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Lazio: confronto Tare-Petkovic, si va avanti. Ma ora i risultati

Dopo la brutta sconfitta con il Genoa (la prima all'Olimpico) faccia a faccia a Formello tra il tecnico e il ds, chiuso con una stretta di mano: ma ora con Apollon e Parma bisogna invertire la rotta. Hernanes: "Do sempre il massimo, per il rinnovo c'è tempo"
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Dopo la temporanea quiete arrivata con la vittoria sul Cagliari e il pareggio con il Milan a San Siro, a Formello è di nuovo tempesta. Per quanto società e tecnico in via ufficiale parlino solo di "sfortuna" e "torti arbitrali", dietro la sconfitta casalinga con il Genoa (prima stagionale all'Olimpico) si celano in realtà molti più problemi.

CONFRONTO TARE-PETKOVIC A FORMELLO - La Lazio si è creata delle buone occasioni, è vero, ma ciò che non convince è il modo in cui queste sono arrivate. Sembrano sempre frutto di improvvisazione, di qualche spunto del singolo. E non solo nell'ultima parte di gara, quando con i rossoblù incredibilmente in avanti di due reti Petkovic ha tentato il tutto per tutto, buttando nella mischia tutti gli attaccanti che poteva facendo di conseguenza saltare ogni logica di schema. Anche nell'ora di gioco precedente sono stati riscontrati i medesimi problemi, con l'ormai celebre e collaudato schema del "palla a Candreva e speriamo bene" diventato una delle poche alternative possibili in un momento in cui la squadra biancoceleste fatica terribilmente a trovare una propria identità. Ancora non si capisce quale sia il modulo base, né tantomeno quale sia la squadra titolare: ogni gara, tra infortuni (e sono tanti) e il turnover, Petkovic cambia almeno 5 uomini rispetto a quella precedente. Così è difficile trovare la continuità e le certezze. Avranno parlato anche di questo il tecnico e il direttore sportivo Igli Tare, nel lungo confronto di questa mattina a Formello durante la seduta di allenamento mattutina. I due si sono soffermati in panchina per una cinquantina di minuti e la conversazione si è conclusa con una stretta di mano. Ora però servono risultati con Apollon Limassol e Parma.

RINNOVO HERNANES: "ASPETTO UNA CHIAMATA" - Petkovic spera di recuperare qualche infortunato, tra questi Hernanes che ieri ha dovuto saltare la partita con il Genoa per un affaticamento muscolare. Il brasiliano è uno dei tanti giocatori che sta faticando (anche nella ricerca della giusta posizione in campo), ma ai microfoni di LazioStyleRadio smentisce di attraversare un momento negativo: "Sto giocando nella stessa posizione dell'anno scorso, un ruolo in cui ho fatto 14 gol. E quest'anno sono già a quota 3. Io sto bene, non mi sono mai sentito così e se i risultati non corrispondono con questa mia sensazione è un altro discorso". Oltre alle disquisizioni tattiche sul suo ruolo, il Profeta è anche al centro di tante voci di mercato per il suo contratto in scadenza nel 2015: "Io non andrò mai a chiedere il rinnovo di contratto. Non andrò mai a bussare, penso a fare il mio lavoro. Se la società è contenta e pensa che io meriti di stare qui mi chiamerà per parlare. Al momento non ho ancora avuto la possibilità di firmare, ma come me ci sono anche altri giocatori. Ho ancora un anno e mezzo di contratto e ho intenzione di rispettarlo con la stessa passione e professionalità che ho avuto dall'inizio, facendo in allenamento più di ciò che mi viene chiesto e scendendo in campo anche quando non sono al 100%. A gennaio (dopo un colpo alla testa rimediato contro la Juventus, ndr) ho giocato anche correndo dei rischi: i dottori mi dicevano che dovevo rimanere fuori 40 giorni, dopo 10 giorni ero in campo perché sono un professionista e sono appassionato di ciò che faccio".
 
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