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Lazio, Lotito: "Vivo sotto scorta, ricevo ogni giorno minacce di morte"

Il presidente biancoceleste parla della cessione di Hernanes: "Ha chiesto di andare via, aveva già un accordo con l'Inter: lui resta una grande persona ma aveva deciso. Quagliarella e Biabiany non sono voluti venire". Reja si scusa per la battuta sugli infortuni: "Volevo sdrammatizzare il derby e ho sbagliato"
di MARCO ERCOLE

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ROMA - I tanti telefoni di Lotito solitamente non smettono mai di squillare, ma dal 31 gennaio (giorno della chiusura del mercato invernale) a oggi hanno subito un incremento esponenziale di telefonate. Il suo numero è stato diffuso nei social network e così tanti tifosi lo chiamano continuamente per criticare l'operato in sede di mercato. È accaduto pure oggi a Milano, durante un'intervista che il presidente della Lazio stava rilasciando prima di entrare negli uffici della Lega Serie A. A fronte dell'ennesimo tentativo, il presidente ha risposto in diretta, facendo anche ascoltare ai cronisti presenti alcune delle minacce ricevute: "Ieri sera ho ricevuto una sessantina di telefonate di pseudo tifosi, in cui mi chiedevano di lasciare la Lazio o mi minacciavano di morte. Vivo sotto scorta, voi dovreste capire che scrivere stupidaggini e' un'istigazione alla violenza". Il patron biancoceleste ha chiuso la conversazione con il sorriso sulle labbra, prima di spiegare che telefonate di questo genere sono per lui all'ordine del giorno. Non gli interessano ed è fermamente convinto della bontà del suo operato: "Abbiamo un progetto chiaro in testa, sia per il presente che per il futuro. Abbiamo inserito tanti giovani in rosa fra cui anche Keita. Il resto sono chiacchiere. Gli obiettivi sportivi non possono escludere quelli economici. Adesso la Lazio è una società in regola, che risponde alle esigenze del fair-play finanziario. Non è più vero l'assioma che chi più spende più vince. E questo lo dico da dieci anni a questa parte. Ci sono persone che hanno comportamenti strumentali figli di trent'anni di vita alle spalle di un sistema che non può più andare avanti".

LOTITO: "LA LAZIO HA TRATTO VANTAGGIO DALLA CESSIONE DI HERNANES" - Lotito passa poi ad analizzare la questione Hernanes: "È stato il giocatore a chiedere di andare via. O cambiamo le regole che vogliono questo, oppure le società dovranno sempre sottostare alla volontà dei calciatori. Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente Sergio Floccari e il suo procuratore: hanno deciso di andare via senza attendere il 1° febbraio, giorno in cui avrebbero potuto firmare a parametro zero per un altro club. Hernanes invece aveva già un accordo con l'Inter e voleva andare via. Non potevamo più tenere un calciatore fino a giugno scontento. Io sono stato chiaro con lui. Gli ho detto che se voleva andare via, doveva dirlo. Ci sono dei procuratori che guadagnano milioni portando via giocatori a parametro zero alle società. Hernanes non è un'operazione a danno della Lazio, ma a favore perché ci permette di puntare al futuro con quei giocatori che hanno accettato il nostro progetto. Non come Hernanes che aveva già deciso di non rinnovare. Lui rimane una grande persona, un grande uomo e questo continuo a pensarlo. Sulle scelte personali poi non mi permetto di dare giudizi. La Lazio però non è seconda a nessuno, è seconda solo sul piano economico". Il presidente parla anche dei famosi "dieci rifiuti" di cui ha parlato Reja: "Dico alcuni nomi, non ho problemi. Quagliarella ha rifiutato dopo che sono stato io il primo a chiamarlo. Poi per Biabiany c'è stata una proposta nell'ultimo giorno, trovando l'accordo con il Parma, ma il giocatore ha rifiutato. Ciò non significa nessuno voglia venire da noi, anzi. E la riprova è Klose che ha scelto noi e non il Milan. C'è una comunicazione sbagliata che tende a favorire alcune parti rispetto ad altre".

REJA SI SCUSA PER BATTUTA SU INFORTUNI - Intanto si stempera la tensione per il derby. Reja si è scusata per la battuta sulla Roma: "Le mie parole erano per sdrammatizzare. Chiedo scusa", dice il tecnico goriziano riferendosi alle dichiarazioni rilasciate dopo la vittoria contro il Chievo nelle quali si augurava "qualche piccolo infortunio" per la Roma nel match di Coppa Italia contro il Napoli. "Chiedo scusa, non volevo assolutamente esasperare il clima in vista del derby", ha detto Reja ai microfoni di Lazio Style Radio. "Dopo la partita avevo un po' di adrenalina in corpo - ha spiegato Reja - e ho augurato che qualche giocatore della Roma si infortunasse. Non volevo esasperare una situazione già esaltata. Negli anni passati ho anche io ricevuto qualche offesa, ma uno come me non può cadere su certe cose, dunque chiedo scusa". Poi il tecnico ha parlato del momento della squadra: "Stiamo crescendo. Era importante trovare continuità". Ora per Lazio c'è la prova derby: "Ci aspetta una partita importante", sottolinea Reja che reputa il "ritorno di Mauri fondamentale. Ha lavorato sul piano fisico in questi mesi. Dovrà ritrovare il ritmo partita". L'allenatore biancoceleste elogia poi le ultime prestazioni di Lucas Biglia: "E' dotato tecnicamente e dinamico. E ha un'ottima intesa con Ledesma".

VISITE MEDICHE PER L'ULTIMO ACQUISTO KAKUTA: "CONTENTO DI ESSERE QUI"  -  Intanto a Roma arriva il secondo acquisto biancoceleste di questa sessione di mercato. Si è presentato puntuale alle 8 in clinica Paideia per le visite mediche di rito, terminante intorno alle 11.30. "Sono contento di essere qui", le parole dell'esterno ex Chelsea che da domani sarà regolarmente a disposizione di mister Edy Reja. Che dalle frequenze della radio ufficiale del club chiarisce le sue dichiarazioni - "spero che qualcuno della Roma si faccia male"  -  successive alla gara con il Chievo: "Era una battuta, per sdrammatizzare. Chiedo scusa a tutti".

LA LISTA PER L'EUROPA LEAGUE - Intanto è stata presentata ufficialmente la lista Uefa per le gare di Europa League. Sono stati inclusi il neo acquisto Gael Kakuta e capitan Stefano Mauri, mentre non è presente l'attaccante Postiga. Questo l'elenco completo: Federico Marchetti, Etrit Berisha, Guido Guerrieri, Giuseppe Biava, Stefan Radu, Abdoulay Konko, Diego Novaretti, Luis Pedro Cavanda, Michael Ciani, Riccardo Serpieri, Andrè Dias, Senad Lulic, Cristian Daniel Ledesma, Lucas Biglia, Ogenyi Eddy Onazi, Antonio Candreva, Felipe Anderson, Alvaro Gonzalez, Luca Crecco, Lorik Cana, Stefano Mauri, Miroslav Klose, Brayan Perea, Keita Balde Diao, Gael Kakuta.


 
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