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Lazio, Pioli: "Mentalità giusta, ora torniamo a fare punti"

Il tecnico biancoceleste medita la rivincita sul Milan dopo la sconfitta dell'andata: "Eravamo solo all'inizio del nostro percorso, ci furono molte ingenuità. Nel girone di ritorno dobbiamo fare più di 31 punti". Sugli arbitri: "Guerra contro i mulini a vento"di MARCO ERCOLE
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ROMA - Nella prima giornata, a San Siro, la Lazio uscì sconfitta contro il Milan. Se la giocò a viso aperto, la squadra di Pioli. Ma alla fine furono i rossoneri ad avere la meglio con una prestazione intelligente e cinica. Rispetto a quella gara sono cambiate tante cose: la Lazio è cresciuta molto, il Milan di Inzaghi invece è in una situazione critica. All'Olimpico Pioli è convinto che stavolta l'epilogo possa essere diverso: "Dobbiamo giocare con più costanza nei 95 minuti. All'andata abbiamo giocato bene ma commettendo delle ingenuità. Eravamo solo all'inizio del nostro percorso".

PIOLI: "NEL GIRONE DI RITORNO SERVONO PIÙ DI 31 PUNTI" - Un tragitto che ha portato la Lazio al quinto posto in classifica al termine del girone di andata: "Ma ora conta poco la posizione. Di certo rispetto a qualche tempo fa abbiamo acquisito una mentalità e una filosofia che ci porta giocare con convinzione. Non …
ROMA - Nella prima giornata, a San Siro, la Lazio uscì sconfitta contro il Milan. Se la giocò a viso aperto, la squadra di Pioli. Ma alla fine furono i rossoneri ad avere la meglio con una prestazione intelligente e cinica. Rispetto a quella gara sono cambiate tante cose: la Lazio è cresciuta molto, il Milan di Inzaghi invece è in una situazione critica. All'Olimpico Pioli è convinto che stavolta l'epilogo possa essere diverso: "Dobbiamo giocare con più costanza nei 95 minuti. All'andata abbiamo giocato bene ma commettendo delle ingenuità. Eravamo solo all'inizio del nostro percorso".

PIOLI: "NEL GIRONE DI RITORNO SERVONO PIÙ DI 31 PUNTI" - Un tragitto che ha portato la Lazio al quinto posto in classifica al termine del girone di andata: "Ma ora conta poco la posizione. Di certo rispetto a qualche tempo fa abbiamo acquisito una mentalità e una filosofia che ci porta giocare con convinzione. Non molliamo mai, siamo in crescita costante. Adesso dobbiamo ricominciare a fare punti, perché ripeterci nel ritorno facendo 31 punti non credo basti per raggiungere l'Europa". Per l'occasione la squadra indosserà la casacca speciale, quella con l'aquila stilizzata degli anni Ottanta, riproposta ufficialmente in questa settimane. Una maglia che per i tifosi della Lazio ha un significato particolare: "È poco tempo che sono qua, ma ho avuto modo di conoscere la storia del club, dei tifosi, dell'ambiente. So cosa abbia rappresentato questa maglia e indossandola abbiamo provato grandi emozioni. Siamo orgogliosi di vestirla e faremo di tutto per onorarla".

SULLE POLEMICHE ARBITRALI: "UNA GUERRA CONTRO I MULINI A VENTO" -
Il nuovo arrivato Mauricio dovrebbe andare in tribuna, ma solo per problemi burocratici che gli impediranno di allenarsi: "È pronto, sia a livello atletico che di mentalità. Lo abbiamo seguito da tempo, è un difensore ambidestro che può giocare sia centrale di destra che di sinistra". Il tecnico torna anche sulle sue affermazioni dopo la gara con il Napoli, in riferimento alle eccessive polemiche arbitrali che avevano preceduto la gara: "Se mi piacerebbe un campionato senza lamentele sugli arbitri? Assolutamente sì, ma è una guerra contro i mulini a vento. Quando noi allenatori facciamo riunioni con la classe arbitrale si va verso una direzione nel tentativo di cambiare l'approccio, poi però gli addetti ai lavori vanno sempre verso la direzione sbagliata. Io spero solo che gli arbitri possano decidere con la massima serenità, che possano fischiare per quello che vedono".