ROMA - Petkovic ci riprova. All'ottavo tentativo stagionale cerca di ritrovare la vittoria in trasferta che manca da cinque mesi. Contro il Parma non sarà semplice, una squadra che con Amauri e Cassano può colpire in qualsiasi momento: "È un'ottima squadra, ben messa bene in campo e con ottime individualità, lo hanno dimostrato anche con la Juve e con il Milan. Davanti hanno velocità e furbizia, che dovremo arginare con marcature e difesa preventiva. Ma anche loro hanno dei problemi, che cercheremo di sfruttare a nostro vantaggio per vincere la partita". Servirà certamente una prestazione diversa rispetto a quella che ha portato alla vittoria casalinga contro l'Apollon Limassol, una prova che possa dimostrare che la Lazio non merita l'attuale classifica: "Già in precedenza avremmo voluto dimostrarlo. Purtroppo non ci siamo riusciti per dei cali concentrazione. È questa la causa dei nostri problemi". Sicuramente non l'unica. Manca anche qualche certezza dal punto di vista del gioco e del modulo, ancora non ben definiti: "Quando torneranno tutti gli infortunati cercherò di stabilizzare la squadra dandole un assetto. Non c'è un modulo in particolare, dipende dagli interpreti".
SULL'ASSENZA DI GONZALEZ: "COSE CHE NON DOVREBBERO SUCCEDERE" - A Parma non ci sarà Gonzalez. L'uruguaiano, al pari di Gargano, non prenderà parte all'incontro perché impegnato con la sua Nazionale negli spareggi di qualificazione al Mondiale contro la Giordania: "Ci avevano avvisato che c'era questo rischio, ma non c'erano certezze. Anche la Juventus e il Parma hanno avuto lo stesso problema, che poteva essere facilmente aggirato posticipando di due giorni la partita. Comunque alla fine entrambi abbiamo un giocatore fuori. Sono cose che non dovrebbero succedere perché i calciatori sono pagati dalla società, ma questo è un caso un po' anomalo". Ci sarà Keita, attualmente l'unico capace di accendere la scintilla. Con lui Petkovic spera di ripetere il percorso fatto con Onazi e Cavanda nella passata stagione: "La crescita di Onazi e Cavanda ha dimostrato che ho avuto ragione, perché certe cose si devono valutare nel lungo periodo. Quando si parla di giovani può succedere che vadano a mille in certe partite e che giochino meno bene in altre. Questo vale per tutti, anche per Keita. Al momento è in un buon periodo di forma, ma deve comunque crescere. La sua fase offensiva è ottima, è il suo punto di forza, ma lavorare anche nell'altra fase. È migliorato molto dal primo giorno di preparazione e da lui mi aspetto ulteriori risposte".
"NON MI SENTO IN BILICO, CREDO IN QUESTA SQUADRA" - Quelle devono arrivare da tutta la squadra. Che nell'ultima partita, per stessa ammissione di Petkovic, ha avuto una sorta di "paura di vincere": "L'ultima gara mi ha soddisfatto solo in parte, perché alla fine ci è mancata tranquillità e concentrazione. Nei momenti di difficoltà dobbiamo avere il coraggio di essere più propositivi e di salire di 15 metri. In certe situazioni l'attacco è la miglior difesa". Attraverso questo, il tecnico spera di ritrovare una squadra che a inizio anno come obiettivo aveva un posto in Champions: "Io credo in questa Lazio. Per diverse circostanze abbiamo perso punti per strada. Ci sono tre squadre che vanno fortissimo e quando abbiamo perso con il Genoa eravamo a tre soli punti dalla Fiorentina. Eravamo lì. È un po' esagerato dire che la squadra non gioca, abbiamo visto in diverse circostanze che sappiamo creare. Forse non per 90 minuti, ma abbiamo sempre dominato l'avversario sui tiri, sul possesso e sulle occasioni. Però conta il risultato e quando non arriva ci sono sempre dubbi e colpevoli. Ci mancano 4-5 punti ed è giusto che arrivino le critiche. Non credo che la mia panchina sia bilico".
