ROMA - Freddo, il clima di Roma. Altrettanto freddo, quello all'interno del centro sportivo di Formello. Perché se è vero che la Lazio torna subito in campo, nonostante quello di oggi fosse inizialmente previsto come giorno libero, è vero pure che non c'è stato alcun confronto chiarificante. Né tra tecnico e società, né tantomeno tra l'allenatore e la squadra. Come se andasse tutto bene, come se la ricerca della famosa "partita della svolta", di cui tante volte si è sentito parlare da settembre a oggi, fosse ormai conclusa. Eppure ci sarebbe da parlare molto dei problemi (assenza di gioco, identità e prospettive) che hanno caratterizzato la Lazio per tutto il 2013. Ci si aspetterebbe qualche sfuriata, un ritiro punitivo, un scambio di idee. E invece niente.
PETKOVIC CORTEGGIATO DALLA SVIZZERA - I più maliziosi, potrebbero quasi pensare che la mente dell'allenatore sia rivolta ad altro, magari a quella panchina della Svizzera che rimarrà vacante dopo i prossimi Mondiali in Brasile. Petkovic assicura di essere concentrato esclusivamente sulla Lazio, ma dopo i rifiuti di Marcel Koller e Lucien Favre, è diventato il favorito per subentrare a Ottmar Hitzfeld, che a giugno del 2014 concluderà il suo mandato da commissario tecnico della selezione elvetica: "È una situazione che mi riempie d'orgoglio e mi conferma che nella mia carriera ho trasmesso qualcosa di positivo. Essere accostato alla Svizzera non può che farmi un gran piacere", diceva appena una settimana fa Petkovic a una televisione svizzera. Poi sono arrivate le criptiche dichiarazioni del delegato delle Nazionali elvetiche Peter Stadelmann: "Speriamo di annunciare l'allenatore entro Natale. Il nuovo ct avrà i capelli grigi e conosce molto bene il calcio svizzero". Identikit che combacia con quello tecnico della Lazio, ma anche con quello di un altro nome in lizza per la panchina, l'attuale allenatore dell'under21 svizzera Pierluigi Tami.
REJA E BOLLINI POSSIBILI SOSTITUTI - Nel caso venisse scelto il tecnico di Sarajevo, ciò non significherebbe necessariamente addio immediato alla Lazio, ma solo a giugno dal momento che la validità del contratto con la Svizzera avrebbe decorrenza solo da dopo il Mondiale. Almeno in teoria, una cosa non escluderebbe l'altra. In pratica, però, una delle due parti in causa - Petkovic o la Lazio - potrebbe decidere di interrompere prima un rapporto che si concluderebbe comunque al termine della stagione. Ipotesi questa, che al momento appare come la più plausibile. In quel caso, Lotito e Tare dovrebbero scegliere tra un traghettatore, oppure un allenatore sul quale poter puntare anche in ottica futura. I nomi possibili sono sempre gli stessi, con Reja in pole position e la soluzione interna rappresentata dal tecnico della Primavera Alberto Bollini. Ma è impossibile escludere qualche colpo di scena, proprio come quello che portò l'allora sconosciuto Petkovic a sedere sulla panchina biancoceleste un anno e mezzo fa. Quando nonostante l'iniziale scetticismo nei confronti del nuovo tecnico, il clima al centro Formello non era poi così freddo.
PETKOVIC CORTEGGIATO DALLA SVIZZERA - I più maliziosi, potrebbero quasi pensare che la mente dell'allenatore sia rivolta ad altro, magari a quella panchina della Svizzera che rimarrà vacante dopo i prossimi Mondiali in Brasile. Petkovic assicura di essere concentrato esclusivamente sulla Lazio, ma dopo i rifiuti di Marcel Koller e Lucien Favre, è diventato il favorito per subentrare a Ottmar Hitzfeld, che a giugno del 2014 concluderà il suo mandato da commissario tecnico della selezione elvetica: "È una situazione che mi riempie d'orgoglio e mi conferma che nella mia carriera ho trasmesso qualcosa di positivo. Essere accostato alla Svizzera non può che farmi un gran piacere", diceva appena una settimana fa Petkovic a una televisione svizzera. Poi sono arrivate le criptiche dichiarazioni del delegato delle Nazionali elvetiche Peter Stadelmann: "Speriamo di annunciare l'allenatore entro Natale. Il nuovo ct avrà i capelli grigi e conosce molto bene il calcio svizzero". Identikit che combacia con quello tecnico della Lazio, ma anche con quello di un altro nome in lizza per la panchina, l'attuale allenatore dell'under21 svizzera Pierluigi Tami.
REJA E BOLLINI POSSIBILI SOSTITUTI - Nel caso venisse scelto il tecnico di Sarajevo, ciò non significherebbe necessariamente addio immediato alla Lazio, ma solo a giugno dal momento che la validità del contratto con la Svizzera avrebbe decorrenza solo da dopo il Mondiale. Almeno in teoria, una cosa non escluderebbe l'altra. In pratica, però, una delle due parti in causa - Petkovic o la Lazio - potrebbe decidere di interrompere prima un rapporto che si concluderebbe comunque al termine della stagione. Ipotesi questa, che al momento appare come la più plausibile. In quel caso, Lotito e Tare dovrebbero scegliere tra un traghettatore, oppure un allenatore sul quale poter puntare anche in ottica futura. I nomi possibili sono sempre gli stessi, con Reja in pole position e la soluzione interna rappresentata dal tecnico della Primavera Alberto Bollini. Ma è impossibile escludere qualche colpo di scena, proprio come quello che portò l'allora sconosciuto Petkovic a sedere sulla panchina biancoceleste un anno e mezzo fa. Quando nonostante l'iniziale scetticismo nei confronti del nuovo tecnico, il clima al centro Formello non era poi così freddo.