ROMA - Quella di oggi potrebbe essere stata l'ultima conferenza stampa di Petkovic da allenatore della Lazio. Contro il Livorno il tecnico si gioca tutto e un'eventuale sconfitta porterebbe al suo esonero: "Potrebbe anche essere, fa parte del calcio. Io vivo ogni giorno come se avessi altri dieci anni di lavoro in questa squadra, ma sarei pronto ad accettare anche di andare via". Una situazione precaria che una vittoria convincente sui toscani potrebbe rendere leggermente più stabile: "Per me non cambia niente, sto preparando la squadra alla stessa maniera. In palio ci sono tre punti come per le altre partite e vogliamo prenderli a tutti i costi provando a realizzare finalmente sul campo quello che facciamo in allenamento. Cerchiamo punti e gol, cercando di essere concreti e cinici contro un ottimo avversario, ben messo in campo. Credo in questi ragazzi e sono sicuro che da questa situazione usciremo tutti insieme".
PETKOVIC: "SIAMO UNITI, SERVONO SCOSSE POSITIVE" - Proprio ieri sono arrivate le parole di Hernanes che hanno confermato la fiducia nei confronti dell'allenatore: "Mi fa piacere. Si vede che qualcosa di buono si sta facendo e si è fatto fino ad adesso. Siamo uniti e non è facile tenere sempre 28 giocatori con la motivazione al top, soprattutto quando giornata dopo giornata non arrivano punti. Servono due o tre scosse positive per girare tutto l'ambiente". Che al momento è pesante, per il tecnico a causa di tre motivi principali: "Mancanza di continuità di rendimento, mancanza di tutti i giocatori a disposizione e sfortuna in alcuni risultati negativi". Almeno per quanto riguarda gli infortuni, forse qualcosa poteva essere messo in preventivo già a inizio stagione. Soprattutto per l'attacco, visto che nelle sue due precedenti stagioni Klose è spesso rimasto fuori per infortunio: "In alcuni casi è stato preso un rischio calcolandolo. Ma non si potevano prevedere tutte queste situazioni. Troppe coincidenze, infortuni e situazioni. Dobbiamo analizzare bene cosa è andato storto ed essere capaci di vivere alla giornata".
SUL LIVORNO: "LA PRESSIONE SARÀ TUTTA DALLA NOSTRA PARTE" - Ben diversa la situazione rispetto a un anno fa, quando di questi tempi la Lazio seconda in classifica veniva considerata "l'anti-Juve": "Ma la mentalità non deve cambiare, dobbiamo entrare in campo per dominare e vincere le partite, anche se in alcune occasioni forse servirà una Lazio un po' più operaia. Tramite questo atteggiamento si deve ritrovare il gioco che spesso abbiamo espresso". Attraverso queste considerazioni Petkovic prova a stimolare la squadra: "Domani abbiamo tutto da perdere, a differenza del Livorno che si accontenterebbe anche di un pareggio. La pressione sarà tutta dalla nostra parte e dobbiamo cercare di trasformare le paure e le insicurezze in energia positiva sul campo. Ora deve uscire il carattere. Abbiamo campioni e giocatori validi, se giochiamo come sappiamo non temo nessun avversario. Sono sicuro che domani vedremo una Lazio più forte".
IL CASO KEITA - Alla panchina traballante di Petkovic e a una classifica sempre più preoccupante, ora si aggiunge anche il caso Keita. Il giovane spagnolo di origini senegalesi non è stato convocato per la delicatissima partita con il Livorno. Una scelta punitiva, dovuta a uno screzio tra il 18enne e un senatore della squadra. Nonostante Keita sia uno dei giocatori più importanti in questo momento per la Lazio, Il tecnico di Sarajevo non ha concesso sconti e lo ha lasciato fuori dalla lista dei convocati (a sorpresa non diramata come di consueto dopo l'allenamento pomeridiano).
PROBABILE FORMAZIONE (4-1-4-1) - Marchetti; Konko, Cana, Dias, Radu; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Lulic; Klose. All. Petkovic.
PETKOVIC: "SIAMO UNITI, SERVONO SCOSSE POSITIVE" - Proprio ieri sono arrivate le parole di Hernanes che hanno confermato la fiducia nei confronti dell'allenatore: "Mi fa piacere. Si vede che qualcosa di buono si sta facendo e si è fatto fino ad adesso. Siamo uniti e non è facile tenere sempre 28 giocatori con la motivazione al top, soprattutto quando giornata dopo giornata non arrivano punti. Servono due o tre scosse positive per girare tutto l'ambiente". Che al momento è pesante, per il tecnico a causa di tre motivi principali: "Mancanza di continuità di rendimento, mancanza di tutti i giocatori a disposizione e sfortuna in alcuni risultati negativi". Almeno per quanto riguarda gli infortuni, forse qualcosa poteva essere messo in preventivo già a inizio stagione. Soprattutto per l'attacco, visto che nelle sue due precedenti stagioni Klose è spesso rimasto fuori per infortunio: "In alcuni casi è stato preso un rischio calcolandolo. Ma non si potevano prevedere tutte queste situazioni. Troppe coincidenze, infortuni e situazioni. Dobbiamo analizzare bene cosa è andato storto ed essere capaci di vivere alla giornata".
SUL LIVORNO: "LA PRESSIONE SARÀ TUTTA DALLA NOSTRA PARTE" - Ben diversa la situazione rispetto a un anno fa, quando di questi tempi la Lazio seconda in classifica veniva considerata "l'anti-Juve": "Ma la mentalità non deve cambiare, dobbiamo entrare in campo per dominare e vincere le partite, anche se in alcune occasioni forse servirà una Lazio un po' più operaia. Tramite questo atteggiamento si deve ritrovare il gioco che spesso abbiamo espresso". Attraverso queste considerazioni Petkovic prova a stimolare la squadra: "Domani abbiamo tutto da perdere, a differenza del Livorno che si accontenterebbe anche di un pareggio. La pressione sarà tutta dalla nostra parte e dobbiamo cercare di trasformare le paure e le insicurezze in energia positiva sul campo. Ora deve uscire il carattere. Abbiamo campioni e giocatori validi, se giochiamo come sappiamo non temo nessun avversario. Sono sicuro che domani vedremo una Lazio più forte".
IL CASO KEITA - Alla panchina traballante di Petkovic e a una classifica sempre più preoccupante, ora si aggiunge anche il caso Keita. Il giovane spagnolo di origini senegalesi non è stato convocato per la delicatissima partita con il Livorno. Una scelta punitiva, dovuta a uno screzio tra il 18enne e un senatore della squadra. Nonostante Keita sia uno dei giocatori più importanti in questo momento per la Lazio, Il tecnico di Sarajevo non ha concesso sconti e lo ha lasciato fuori dalla lista dei convocati (a sorpresa non diramata come di consueto dopo l'allenamento pomeridiano).
PROBABILE FORMAZIONE (4-1-4-1) - Marchetti; Konko, Cana, Dias, Radu; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Lulic; Klose. All. Petkovic.