ROMA - Fino a qualche tempo fa Marchetti era il portiere titolare della Lazio e uno dei principali candidati per far parte della selezione di Prandelli ai prossimi mondiali. Fino a qualche tempo fa, appunto. Poi è sparito dai radar, sia biancocelesti che azzurri. Infortuni misteriosi, errori non da lui (come quelli contro il Ludogorets che hanno condannato la Lazio all'uscita dall'Europa League) e un "rivale" forte come Etrit Berisha, lo hanno messo sempre più ai margini.
Per questi motivi, a gennaio, sembrava che la sua avventura in biancoceleste fosse finita. Si è parlato di Milan, di Napoli e top club europei, ma alla fine Marchetti è rimasto nella Capitale: "La cosa che più mi ha fatto male - racconta il portiere a SkySport - è che ci sia stato un accanimento nei miei confronti, dicendo che pensavo ad andare via e che fossi distratto dalle voci di mercato. Ho un contratto con la Lazio e ho sempre pensato a fare bene qui, non sono mai stato condizionato da niente". Il futuro, però, è tutt'altro che certo: "Intanto penso a finire bene il campionato, poi si vedrà". Preferisce concentrarsi solo sulla corsa per l'Europa League, un fattore che può diventare molto importante per la Lazio anche in ottica mercato: "Sicuramente è un traguardo importante, un prestigio. Arrivarci o meno farà cambiare delle scelte, ma questo non è un affare che mi riguarda".
Marchetti analizza anche le sue prestazioni fino a questo momento, visto che per la prima volta da quando è alla Lazio è stato oggetto di molte critiche: "Sicuramente per me è stata una stagione difficile, soprattutto da dicembre in poi. Ho avuto una serie di problemi fisici che non mi ha permesso di allenarmi con continuità e così è difficile giocare prestazioni di buon livello. Le critiche non piacciono a nessuno, ma analizzando le stagioni precedenti è normale che complessivamente l'anno scorso siamo andati meglio. Quest'anno risultati e entusiasmo sono venuti meno, fa parte del mestiere. Forse ho salvato meno la baracca, ma l'importante è dare tutto e farlo sempre con grande entusiasmo". Reja sta pensando di rilanciarlo per queste ultime quattro giornate di campionato: "La rincorsa europea non sarà facile, affronteremo 4 finali cercando di portare a casa più punti possibile e sperando che chi ci precede commetta qualche passo falso".
Nel pomeriggio è nato, per poi morire poco dopo, un presunto "giallo Candreva". Sul web si è diffusa la notizia di un suo acquisto di una casa a Torino, in ottica di un trasferimento alla Juve. Immediatamente il centrocampista romano è intervenuto alla radio ufficiale del club smentendo categoricamente: "Ma quale casa? Sono tutte stupidaggini". Ma alla Juventus il nazionale azzurro piace sul serio e per non correre rischi la Lazio dovrà accelerare il prima possibile la trattativa con l'Udinese (ancora detentrice di metà del cartellino).
Per questi motivi, a gennaio, sembrava che la sua avventura in biancoceleste fosse finita. Si è parlato di Milan, di Napoli e top club europei, ma alla fine Marchetti è rimasto nella Capitale: "La cosa che più mi ha fatto male - racconta il portiere a SkySport - è che ci sia stato un accanimento nei miei confronti, dicendo che pensavo ad andare via e che fossi distratto dalle voci di mercato. Ho un contratto con la Lazio e ho sempre pensato a fare bene qui, non sono mai stato condizionato da niente". Il futuro, però, è tutt'altro che certo: "Intanto penso a finire bene il campionato, poi si vedrà". Preferisce concentrarsi solo sulla corsa per l'Europa League, un fattore che può diventare molto importante per la Lazio anche in ottica mercato: "Sicuramente è un traguardo importante, un prestigio. Arrivarci o meno farà cambiare delle scelte, ma questo non è un affare che mi riguarda".
Marchetti analizza anche le sue prestazioni fino a questo momento, visto che per la prima volta da quando è alla Lazio è stato oggetto di molte critiche: "Sicuramente per me è stata una stagione difficile, soprattutto da dicembre in poi. Ho avuto una serie di problemi fisici che non mi ha permesso di allenarmi con continuità e così è difficile giocare prestazioni di buon livello. Le critiche non piacciono a nessuno, ma analizzando le stagioni precedenti è normale che complessivamente l'anno scorso siamo andati meglio. Quest'anno risultati e entusiasmo sono venuti meno, fa parte del mestiere. Forse ho salvato meno la baracca, ma l'importante è dare tutto e farlo sempre con grande entusiasmo". Reja sta pensando di rilanciarlo per queste ultime quattro giornate di campionato: "La rincorsa europea non sarà facile, affronteremo 4 finali cercando di portare a casa più punti possibile e sperando che chi ci precede commetta qualche passo falso".
Nel pomeriggio è nato, per poi morire poco dopo, un presunto "giallo Candreva". Sul web si è diffusa la notizia di un suo acquisto di una casa a Torino, in ottica di un trasferimento alla Juve. Immediatamente il centrocampista romano è intervenuto alla radio ufficiale del club smentendo categoricamente: "Ma quale casa? Sono tutte stupidaggini". Ma alla Juventus il nazionale azzurro piace sul serio e per non correre rischi la Lazio dovrà accelerare il prima possibile la trattativa con l'Udinese (ancora detentrice di metà del cartellino).