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Lazio, Anelka più di un'idea. L'alternativa è Gilardino

L'attaccante francese è in rotta con il West Bromwich Albion per la vicenda del gesto antisemita, Lotito prova ad inserirsi
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Dopo la sfortunata esperienza con Cisse e l'anonima comparsata di Saha, la Lazio ci vuole riprovare pure in questa stagione con un attaccante francese sul viale del tramonto. Questa volta è Nicolas Anelka nel mirino del club biancoceleste, che ha individuato nella punta del West Bromwich Albion il rinforzo giusto per la sessione di mercato di gennaio.

IL PRECEDENTE DI 15 ANNI FA E LA "QUENELLE" - Era già stato a un passo dalla Lazio quindici anni fa, il francese. Quando il presidente Cragnotti lo aveva praticamente preso dall'Arsenal per 54 miliardi di lire (con tanto di blitz segretissimo in elicottero stile "James Bond" a Formello), salvo poi interrompere la trattativa per il continuo gioco al rialzo dei Gunners. Non poteva spingersi oltre la Lazio, nonostante a quei tempi Anelka fosse uno degli attaccanti più forti in circolazione. Venne poi acquistato dal Real Madrid e da quel momento iniziò la sua carriera di giramondo: quindici anni passati tra Psg, Liverpool, Manchester City, Fenerbahce, Bolton, Chelsea, Shangai Shenhua e la parentesi juventina dell'anno scorso (53 minuti complessivi giocati) prima di approdare al West Bromwich. Dove suo malgrado si è reso protagonista più per comportamenti che poco hanno a che fare con il calcio che per le reti. A dicembre, infatti, in occasione della sua doppietta al West Ham (unici gol realizzati in 11 partite) ha deciso di esultare con la "quenelle", un gesto che in passato è stato utilizzato anche in chiave antisionista. Anelka ha specificato che la sua intenzione era solo quella di mostrare solidarietà al comico francese Dieudonné, suo caro amico: "Il significato della quenelle è antisistema. E non ha nulla a che fare con la religione. Non sono antisemita né razzista e mi prendo la piena responsabilità del gesto".

TRATTATIVA BLOCCATA, L'ALTERNATIVA È GILARDINO - Il giocatore ha deciso di presentare ricorso contro le possibili 5 giornate di squalifica che gli verranno comminate a breve, andando però contro la volontà del West Bromwich. Il club ha lasciato intendere che nel caso in cui Anelka proseguisse la sua "battaglia", sarebbe pronto a rescindergli in contratto. Provocandone la chiusura anticipata della carriera, si diceva in Inghilterra. Ma è qui che entra in gioco la Lazio, che fiutando la possibilità di prenderlo a costo zero lo ha individuato come nuovo innesto per il mercato di gennaio. Ci ha provato seriamente negli ultimi giorni, ma la trattativa si è bloccata di fronte alla richiesta del giocatore di un milione di euro per 5 mesi. E comunque, in caso di squalifica, la Lazio non lo prenderebbe per motivi etici. L'operazione ha dunque subito una brusca frenata, ma non è ancora tramontata del tutto. In caso non dovesse più sbloccarsi, ieri Lotito ha avuto un colloquio con il presidente Preziosi (con il quale vanta un credito di circa 3 milioni di euro per gli affari legati a Matuzalem, Bizzarri e Sculli) per parlare di Gilardino. Se si sblocca una delle due trattative, Floccari sarà libero di accasarsi a Sassuolo (c'è già accordo sia tra club che con il giocatore). In uscita pure Michael Ciani (verso il Norwich) e al suo posto Reja vorrebbe Paolo Cannavaro. Il Padova ha chiesto il prestito di Vinicius.
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