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Lazio, Petkovic: ''Normale che io sia in discussione''

Il tecnico biancoceleste commenta la sconfitta con il Torino: ''Non posso rimproverare nulla alla squadra, è un momentaccio dal quale si esce solo restando uniti''. Poi ribadisce: "Mai firmato per la Svizzera". Ma Trabzonspor e Livorno saranno decisive
di MARCO ERCOLE

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TORINO - Primo tempo inesistente, secondo allo sbaraglio alla disperata ricerca di almeno un pareggio. Perché è vero che, una volta in svantaggio, la Lazio le ha provate tutte schiacciando il Torino nella propria metà campo, ma i granata hanno giocato da squadra respingendo colpo su colpo le iniziative confuse e sterili dei giocatori biancocelesti.

PETKOVIC: "LA MATEMATICA CI CONDANNA, SONO IN DISCUSSIONE" - Finisce 1-0 per la squadra di Ventura, per Petkovic è la settimana sconfitta in 15 partite di campionato giocate fino a oggi in stagione. Nelle ultime 6 sono stati conquistati 3 punti, 17 totali in classifica, 10 quelli che separano dalla zona Europa League, appena 4 invece quelli che allontanano lo spauracchio della terz'ultima posizione occupata in questo momento dal Livorno (e domenica prossima all'Olimpico arrivano proprio i toscani). Nel 2013 la Lazio è riuscita a vincere una sola volta in campionato lontano dalla Capitale (8 maggio contro l'Inter) e complessivamente, sempre nell'anno solare in corso, sono stati totalizzati 42 punti su 105 a disposizione (media di 1,2 a partita). Numeri a dir poco preoccupanti: "La matematica ci condanna e ci mette nella condizione di non poterci difendere. Quando le cose vanno così, chiaramente anche l'allenatore viene messo in discussione e questo vale anche per me". Lotito ha assicurato di voler aspettare fino a Natale, ma l'ennesimo risultato negativo potrebbe accelerare drasticamente le "pratiche" di un divorzio annunciato.

IL TECNICO FA MURO: "MAI FIRMATO CON LA SVIZZERA" - Petkovic continua a fare muro, ripetendo anche oggi il solito "motivetto": "Mi viene quasi da ridere a dirlo, ma anche oggi meritavamo di vincere. Lo volevamo, ma non abbiamo potuto. Ho visto una Lazio viva, con la voglia ma senza convinzione. Abbiamo giocato il 90% della gara, il risultato però è stato negativo perché abbiamo pagato a caro prezzo una nostra disattenzione e non siamo riusciti a essere concreti nello sfruttare le occasioni create. Ora dobbiamo solo pensare a lavorare sodo per superare questo momento". Difficile considerando la pesante ombra che dalla Svizzera cala fin sopra il Colosseo: "Sento troppe voci e speculazioni. Le mie verità è che non ho mai dato le dimissioni, non è arrivato nessun allenatore e non ho firmato con la Svizzera. Non sono queste le cose importanti. Con Lotito abbiamo parlato anche ieri sera, non è cambiato il nostro rapporto". Sarà, ma quella che sta per cominciare (giovedì Trabzonspor e domenica Livorno) sarà una settimana caldissima per il tecnico di Sarajevo. Non è previsto alcun ritiro punitivo, ma intanto è stato annullato il giorno di riposo previsto per domani (squadra in campo alle 11).
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