia il proprio. Non credo che Berisha possa essere in panchina domenica all'Olimpico. Ora noi siamo tranquilli in attesa di vedere che succede".
EDERSON: "IL CHIEVO? I TABÙ ESISTONO PER ESSERE INFRANTI" - Di sicuro tra i convocati con il Chievo ci sarà Ederson, che ai microfoni di LazioStyleRadio ha analizzato la partita: "Contro il Chievo c'è una specie di tabù, ma questi esistono per essere infranti. Vogliamo fare una buona partita per uscire con i tre punti. Giochiamo in casa, dobbiamo essere intelligenti perché verranno per gare una partita chiusa e uscire in contropiede". Quella con i gialloblù non è che la prima di una lunga serie di 7 partite concentrate in 21 giorni: "Abbiamo una grande squadra, una rosa con tanti talenti. Ecco perché dobbiamo essere pronti, siamo in un periodo in cui c'è una partita ogni tre giorni, tutti saranno impiegati. La chiave sarà pensare partita dopo partita, senza fare lo sbaglio di pensare subito al derby altrimenti, se non arrivano subito i risultati, si rischia di arrivarci sfiduciati".

Vista la penuria di attaccanti, il brasiliano si candida anche per il ruolo di punta: "Sono nato calcisticamente come prima punta, a 16 anni però e non avevo ancora il fisico pronto per subire le entrare dei difensori, così gli allenatori mi hanno utilizzato come seconda punta o trequartista. Qualche volta a Lione ho giocato con Benzema davanti e mi sono trovato benissimo. Con il mister ne ho parlato e sa che posso tornare utile anche in quel ruolo lì". Petkovic ci penserà. I dialoghi con i suoi giocatori non sono certo una novità: "Con il mister cerchiamo di parlare sempre per il bene della squadra, abbiamo un buon rapporto. Aspetto un'opportunità, quando l'avrò dovrò dare il massimo per vincere ogni partita. Sono prontissimo, mi sto allenando bene. Ciò che conta però è il risultato e stiamo lavorando tutti per fare bene ogni partita"
 


 
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