L'ALLENAMENTO, SI TORNA AL 4-3-3 - Nell'ultimo allenamento prima della partenza per Parma, il tecnico ha provato sul campo l'undici che presumibilmente scenderà in campo al Tardini. Nel 4-3-3 in porta ovviamente Marchetti, protetto dalla linea difensiva formata da Konko, Novaretti, Cana e Radu. Il terzino francese ci proverà fino all'ultimo, se non dovesse farcela è pronto Pereirinha. A centrocampo Onazi, Ledesma ed Hernanes e in attacco il tridente Candreva, Klose e Keita. Ederson ha abbandonato anzitempo la seduta per problema muscolare.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) - Marchetti; Konko, Novaretti, Cana, Radu; Onazi, Ledesma, Hernanes; Candreva, Klose, Keita. All. Petkovic.
SULL'ASSENZA DI GONZALEZ: "COSE CHE NON DOVREBBERO SUCCEDERE" - A Parma non ci sarà Gonzalez. L'uruguaiano, al pari di Gargano, non prenderà parte all'incontro perché impegnato con la sua Nazionale negli spareggi di qualificazione al Mondiale contro la Giordania: "Ci avevano avvisato che c'era questo rischio, ma non c'erano certezze. Anche la Juventus e il Parma hanno avuto lo stesso problema, che poteva essere facilmente aggirato posticipando di due giorni la partita. Comunque alla fine entrambi abbiamo un giocatore fuori. Sono cose che non dovrebbero succedere perché i calciatori sono pagati dalla società, ma questo è un caso un po' anomalo". Ci sarà Keita, attualmente l'unico capace di accendere la scintilla. Con lui Petkovic spera di ripetere il percorso fatto con Onazi e Cavanda nella passata stagione: "La crescita di Onazi e Cavanda ha dimostrato che ho avuto ragione, perché certe cose si devono valutare nel lungo periodo. Quando si parla di giovani può succedere che vadano a mille in certe partite e che giochino meno bene in altre. Questo vale per tutti, anche per Keita. Al momento è in un buon periodo di forma, ma deve comunque crescere. La sua fase offensiva è ottima, è il suo punto di forza, ma lavorare anche nell'altra fase. È migliorato molto dal primo giorno di preparazione e da lui mi aspetto ulteriori risposte".
"NON MI SENTO IN BILICO, CREDO IN QUESTA SQUADRA" - Quelle devono arrivare da tutta la squadra. Che nell'ultima partita, per stessa ammissione di Petkovic, ha avuto una sorta di "paura di vincere": "L'ultima gara mi ha soddisfatto solo in parte, perché alla fine ci è mancata tranquillità e concentrazione. Nei momenti di difficoltà dobbiamo avere il coraggio di essere più propositivi e di salire di 15 metri. In certe situazioni l'attacco è la miglior difesa". Attraverso questo, il tecnico spera di ritrovare una squadra che a inizio anno come obiettivo aveva un posto in Champions: "Io credo in questa Lazio. Per diverse circostanze abbiamo perso punti per strada. Ci sono tre squadre che vanno fortissimo e quando abbiamo perso con il Genoa eravamo a tre soli punti dalla Fiorentina. Eravamo lì. È un po' esagerato dire che la squadra non gioca, abbiamo visto in diverse circostanze che sappiamo creare. Forse non per 90 minuti, ma abbiamo sempre dominato l'avversario sui tiri, sul possesso e sulle occasioni. Però conta il risultato e quando non arriva ci sono sempre dubbi e colpevoli. Ci mancano 4-5 punti ed è giusto che arrivino le critiche. Non credo che la mia panchina sia bilico".
L'ALLENAMENTO, SI TORNA AL 4-3-3 - Nell'ultimo allenamento prima della partenza per Parma, il tecnico ha provato sul campo l'undici che presumibilmente scenderà in campo al Tardini. Nel 4-3-3 in porta ovviamente Marchetti, protetto dalla linea difensiva formata da Konko, Novaretti, Cana e Radu. Il terzino francese ci proverà fino all'ultimo, se non dovesse farcela è pronto Pereirinha. A centrocampo Onazi, Ledesma ed Hernanes e in attacco il tridente Candreva, Klose e Keita. Ederson ha abbandonato anzitempo la seduta per problema muscolare.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) - Marchetti; Konko, Novaretti, Cana, Radu; Onazi, Ledesma, Hernanes; Candreva, Klose, Keita. All. Petkovic.