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Lazio, Biglia: "Qui sono migliorato molto, possiamo centrare l'Europa"

Il centrocampista biancoceleste fa un primo bilancio della esperienza italiana: "Il calcio è molto più duro di quello belga, sto aggiustando lo stile di gioco". Sulla ambizioni europee: "Se giochiamo come a Firenze e Cagliari possiamo farcela"
di MARCO ERCOLE

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ROMA - Degli otto acquisti biancocelesti di questa stagione (6 in estate, 2 a gennaio), solo uno ha realmente convinto ritagliandosi un ruolo di primo piano. Si tratta di Lucas Biglia, l'investimento più costoso con i suoi 8,4 milioni (più Iva) versati nelle casse dell'Anderlecht, terzo assoluto della gestione Lotito dopo Zarate ed Hernanes. Ci ha messo un po', il nazionale argentino, per convincere tutti e dimostrare le sue qualità. Frenato da iniziali problemi di ambientamento e da un infortunio, ha dovuto faticare per scalare le gerarchie.

BIGLIA: "IL CAMPIONATO ITALIANO MI HA MIGLIORATO MOLTO" - Ora, però, con le sue 25 presenze è diventato un punto fermo della nuova Lazio di Edy Reja, che lo impiega mezzala sinistra al fianco del suo connazionale e grande amico Ledesma: "È importante per me la fiducia del mister e le parole del ct della nazionale. Se faccio bene qui a Roma ho una grande opportunità di andare al Mondiale". Con Ledesma e Gonzalez completa una linea di centrocampo tutta sudamericana: "Ci troviamo bene - racconta a LazioStyleRadio - anche perché parliamo la stessa lingua. Ognuno di noi sa quello che deve fare, quando c'è bisogno di uscire in pressione o portare palla. Il mister chiede sempre di pressare alto e giocare con Cristian aiuta molto". È servito tanto anche per ambientarsi nella Capitale, dove si è trasferito insieme alla moglie e alla bambina: "Ora stiamo bene. I primi mesi sono stati difficili, soprattutto per me, perché non riuscivo a capire il calcio italiano. Ma ora stiamo molto meglio". E i risultati si sono visti anche in campo con prestazioni di alto livello: "Venivo da un campionato diverso e quello italiano è molto più duro di quello belga. Lo sapevo, anche se non credevo fosse così tosto. Da quando sono arrivato sono migliorato molto, sto aggiustando lo stile di gioco. Ma devo continuare a lavorare".

"PIRLO IL MIO MODELLO, VOGLIAMO CONQUISTARE L'EUROPA" - Le difficoltà le ha capite già nel momento del suo esordio contro la Juventus in Supercoppa: "È l'avversario più forte che abbiamo incontrato. Per lo stile di gioco e per i giocatori, come Pirlo. Lo seguo sempre, cerco di ispirarmi a lui perché è completo e molto intelligente. Mi piacciono molto anche Xavi, Iniesta, Busquets e Yaya Touré". A Reja basta che sia semplicemente il Biglia visto nelle ultime partite, che ha permesso alla Lazio di rilanciarsi nella corsa per l'Europa League. Domenica contro il Milan sarà un test decisivo: "Sarà una partita importante per noi, pensiamo ancora all'Europa. Siamo una squadra molto forte e ne siamo coscienti, ma dobbiamo dimostrarlo in campo. Abbiamo giocatori di grande qualità ed esperienza come Klose, Marchetti, Candreva, Biava o Dias. Se giochiamo come abbiamo fatto a Firenze o a Cagliari, possiamo centrare l'Europa League. Domenica giocheremo contro una squadra un po' in crisi, ma dobbiamo fare attenzione. Se saremo concentrati sul nostro lavoro, faremo una bellissima gara". Sperando che il pubblico, impegnato nella contestazione verso Lotito, sia dalla parte della squadra: "Soprattutto quando le cose non vanno bene c'è bisogno del pubblico. In questo momento ancora di più. Dobbiamo stare tutti insieme, così possiamo fare qualcosa in più".


 
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