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Lazio, Lulic dalla Coppa Italia ai Mondiali: "Un anno che non dimenticherò"

Il bosniaco è stato il protagonista della vittoria nella finale contro la Roma (a ogni partita scatta il boato al minuto 71, quello del suo gol) e ora ha centrato la qualificazione a Brasile 2014 con la sua Nazionale: "Adesso pensiamo a vincere in trasferta: cominciamo da Bergamo"
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Dalle 19.27 dello scorso 26 maggio, la sua vita è cambiata drasticamente. A Roma, Senad Lulic, è diventato l'uomo della storia, il giocatore che ha deciso l'unico (e forse irripetibile) derby romano in finale di Coppa Italia.

COPPA ITALIA, MONDIALI E LA FIGLIA: IL 2013 È L'ANNO DI LULIC - Il minuto della sua rete, il 71', viene omaggiato con un'ovazione in ogni incontro della Lazio dai tifosi biancocelesti. Per loro (e anche per i dirimpettai cittadini) dimenticare è davvero impossibile. Ma non solo quel gol ha reso indimenticabile il 2013 del bosniaco, visto che la settimana scorsa è diventato padre della piccola Lea e proprio due giorni fa con la sua Nazionale è riuscito a centrare la prima qualificazione alla fase finale di una Coppa del mondo: "Sono entusiasta - rivela ai microfoni di LazioStyleRadio - e ancora non mi sto rendendo conto dell'impresa che abbiamo fatto. Mi sento un po' come dopo il la vittoria della Coppa Italia, è difficile raccontare le emozioni che sto provando".

LULIC: "A BERGAMO PER IMPORCI IN TRASFERTA"
- Un entusiasmo che adesso dovrà trasmettere al resto del gruppo, con il quale ricomincerà ad allenarsi proprio questo pomeriggio: "La gioia per al qualificazione mondiale mi servirà per giocare meglio, ma questo non vale solo per me. Il passato non deve distrarci dai nostri obiettivi stagionali. Dobbiamo ripartire da quanto fatto con la Fiorentina, perché a Bergamo ci aspetta una partita molto difficile. Occorrerà restare concentrati perché loro sono molto ben organizzati e pericolosi. Noi vogliamo migliorare e, soprattutto, riuscire a imporci anche in trasferta".

NEL 2013 SOLO 2 VITTORIE LONTANO DALL'OLIMPICO
- Già, perché se il suo 2013 è stato da sogno, quello della Lazio in trasferta è un vero e proprio incubo. Escludendo la finale di Coppa Italia (che solo tecnicamente era fuori casa), nell'anno corrente la squadra di Petkovic è riuscita a vincere in sole due circostanze lontano dall'Olimpico: lo 0-2 a Stoccarda (7 marzo) e l'1-3 a Milano contro l'Inter (8 maggio). Nelle restanti partite (tra Serie A, Europa League e Coppa Italia) sono arrivate 9 sconfitte e 7 pareggi. E complessivamente sono state realizzate 20 reti, a fronte delle 33 subite. Numeri terrificanti, insomma. Petkovic vuole cancellarli, o quantomeno migliorarli. Ci proverà già da Bergamo, una gara che per lui ha un significato particolare. Proprio all'Atleti Azzurri d'Italia, infatti, arrivò il suo esordio vincente in campionato sulla panchina biancoceleste.
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