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Lazio, Petkovic: ''La sfida con il Cagliari non decide il mio futuro''

Il tecnico bosniaco, mai così in bilico, prova a trasmettere serenità alla squadra in vista del posticipo contro i sardi ma è consapevole che un altro passo falso potrebbe costargli la panchina: ''Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Per uscire da questo momento serve il 120%''
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Mai così in bilico, mai così teso. Petkovic prova a trasmettere calma, ma il suo sguardo dice tutto, è lo specchio di un animo poco sereno, di una mente affollata di pensieri. Il pareggio contro l'Apollon e la sfuriata di Lotito hanno lasciato il segno e il posticipo contro un Cagliari in salute diventa lo spartiacque per la stagione biancoceleste e per il futuro del tecnico di Sarajevo.

PETKO: "DOBBIAMO REMARE TUTTI DALLA STESSA PARTE"- La posta in palio è alta, la tensione è tangibile anche perché i tifosi cominciano a spazientirsi. I bonus post Coppa Italia sono azzerati, dalla Lazio ora si attendono risposte concrete: "La matematica dice che in questo ultimo periodo non abbiamo fatto molto bene - si difende Petkovic in conferenza stampa - ma certi risultati non li abbiamo meritati. Le sconfitte non sono state catastrofiche ma bisogna cominciare a vincere perché con i pareggi non si va da nessuna parte. Dopo due mesi e mezzo spero di avere a disposizione tutti i giocatori della rosa". Compreso Klose. Il tedesco non sta bene, avverte fastidi alla schiena e il suo impiego contro Ibarbo e compagni è in forte dubbio: "Dopo l'infortunio ha avuto dei dolori per tanto tempo, ha tentato contro l'Atalanta ma si è reso conto che non era ancora a posto. A Cipro non era al 100%, di comune accordo abbiamo deciso di non mandarlo neanche in panchina. Dobbiamo vedere, se stasera si allenerà potrebbe essere convocato".

IL TECNICO: "SERVE IL 120%" - La Lazio non c'è, svanito l'effetto 26 maggio rimangono risultati scadenti e tanti dubbi. I biancocelesti non vincono da un mese, ma soprattutto continuano a mostrare preoccupanti limiti di gioco e poco carattere: "Questa è una squadra di bravi ragazzi, i giocatori devono imparare a tirar fuori quella cattiveria agonistica che hanno dentro. Dobbiamo dare il 120% per uscire da questo momento". Sarà, ma mai come adesso la sua panchina traballa. La società non è contenta del rendimento della Lazio, Lotito è sicuro di aver messo in mano al tecnico una squadra da Champions e pretende risposte immediate: "Il confronto con il Presidente? A me non ha detto nulla, ha parlato con la squadra in modo motivante e categorico. Ha avuto pretese legittime", rivela sibillino l'ex allenatore del Sion che aggiunge: "La partita di domani non è decisiva per il mio futuro, non mi servono garanzie perché so che sto facendo un buon lavoro".

"MAI DIMISSIONI" - Petkovic non lascia spazio a equivoco, quella delle dimissioni non è un'idea da prendere in considerazione: "Non lascio, neanche se mi accorgessi che la squadra non mi segue". Poi, quando gli viene chiesto di analizzare i disastrosi numeri della Lazio nel 2013, punge: "Non mi pare che questa squadra, negli ultimi anni, fosse abituata a lottare per i vertici o a vincere trofei, ma neanche a fare così pochi punti. Dobbiamo migliorare, Quest'anno ci mancano 4-5 punti per essere lì dove puntavamo, la prospettiva deve essere quella. Vogliamo dimostrare che valiamo di più e faremo di tutto per risollevarci". Digrigna i denti Petkovic, chiede una reazione ai suoi, la partita con il Cagliari deve essere l'occasione per il riscatto: "Voglio una squadra cinica, perché spesso abbiamo pagato errori banali. La Lazio deve essere carica per novanta minuti".

L'ALLENAMENTO DI RIFINITURA
- Si va verso la conferma del 4-3-3, modulo visto nelle ultime gare, ma gli interpreti saranno diversi rispetto alla gara a Cipro. In difesa si rivede Pereirinha sulla corsia di destra (sarà concesso un turno di riposo a Cavanda apparso un po' in difficoltà nelle ultime apparizioni), a completare la difesa composta da Novaretti, Cana e Radu. A centrocampo gli unici due sicuri del posto da titolare sono Onazi e Biglia, con Hernanes e Felipe Anderson a giocarsi il posto di mezzala sinistra. Davanti Candreva, Perea e Keita, confermato dopo l'ottima prestazione contro l'Apollon Limassol. L'alternativa potrebbe essere Hernanes a centrocampo e Felipe Anderson spostato in avanti al posto proprio del giovane spagnolo di origini senegalesi.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3)
: Marchetti; Pereirinha, Novaretti, Cana, Radu; Onazi, Biglia, Felipe Anderson; Candreva, Perea, Keita. All. Petkovic
 
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