ROMA - Lo sguardo è più disteso. La vittoria con il Cagliari è stata una manna dal cielo per Petkovic, ora però serve continuità su un campo difficile come quello del Milan: "La storia dice questo (la Lazio non vince a Milano contro i rossoneri dal 1989, ndr). E in più saranno anche molto arrabbiati. Ma a noi serve una conferma per sbloccarci fuori casa".
PETKOVIC: "LE POLEMICHE ARBITRALI? RICORDO ANCORA L'ESPULSIONE DI CANDREVA" - Una partita tra due squadre che hanno vissuto un periodo difficile e che ancora devono ingranare in questo campionato: "Non so cosa stia succedendo al Milan e non voglio guardare in casa di altri. So solo che è una squadra che vale di più di quanto si veda dalla classifica attuale. Il loro obiettivo è quello di inseguire le posizioni di vertice, il nostro è quello di non farli svegliare. Per quanto ci riguarda, non siamo troppo sotto le aspettative di inizio anno. Ci manca qualche punto. Abbiamo avuto difficoltà per mettere la formazione migliore ogni volta a causa dei tanti infortuni. Dobbiamo trovare brillantezza e continuità di gioco, cercando di migliorare la classifica, agganciare chi sta davanti a noi e tenere duro in campionato. Le polemiche arbitrali? Dell'ultima partita a Milano io ricordo l'espulsione di Candreva e il rigore. Ma non guardiamo troppo avanti cercando alibi in anticipo. Mi fido della qualità degli arbitri in Italia". Preferisce pensare alla sua squadra Petkovic, che ha già le idee chiare su come dovrà affrontare i rossoneri: "Sicuramente non vogliamo andare là per difendere il risultato o nasconderci. Dobbiamo giocare a testa alta e cercare di dominare, perché se si lascia al Milan l'iniziativa, con quel pubblico, diventa davvero forte".
SULLA GESTIONE DEL GRUPPO: "IL RAPPORTO CON LA SQUADRA È BUONO" - Oltre a dare qualcosa in più dal punto di vista del gioco, la Lazio dovrà dimostrare sul campo di essere unita e compatta. Anche i "big" che contro il Cagliari hanno guardato la partita dalla panchina: "Alla Lazio sono tutti big e devono sentirsi tali. Certamente alcuni giocatori hanno già dimostrato tanto e mi aspetto che diano un supporto maggiore alla squadra. Il mio rapporto con loro? Penso sia buono, non posso dire ottimo perché c'è sempre margine per migliorare. Di certo i miei giocatori sono veri uomini, molto positivi. Anche se qualche volta manca la cattiveria giusta per spronare e aiutare nei momenti difficili". Anche sulla gestione di Hernanes (pure lui in panchina con il Cagliari), Petkovic non vuole creare casi: "Un allenatore deve guardare un po' più in là di una partita. Sicuramente in questo momento non era al massimo, ma con una pausa attiva potrebbe anche tornare sui livelli abituali. Non è lontano, serve però un aiuto da tutta la squadra. Anche a livello mentale servono i risultati per fare il salto di qualità. Gonzalez? Si porta dietro qualche problemino dalla stagione scorsa, non ha avuto la possibilità di allenarsi con la squadra perché è tornato un mese più tardi. Le scelte dipendono dai risultati e anche da come un giocatore si presenta, ora ha ritrovato la linea da vero atleta. Fino a oggi comunque hanno giocato un po' tutti".
SUL PRIMATO DELLA ROMA: "INFLUISCE SULL'AMBIENTE ESTERNO" - Le note positive delle ultime gare sono sicuramente il rientro di Radu e il buon inserimento del giovane Perea: "Del colombiano mi è piaciuto il lavoro che ha svolto per la squadra. Lui e Klose di nuovo insieme? Mi è piaciuta la collaborazione e la disponibilità al sacrificio. Ed è importantissimo anche che Miro dia una mano a Perea con consigli sui movimenti. Brayan ha fatto un gran lavoro fisico e ha aiutato Miro a non avere due o tre uomini sempre alle spalle". Sul terzino rumeno il tecnico sembra orientato a mandarlo in campo per la terza gara in sette giorni: "Radu è un giocatore e un ragazzo intelligente. Sa gestirsi, durante queste partite ha avuto difficoltà fisiche ma non lo ha fatto vedere agli avversari. Ha tenuto duro, con il suo carattere. È molto forte e importante per la squadra e sono convinto che possa rendersi utile". Infine il tecnico spiega il concetto, espresso subito dopo la vittoria con il Cagliari, secondo il quale anche il primato della Roma abbia aiutato ad aumentare la tensione dell'ambiente: "In una città come Roma è normale che una parte soffra quando l'altra va molto bene. Loro fino a settembre e ancora oggi soffrono per la Coppa persa, mentre in questo momento soffre la nostra metà di città. Ciò però non va a influire sulla squadra".
NELLA RIFINITURA PROVE DI 4-4-2 - Nell'ultimo allenamento prima della partenza per Milano, Petkovic ha provato nelle consuete esercitazioni tattiche il 4-4-2. Si tratta di una versione leggermente più conservatrice del 4-2-4, visto nel secondo tempo con il Cagliari, che tanto è piaciuto al tecnico di Sarajevo. In difesa tornano titolari Cavanda e Ciani (al posto di Pereirinha e dell'infortunato Novaretti), che completano il reparto formato da Cana e Radu. A centrocampo Gonzalez parte esterno destro (per poi eventualmente accentrarsi e trasformare in corsa il modulo in un 4-3-3), con Ledesma ed Hernanes interni e Candreva largo a sinistra. Davanti spazio a Klose e Perea, con il colombiano nella veste di seconda punta.
PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) - Marchetti; Cavanda, Ciani, Cana, Radu; Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Candreva; Klose, Perea. All. Petkovic.
PETKOVIC: "LE POLEMICHE ARBITRALI? RICORDO ANCORA L'ESPULSIONE DI CANDREVA" - Una partita tra due squadre che hanno vissuto un periodo difficile e che ancora devono ingranare in questo campionato: "Non so cosa stia succedendo al Milan e non voglio guardare in casa di altri. So solo che è una squadra che vale di più di quanto si veda dalla classifica attuale. Il loro obiettivo è quello di inseguire le posizioni di vertice, il nostro è quello di non farli svegliare. Per quanto ci riguarda, non siamo troppo sotto le aspettative di inizio anno. Ci manca qualche punto. Abbiamo avuto difficoltà per mettere la formazione migliore ogni volta a causa dei tanti infortuni. Dobbiamo trovare brillantezza e continuità di gioco, cercando di migliorare la classifica, agganciare chi sta davanti a noi e tenere duro in campionato. Le polemiche arbitrali? Dell'ultima partita a Milano io ricordo l'espulsione di Candreva e il rigore. Ma non guardiamo troppo avanti cercando alibi in anticipo. Mi fido della qualità degli arbitri in Italia". Preferisce pensare alla sua squadra Petkovic, che ha già le idee chiare su come dovrà affrontare i rossoneri: "Sicuramente non vogliamo andare là per difendere il risultato o nasconderci. Dobbiamo giocare a testa alta e cercare di dominare, perché se si lascia al Milan l'iniziativa, con quel pubblico, diventa davvero forte".
SULLA GESTIONE DEL GRUPPO: "IL RAPPORTO CON LA SQUADRA È BUONO" - Oltre a dare qualcosa in più dal punto di vista del gioco, la Lazio dovrà dimostrare sul campo di essere unita e compatta. Anche i "big" che contro il Cagliari hanno guardato la partita dalla panchina: "Alla Lazio sono tutti big e devono sentirsi tali. Certamente alcuni giocatori hanno già dimostrato tanto e mi aspetto che diano un supporto maggiore alla squadra. Il mio rapporto con loro? Penso sia buono, non posso dire ottimo perché c'è sempre margine per migliorare. Di certo i miei giocatori sono veri uomini, molto positivi. Anche se qualche volta manca la cattiveria giusta per spronare e aiutare nei momenti difficili". Anche sulla gestione di Hernanes (pure lui in panchina con il Cagliari), Petkovic non vuole creare casi: "Un allenatore deve guardare un po' più in là di una partita. Sicuramente in questo momento non era al massimo, ma con una pausa attiva potrebbe anche tornare sui livelli abituali. Non è lontano, serve però un aiuto da tutta la squadra. Anche a livello mentale servono i risultati per fare il salto di qualità. Gonzalez? Si porta dietro qualche problemino dalla stagione scorsa, non ha avuto la possibilità di allenarsi con la squadra perché è tornato un mese più tardi. Le scelte dipendono dai risultati e anche da come un giocatore si presenta, ora ha ritrovato la linea da vero atleta. Fino a oggi comunque hanno giocato un po' tutti".
SUL PRIMATO DELLA ROMA: "INFLUISCE SULL'AMBIENTE ESTERNO" - Le note positive delle ultime gare sono sicuramente il rientro di Radu e il buon inserimento del giovane Perea: "Del colombiano mi è piaciuto il lavoro che ha svolto per la squadra. Lui e Klose di nuovo insieme? Mi è piaciuta la collaborazione e la disponibilità al sacrificio. Ed è importantissimo anche che Miro dia una mano a Perea con consigli sui movimenti. Brayan ha fatto un gran lavoro fisico e ha aiutato Miro a non avere due o tre uomini sempre alle spalle". Sul terzino rumeno il tecnico sembra orientato a mandarlo in campo per la terza gara in sette giorni: "Radu è un giocatore e un ragazzo intelligente. Sa gestirsi, durante queste partite ha avuto difficoltà fisiche ma non lo ha fatto vedere agli avversari. Ha tenuto duro, con il suo carattere. È molto forte e importante per la squadra e sono convinto che possa rendersi utile". Infine il tecnico spiega il concetto, espresso subito dopo la vittoria con il Cagliari, secondo il quale anche il primato della Roma abbia aiutato ad aumentare la tensione dell'ambiente: "In una città come Roma è normale che una parte soffra quando l'altra va molto bene. Loro fino a settembre e ancora oggi soffrono per la Coppa persa, mentre in questo momento soffre la nostra metà di città. Ciò però non va a influire sulla squadra".
NELLA RIFINITURA PROVE DI 4-4-2 - Nell'ultimo allenamento prima della partenza per Milano, Petkovic ha provato nelle consuete esercitazioni tattiche il 4-4-2. Si tratta di una versione leggermente più conservatrice del 4-2-4, visto nel secondo tempo con il Cagliari, che tanto è piaciuto al tecnico di Sarajevo. In difesa tornano titolari Cavanda e Ciani (al posto di Pereirinha e dell'infortunato Novaretti), che completano il reparto formato da Cana e Radu. A centrocampo Gonzalez parte esterno destro (per poi eventualmente accentrarsi e trasformare in corsa il modulo in un 4-3-3), con Ledesma ed Hernanes interni e Candreva largo a sinistra. Davanti spazio a Klose e Perea, con il colombiano nella veste di seconda punta.
PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) - Marchetti; Cavanda, Ciani, Cana, Radu; Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Candreva; Klose, Perea. All. Petkovic.