Lazio, continua la contestazione a Lotito. Tifosi pensano di disertare l'Olimpico
L'ambiente è compatto contro il presidente, con l'Atalanta lo stadio potrebbe restare vuoto. Il numero uno non molla: ''La mia era è ancora lunga''. Reja prova a pensare all'Europa: ''Ma questo clima non ci aiuta''di MARCO ERCOLE
ROMA - Il messaggio lanciato ieri dalla tifoseria della Lazio durante la sfida con il Sassuolo è di quelli che non possono essere ignorati. In quarantamila hanno manifestato il proprio dissenso verso il presidente Lotito, cui è stato chiesto di vendere il club. L'ambiente è compatto contro l'attuale dirigenza e non intende mollare la presa. È molto probabile che la contestazione continui anche nelle prossime gare: dopo il corteo del prepartita con i romagnoli e la scenografia di cartoncini con su scritto "Libera la Lazio", i tifosi biancocelesti stanno studiando altre iniziative. Tra le ipotesi più probabili, c'è quella di lasciare l'intero stadio deserto in occasione del prossimo incontro casalingo (con l'Atalanta) per poi tornare a popolare l'Olimpico nella partita successiva con il Milan.
LOTITO NON CEDE: "LA MIA ERA È ANCORA LUNGA" - Nulla di certo per il momento, a eccezione della volontà di continuare a …
LOTITO NON CEDE: "LA MIA ERA È ANCORA LUNGA" - Nulla di certo per il momento, a eccezione della volontà di continuare a …
ROMA - Il messaggio lanciato ieri dalla tifoseria della Lazio durante la sfida con il Sassuolo è di quelli che non possono essere ignorati. In quarantamila hanno manifestato il proprio dissenso verso il presidente Lotito, cui è stato chiesto di vendere il club. L'ambiente è compatto contro l'attuale dirigenza e non intende mollare la presa. È molto probabile che la contestazione continui anche nelle prossime gare: dopo il corteo del prepartita con i romagnoli e la scenografia di cartoncini con su scritto "Libera la Lazio", i tifosi biancocelesti stanno studiando altre iniziative. Tra le ipotesi più probabili, c'è quella di lasciare l'intero stadio deserto in occasione del prossimo incontro casalingo (con l'Atalanta) per poi tornare a popolare l'Olimpico nella partita successiva con il Milan.
LOTITO NON CEDE: "LA MIA ERA È ANCORA LUNGA" - Nulla di certo per il momento, a eccezione della volontà di continuare a mandare messaggi forti. Che al momento non sembrano scalfire minimante il patron biancoceleste: "Sono disponibile a migliorare, ma non posso accettare condizioni esterne alla società. La Lazio non è in vendita, la darò a mio figlio. Tutte le persone che pensano di costringermi a vendere devono cambiare atteggiamento al fine di non incorrere in situazioni spiacevoli, analoghe a quelle verificatesi nel 2005 (quando furono arrestati tra gli altri - quattro capi ultras con l'accusa di estorsione, ndr). C'è una regia che vuole costringermi a vendere la Lazio, ma l'era Lotito è ancora lunga, sono molto sereno".
REJA: "NON ERA SEMPLICE VINCERE IN UN CLIMA COSÌ" - Lo saranno un po' meno i calciatori e Reja, che ha spiegato ai microfoni di LazioStyleRadio i disagi nel giocare in un clima simile: "I ragazzi sono stati bravissimi a ritrovare l'energia per conquistare tre punti in un ambiente come quello di ieri. La squadra ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia e la vecchia guardia non tradisce mai. Ho volontariamente scelto giocatori che capissero l'atmosfera. Ora vorrei che i tifosi ci stessero vicini". Anche perché giovedì la Lazio deve cercare l'impresa in Bulgaria, per ribaltare l'1-0 nell'andata dei sedicesimi di Europa League contro il Ludogorets: "Cercherò di mandare in campo la miglior formazione possibile, perché passare il turno è un nostro obiettivo. Serve solidità in difesa per non farsi fregare all'inizio: l'ideale sarebbe segnare subito".
LOTITO NON CEDE: "LA MIA ERA È ANCORA LUNGA" - Nulla di certo per il momento, a eccezione della volontà di continuare a mandare messaggi forti. Che al momento non sembrano scalfire minimante il patron biancoceleste: "Sono disponibile a migliorare, ma non posso accettare condizioni esterne alla società. La Lazio non è in vendita, la darò a mio figlio. Tutte le persone che pensano di costringermi a vendere devono cambiare atteggiamento al fine di non incorrere in situazioni spiacevoli, analoghe a quelle verificatesi nel 2005 (quando furono arrestati tra gli altri - quattro capi ultras con l'accusa di estorsione, ndr). C'è una regia che vuole costringermi a vendere la Lazio, ma l'era Lotito è ancora lunga, sono molto sereno".
REJA: "NON ERA SEMPLICE VINCERE IN UN CLIMA COSÌ" - Lo saranno un po' meno i calciatori e Reja, che ha spiegato ai microfoni di LazioStyleRadio i disagi nel giocare in un clima simile: "I ragazzi sono stati bravissimi a ritrovare l'energia per conquistare tre punti in un ambiente come quello di ieri. La squadra ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia e la vecchia guardia non tradisce mai. Ho volontariamente scelto giocatori che capissero l'atmosfera. Ora vorrei che i tifosi ci stessero vicini". Anche perché giovedì la Lazio deve cercare l'impresa in Bulgaria, per ribaltare l'1-0 nell'andata dei sedicesimi di Europa League contro il Ludogorets: "Cercherò di mandare in campo la miglior formazione possibile, perché passare il turno è un nostro obiettivo. Serve solidità in difesa per non farsi fregare all'inizio: l'ideale sarebbe segnare subito".