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Lazio, Petkovic: "Dobbiamo essere più cinici"

Il tecnico biancoceleste analizza il 2-1 all'Apollon: "Paghiamo troppo caro gli errori individuali e poi subentra la paura di vincere. Ma non era una partita facile perché avevamo tutto da perdere". Bravo Keita: "Deve lavorare, ma anche il campionato vedrà il suo valore"

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ROMA - Vladimir Petkovic si prende i tre punti che avvicinano la Lazio alla qualificazione ma è consapevole del momenti poco brillante della sua squadra. I problemi sono in questo periodo sempre gli stessi: "Ultimamente paghiamo troppo caro gli errori individuali e dopo subentra la paura di vincere le partite. Dobbiamo essere più sereni e gestire più la palla. Per questo ho fatto i cambi. Ringrazio Konko che ha giocato non al 100% dando l'anima alla squadra".

Il tecnico biancoceleste però è abbastanza soddisfatto: "Per un'ora abbiamo giocato bene e controllato, commettendo un unico errore sul primo gol loro, ma in questi momenti paghiamo ogni minima distrazione - ammette - Poi dobbiamo essere più cinici". Non era comunque una partita facile contro una squadra ostica: "Stasera era una partita che si poteva solo perdere perché da vincere non c'era niente - ribatte Petkovic - Abbiamo raggiunto tre punti importanti per la classifica, ora pensiamo a recuperare fiducia. Sono sicuro che dopo la pausa per le nazionali vedremo una buona Lazio". E' piaciuto Keita. "Deve ancora lavorare di più, ha tutto il tempo a disposizione per crescere. Un ragazzo interessante di cui anche il campionato vedrà il valore".

KEITA: "MI ISPIRO A RONALDO, RIBERY E NEYMAR" - "In ogni partita cerco di dare il massimo per aiutare la squadra. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, sfiorando varie volte il gol, mentre nella ripresa abbiamo sofferto un po', forse per la stanchezza". Keita Baldé Diao ha appena 18 anni ma anche stasera ha mostrato sprazzi del suo talento. Unica pecca il gol sbagliato nella ripresa che poteva chiudere la gara. "Sono scivolato sul sinistro, diciamo che l'ho lasciato per la prossima gara - sorride - Penso di dover migliorare sul tiro, sicuramente non mi accontento. Al Barcellona mi hanno comunque insegnato che un assist conta come un gol, ma voglio fare ancora meglio. A chi mi ispiro? Cristiano Ronaldo, Neymar e Ribery".

 
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