VARSAVIA - Sono complessivamente 22 i tifosi della Lazio per i quali è stato confermato lo stato di fermo in Polonia in attesa del giudizio per gli incidenti avvenuti prima della partita con il Legia Varsavia. Lo ha riferito all'Ansa il portavoce dell'ambasciata d'Italia a Varsavia.
Secondo la stessa fonte, gli altri 115 italiani fermati due giorni fa sono stati rilasciati dopo essere stati condannati al pagamento di ammende o ad altro tipo di pena. A uno di loro sono stati inflitti sei mesi di prigione, mentre tre sono stati condannati a tre mesi e gli altri 18 a due mesi, tutti con la condizionale.
Le notizie date dall'ambasciata smentiscono quelle diffuse qualche ora prima dalla radio privata polacca Rmf24, secondo cui le pene più alte erano di due anni di prigione con la
condizionale per cinque anni e la multa di 2000 zloty (500 euro circa). Secondo l'emittente, una ventina di tifosi se l'era cavata con ammende di circa 100-120 euro e a molti era stato interdetto l'ingresso negli stadi per due o tre anni.
L'unità di crisi dell'ambasciata fornisce informazioni più dettagliate al numero di telefono 0048228263471.
Ieri della vicenda si era occupato il ministro degli Esteri Emma Bonino, che aveva chiesto il rilascio dei tifosi biancocelesti non coinvolti negli incidenti.
Secondo la stessa fonte, gli altri 115 italiani fermati due giorni fa sono stati rilasciati dopo essere stati condannati al pagamento di ammende o ad altro tipo di pena. A uno di loro sono stati inflitti sei mesi di prigione, mentre tre sono stati condannati a tre mesi e gli altri 18 a due mesi, tutti con la condizionale.
Le notizie date dall'ambasciata smentiscono quelle diffuse qualche ora prima dalla radio privata polacca Rmf24, secondo cui le pene più alte erano di due anni di prigione con la
condizionale per cinque anni e la multa di 2000 zloty (500 euro circa). Secondo l'emittente, una ventina di tifosi se l'era cavata con ammende di circa 100-120 euro e a molti era stato interdetto l'ingresso negli stadi per due o tre anni.
L'unità di crisi dell'ambasciata fornisce informazioni più dettagliate al numero di telefono 0048228263471.
Ieri della vicenda si era occupato il ministro degli Esteri Emma Bonino, che aveva chiesto il rilascio dei tifosi biancocelesti non coinvolti negli incidenti.