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Lazio, Petkovic chiede aiuto all'Europa: ''Occasione per il rilancio''

Reduci dal ko casalingo con il Genoa in campionato, i biancocelesti si tuffano in Europa League sfidando all'Olimpico l'Apollon Limassol. Il tecnico: ''Dobbiamo dare di più, ci serve una rete per sbloccarci mentalmente''. Marchetti: ''Non meritiamo questa situazione''di MARCO ERCOLE
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ROMA - L'Europa per risollevarsi. Non sarebbe la prima volta. Già l'anno scorso le partite in Europa League sono state un ancora di salvataggio nelle impervie e tempestose acque del girone di ritorno dell'ultimo campionato, dove la Lazio di Petkovic ha vanificato l'eccezionale girone di andata concludendo alla fine al settimo posto. Ma lontano dal Belpaese, i numeri del tecnico di Sarajevo sono sempre stati di ben altro tenore: alle catastrofiche medie in Serie A, fanno da contraltare quelle in Europa dove l'allenatore viaggia a una media 2 punti a partita. Nei 17 precedenti nella competizione sulla panchina della Lazio sono infatti arrivate 9 vittorie, 7 pareggi e una sola sconfitta, con 29 reti fatte e 13 subite.

PETKOVIC: "CI MANCA UNA RETE PER SBLOCCARCI MENTALMENTE" - Alla conferenza stampa prima di Lazio-Apollon Limassol, Petkovic parla però del momento generale della squadra biancoceleste: "Dobbiamo dare di più, in tante circostanze non siamo …
ROMA - L'Europa per risollevarsi. Non sarebbe la prima volta. Già l'anno scorso le partite in Europa League sono state un ancora di salvataggio nelle impervie e tempestose acque del girone di ritorno dell'ultimo campionato, dove la Lazio di Petkovic ha vanificato l'eccezionale girone di andata concludendo alla fine al settimo posto. Ma lontano dal Belpaese, i numeri del tecnico di Sarajevo sono sempre stati di ben altro tenore: alle catastrofiche medie in Serie A, fanno da contraltare quelle in Europa dove l'allenatore viaggia a una media 2 punti a partita. Nei 17 precedenti nella competizione sulla panchina della Lazio sono infatti arrivate 9 vittorie, 7 pareggi e una sola sconfitta, con 29 reti fatte e 13 subite.

PETKOVIC: "CI MANCA UNA RETE PER SBLOCCARCI MENTALMENTE" - Alla conferenza stampa prima di Lazio-Apollon Limassol, Petkovic parla però del momento generale della squadra biancoceleste: "Dobbiamo dare di più, in tante circostanze non siamo stati ripagati dei nostri sforzi. Soprattutto nelle ultime settimane abbiamo fatto delle belle gare, anche giocando bene e creando tanto. Un po' di sfortuna in certe circostanze ci ha impedito di ottenere il risultato che meritavamo. Dobbiamo lavorare sodo e dare il 20% in più, essere concentrati per segnare un gol ed evitare di subire. Gli avversari generalmente non creano tanto e spesso subiamo gol per errori banali. Ci manca una rete per sbloccarci e trovare una vittoria che ci faccia fare un salto di qualità mentale e a livello di punti". Anche perché la sconfitta con il Genoa ha interrotto un momento tutto sommato positivo (vittoria con il Cagliari e pareggio a San Siro con il Milan): "Dobbiamo prenderla come una piccola sveglia. Una doccia fredda che deve risvegliarci tutti quanti. Dobbiamo continuare a fare come avevamo fatto nel primo tempo, fino al primo gol. Ci manca poco per fare bene, ma questo poco è decisivo".

IL TECNICO CHIEDE PIÙ MALIZIA: "DOBBIAMO DIFENDERE I NOSTRI INTERESSI" - Anche dal punto di vista caratteriale la Lazio è chiamata a dare qualcosa di più. Contro il Genoa per esempio, in una gara condizionata anche da alcuni errori arbitrali, gli unici a protestare con l'arbitro erano i giocatori genoani: "Sicuramente dobbiamo essere più cattivi, ci manca un po' di furbizia. Altre squadre spesso reagiscono in modo sproporzionato. Dobbiamo avere rispetto, ma a volte dare segnali all'arbitro per difendere i nostri interessi non guasta". Non guasterebbe neanche dover fare i conti di volta in volta con meno infortuni. Dall'inizio della stagione sono 19, 13 dei quali muscolari: "Non c'è un motivo particolare. Questi infortuni banali o di contusioni non si possono evitare, ma per quelli muscolari dobbiamo valutare meglio ed essere più precisi. Non abbiamo controprove che agendo in modo diverso sarebbe andato meglio".

L'OTTIMISMO DI MARCHETTI: "DOPO LA TEMPESTA VIENE SEMPRE IL SOLE"  -  Presente in conferenza stampa anche il portiere biancoceleste Federico Marchetti. Anche lui ha analizzato la situazione a livello generale: "Sicuramente è un momento particolare. Ma dobbiamo valutare tutto nel complesso: venivamo da due risultati positivi. Domenica non meritavamo di perdere. Serve qualcosa in più, ci siamo guardati negli occhi perché evidentemente quello che abbiamo fatto finora non basta. I numeri parlano chiaro e non sono numeri che merita una squadra come la Lazio". Una classifica che vede i biancocelesti distaccati 6 punti dall'ultimo posto per l'Europa League: "Quello che mi balza in mente è che con i 3 punti di domenica ci saremmo attaccati al treno davanti e stavamo a 3 dalla Fiorentina. Ma dobbiamo guardare il Milan che l'anno scorso stava messo nettamente peggio di noi, poi con dei recuperi e un pizzico di fortuna è riuscito a centrare il terzo posto. Dobbiamo rimanere sereni e lavorare. Come diceva mio nonno 'Dopo la tempesta viene sempre il sole'. Sicuramente l'impegno europeo ci può liberare la mente per affrontare anche il campionato". Ma prima c'è l'Apollon e la Lazio vuole migliorare il risultato dell'anno scorso quando uscì ai quarti di finale per mano del Fenerbahce: "Sicuramente è un obiettivo. Come lo è quello di centrare l'Europa in campionato. Il girone è apertissimo, abbiamo fatto bene fino ad adesso. Ora dobbiamo raccogliere il massimo nelle partite in casa che abbiamo per qualificarci al primo posto e poi guardare l'Europa con la consapevolezza di poter dire la nostra".