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Lazio, Petkovic: ''Ho sbagliato, ma non è tutto così nero''

Il tecnico accetta le critiche ma si difende: ''A Genova con la Sampdoria non abbiamo fatto una bella figura, le difficoltà ci sono ma la situazione non è così negativa come qualcuno vuol far passare. Io ct della Svizzera? Sono solo voci''. A Varsavia caccia alla vittoria per blindare la qualificazione ai sedicesimi di Europa League
di MARCO ERCOLE

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VARSAVIA - Europa dolce Europa. La trasferta a Varsavia contro il Legia fa sentire Petkovic a casa. Perché in un anno e mezzo di Europa League sulla panchina della Lazio - come rivendica con orgoglio l'allenatore - "abbiamo giocato 18 partite perdendone solo una (le altre 10 vinte e 7 pareggiate, ndr)". E soprattutto, lontano dalla Capitale, si sentono molto meno le polemiche per il (non) gioco, per la mancanza di risultati e il corteggiamento della Nazionale svizzera: "Ma io vivo bene questo momento - assicura Vlado - e la prendo con filosofia. Le voci, i momenti, le glorie e le non glorie. Tutto fa parte del processo calcistico, basta rimanere sereni e io lo sono. E cerco di trasmettere la mia serenità alla squadra, per ritrovare la strada giusta e vivere una stagione positiva". Pensa al lungo periodo, Petkovic, l'ipotesi svizzera al momento sembra non toccarlo: "Non mi interessano, sono solo voci di corridoio e non c'è niente di confermato. Quello che conta è solo che domani abbiamo una partita molto importante e vogliamo assicurarci il passaggio del girone, magari da prima in classifica. Lo abbiamo visto l'anno scorso che superato il girone, giocare in casa la seconda partita può portare dei vantaggi".

PETKOVIC: "CHI LAVORA SBAGLIA, MA NON È TUTTO COSÌ NERO" -
Non guasterebbe trovare anche qualcosa di più, quell'identità tattica che è mancata fino a questo momento: "Ne abbiamo discusso insieme con la squadra - ammette il tecnico - per confrontarci e cercare di migliorare. In certi momenti è importante sedersi e valutare certe cose, ascoltando la mia opinione e quella dei giocatori. Sappiamo di non aver fatto una bellissima figura, ma sappiamo anche che la Sampdoria ha tirato in porta due volte in tutta la partita. Non è tutto così nero come si vuole farlo sembrare. È chiaro che dobbiamo migliorare, perché le difficoltà ci sono, sarebbe inutile nasconderlo".
Una di queste è sicuramente la mancanza di un modulo base, ma anche sotto questo punto di vista Petkovic fa muro: "Sbaglio anche io, perché chi lavora sbaglia. Ma cerco sempre di dare il mio meglio. Si parla tanto di moduli, di 4-3-3, 4-4-2, 4-2-3-1, ma non capisco cosa cambi e non vedo quali problemi possano esserci per i giocatori che durante la partita sono sempre chiamati a interpretare la propria posizione a seconda delle circostanze".

BIGLIA: "DOBBIAMO LAVORARE PER MIGLIORARE" -
Petkovic darà spazio a qualche "riserva di lusso" per dosare le energie. Non ci sarà Candreva, rimasto a Roma, e ci sarà in mezzo al campo Lucas Biglia. L'argentino - secondo acquisto più costoso del mercato estivo  - deve ancora sbocciare: "Sto lavorando per migliorare e dare tutto. Vengo dal campionato belga, che non è sullo stesso livello di quello italiano. La serie A è molto difficile, ma devo lavorare e ascoltare ciò che mi chiede il mister". Fino a questo momento, anche per colpa di qualche acciacco, ha trovato poco spazio: "Alla Lazio ci sono 22-23 giocatori di qualità e dobbiamo lavorare tutti insieme. Quando sono arrivato sapevo che mi sarei trovato in una grande squadra e che non avrei avuto la certezza di giocare. Mi devo ancora adattare al calcio italiano".
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