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Lazio: gioca nella Primavera, in Africa non ci credono. "Minala non può avere 17 anni"

Il giovane camerunense è stato anche convocato domenica in prima squadra da Reja: secondo i documenti è dell'agosto 1996, ma alcuni siti africani scrivono: "Sarà un nuovo caso Eriberto". Lui replica: "E' solo invidia". Il club biancoceleste: "Tutto in regola"di MARCO ERCOLE
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ROMA - Fino a qualche tempo Joseph Minala altro non era che un nome segnato sui taccuini di talent scout e addetti ai lavori del calcio giovanile. Oggi il giovane camerunense di proprietà della Lazio è finito al centro di una polemica, aizzata dai media africani: "Impossibile che abbia appena 17 anni", ironizzano alcuni siti internet locali. Effettivamente, guardandolo giocare con la Primavera biancoceleste, porsi il dubbio è perlomeno lecito. Il suo passaporto camerunense e la carta d'identità italiana riportano come data di nascita il 24 agosto 1996, ma rispetto ai suoi compagni di squadra ha un fisico già formato e un viso che non sembra quello di un ragazzo che ancora deve compiere 18 anni.

IN AFRICA: "SARÀ UN NUOVO CASO ERIBERTO" - Non sarebbe certo il primo caso di un ragazzo che dimostra più anni di quelli che in realtà ha, ma le accuse che arrivano dall'Africa - "sarà un nuovo caso Eriberto…
ROMA - Fino a qualche tempo Joseph Minala altro non era che un nome segnato sui taccuini di talent scout e addetti ai lavori del calcio giovanile. Oggi il giovane camerunense di proprietà della Lazio è finito al centro di una polemica, aizzata dai media africani: "Impossibile che abbia appena 17 anni", ironizzano alcuni siti internet locali. Effettivamente, guardandolo giocare con la Primavera biancoceleste, porsi il dubbio è perlomeno lecito. Il suo passaporto camerunense e la carta d'identità italiana riportano come data di nascita il 24 agosto 1996, ma rispetto ai suoi compagni di squadra ha un fisico già formato e un viso che non sembra quello di un ragazzo che ancora deve compiere 18 anni.

IN AFRICA: "SARÀ UN NUOVO CASO ERIBERTO" - Non sarebbe certo il primo caso di un ragazzo che dimostra più anni di quelli che in realtà ha, ma le accuse che arrivano dall'Africa - "sarà un nuovo caso Eriberto"  - hanno comunque alzato il polverone mediatico. Che non ha lasciato indifferente il diretto interessato. Oggi, attraverso il suo profilo ufficiale Twitter, ha replicato così: "L'invidia è la debolezza dell'uomo e della gente d'anima povera. Essere in Serie A fa male agli altri". In realtà non ha ancora mai esordito in Serie A, ma domenica, in occasione del derby tra Lazio e Roma, è arrivata la sua prima convocazione.

L'ARRIVO IN ITALIA E GLI INIZI ALLA VIGOR PERCONTI - È stato il coronamento di un'infanzia difficile e di un'avventura italiana iniziata subito in salita. Due anni e mezzo fa decide di partire per il Belpaese nella speranza di diventare un calciatore: si mette d'accordo con un procuratore che avrebbe dovuto attenderlo alla Stazione Termini della Capitale, ma una volta sceso dal treno Minala non trova nessuno ad aspettarlo. Dopo aver immediatamente denunciato l'agente, riparte da una casa famiglia che lo mette in contatto con una società calcistica laziale, la Vigor Perconti. Con loro disputa il campionato degli Allievi e riesce a mettersi in mostra: Inter, Roma e, soprattutto il Napoli (con i partenopei sostiene anche due mesi di prova), tentano di ingaggiarlo ma non ci riescono. Ufficialmente per problemi burocratici legati alle norme per il tesseramento degli extracomunitari e per la volontà del ragazzo di rimanere a Roma.

IL 2 DICEMBRE IL TESSERAMENTO CON LA LAZIO - Poi l'estate scorsa arriva la chiamata di Alberto Bollini (attuale vice di Reja, all'epoca allenatore della Primavera biancoceleste): la Lazio lo aggrega subito e lo tessera ufficialmente lo scorso 2 dicembre: "La società segue un percorso aderente alle regole ed è spiegato dalle documentazioni", sottolinea il responsabile della comunicazione della Lazio Stefano De Martino. "Per noi non esiste nessun caso - continua l'agente del giocatore Tavano - e non credo neanche che ci sia qualcosa da chiarire in questa vicenda. Non ci sono indagini in corso, non c'è nulla, il ragazzo è in un'ottima società, è contento e vuole continuare a fare quello che già sta facendo. Il caso non c'è, forse qualcuno vuole crearlo per disturbare la sua ascesa, ma non sarà così. Se poi qualcuno insisterà ne parleremo in ambito legale".