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Europa League, Reja: "Serve la Lazio migliore, vogliamo andare avanti"

I biancocelesti, a Sofia contro il Ludogorets, sono chiamati a ribaltare lo 0-1 dell'andata. "Dovremo essere aggressivi e imporre il nostro gioco". Prima gara dopo la contestazione: "Ma giocare fuori non è un vantaggio"

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SOFIA - Lazio chiamata all'impresa in Bulgaria. Domani al Vasil Levski di Sofia i biancocelesti proveranno a ribaltare lo 0-1 subito in casa con il Ludogorets. Edy Reja non cerca alibi: "Dobbiamo fare una prestazione eccezionale. Servirà la Lazio migliore, perché loro hanno ottimi valori. Dovremo fare una gara molto attenta e aggressiva, fatta soprattutto di ritmo".
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Prima gara lontano dall'Olimpico dopo la maxi-contestazione subita dal presidente Lotito: "Ma non è un vantaggio giocare fuori - si dice sicuro Reja - conosco l'ambiente Lazio e so che importanza hanno i tifosi per la squadra e la società. Sarebbe meglio giocare a Roma con il pubblico vicino. Sarebbe fondamentale portare avanti questa avventura. Per il club, per noi e per tutto l'ambiente. Sperando che il loro portiere, Stoyanov, non sia in grande forma come all'andata...".
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Quanto all'approccio al match, la Lazio ha un solo risultato a disposizione: "Dobbiamo andare subito in campo a proporre il nostro gioco - aggiunge Reja -, non possiamo attendere come in altre situazioni. Dobbiamo imporre il nostro gioco e cercare di portare via l'iniziativa a loro. A noi capacità di rubare palla e ripartire tentando, se possibile, di sbloccare il risultato già nel primo tempo". Possibile il ritorno dal primo minuto di Marchetti in porta dopo il lungo stop: "Sta meglio ed è sicuramente in condizione di scendere in campo - ammette Reja - è una valutazione che faremo domani. Se mi dirà che sta bene giocherà".
 
KEITA: "QUI PER VINCERE, SE SEGNO ANCORA MEGLIO" - L'attacco biancoceleste in Bulgaria sarà sulle spalle di Keita: "Siamo qui per vincere, sarà una gara molto tosta perché loro giocano in cas. Il giovanissimo attaccante, classe '95, ha segnato 3 reti in campionato, ma in Europa Leagueancora non è riuscito a centrare il bersaglio: "Questo è il mio primo anno tra i grandi - spiega - sono molto contento per l'opportunità che mi stanno dando. Ho 18 anni, cerco di imparare ogni giorno e voglio migliorare sempre di più". Alla domanda se gli manca il gol in Europa, simpatico siparietto con Edy Reja, che ha bacchettato il cronista: "Se fa un assist lo premio io...". "Cosa mi chiede il mister? Di collaborare senza palla - spiega l'attaccante ex Barcellona - per il resto mi chiede di giocare come so". Giovane di belle speranze, ma che in campo sembra già un veterano per la personalità con cui approccia ai grandi match: "La pressione la vivo normale, se la gente si aspetta cose buone da me - conclude Keita - significa che ce la posso fare. Io cerco sempre di dare il massimo e migliorare come giocatore".
 
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