ROMA - Non può esultare come vorrebbe, Stefano Pioli. Il tecnico della Lazio è certamente euforico per la convincente vittoria in rimonta sul Milan, ma proprio in occasione del definitivo 3-1 di Parolo perde il centravanti Filip Djordjevic per il resto della stagione.
FRATTURA SCOMPOSTA PER DJORDJEVIC: OUT TRE MESI - Nel tentativo di appoggiare in rete l'assist di Candreva, il serbo ha preso male il tempo e calciando il terreno di gioco la sua caviglia ha subito una torsione anomala. Si è capito immediatamente che la situazione fosse grave: il serbo è stato sostituito con Keita e portato in clinica per gli accertamenti del caso. Il responso medico ha confermato i sospetti: "L'atleta Filip Djordjevic a seguito di un trauma distorsivo della caviglia destra è stato sottoposto ad esame clinico e strumentale. Da tali esami è stata riscontrata una frattura spiroide scomposta del malleolo peroneale destro. L'atleta dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico probabilmente nella mattinata di martedì 27 gennaio". Probabile stagione finita, di certo non rientrerà prima di tre mesi e in questi casi serve sempre un po' di tempo per recuperare completamente. Ecco perché adesso la Lazio dovrà tornare in fretta a furia sul mercato, per consentire a Pioli di non doversi giocare tutto il girone di ritorno con il solo Klose e il baby della Primavera Tounkara.
VERTICE DI MERCATO PER SOSTITUIRE IL SERBO - Lotito ha parlato di un possibile ritorno dal prestito di Brayan Perea dal Perugia. Probabile che si concretizzi, ma è evidente che il colombiano non possa garantire lo stesso apporto alla causa dato fino a questo momento da Djordjevic. Serve qualcosa in più: "Ne parleremo con il tecnico e valuteremo il da farsi", ha spiegato il presidente della Lazio nell'immediato post partita. Tanti i nomi che sono stati avvicinati al club biancoceleste, a partire dalle improbabili tentazioni Balotelli (inneggiato dalla tifoseria biancoceleste subito dopo l'infortunio di Djordjevic), Osvaldo e Cassano, fino alle piste più percorribili Pazzini, Okaka, Bergessio e Amauri. Tra stasera e lunedì mattina ci sarà un vertice di mercato tra società e allenatore per individuare il sostituto del serbo. L'orientamento è cercare un giocatore dalle caratteristiche molto simili a quelle di Djordjevic, ma al momento la disponibilità in cassa non permette investimenti importanti anche in ottica futura. Se poi dovessero essere concretizzate a breve le varie cessioni di Gonzalez, Onazi, Cavanda, Novaretti, Ciani ed Ederson, allora la Lazio potrà muoversi in maniera diversa.
PRESUNTA LITE GALLIANI-LOTITO NEL POST-PARTITA - Intanto la partita con il Milan si porta dietro anche strascichi diplomatici tra i due club. Nell'intervallo il ds Tare ha mostrato il suo disappunto agli arbitri per i due episodi da rigore non concessi al club biancoceleste e per lo stesso motivo al termine della gara sembra che ci siano stati momenti di tensione tra il presidente della Lazio Lotito e l'amministratore delegato del Milan Galliani. Si parla di un duro scontro verbale nei pressi degli spogliatoi delle squadre tra fra i due dirigenti legati da un rapporto di stima e amicizia, alleati non solo sul fronte federale con il sostegno di entrambi alla candidatura di Carlo Tavecchio alla presidenza della Figc, ma anche su quello delle riforme in Lega. Il presidente Lotito interpellato sull'argomento smentisce: "Non c'è stato assolutamente nessun diverbio".
FRATTURA SCOMPOSTA PER DJORDJEVIC: OUT TRE MESI - Nel tentativo di appoggiare in rete l'assist di Candreva, il serbo ha preso male il tempo e calciando il terreno di gioco la sua caviglia ha subito una torsione anomala. Si è capito immediatamente che la situazione fosse grave: il serbo è stato sostituito con Keita e portato in clinica per gli accertamenti del caso. Il responso medico ha confermato i sospetti: "L'atleta Filip Djordjevic a seguito di un trauma distorsivo della caviglia destra è stato sottoposto ad esame clinico e strumentale. Da tali esami è stata riscontrata una frattura spiroide scomposta del malleolo peroneale destro. L'atleta dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico probabilmente nella mattinata di martedì 27 gennaio". Probabile stagione finita, di certo non rientrerà prima di tre mesi e in questi casi serve sempre un po' di tempo per recuperare completamente. Ecco perché adesso la Lazio dovrà tornare in fretta a furia sul mercato, per consentire a Pioli di non doversi giocare tutto il girone di ritorno con il solo Klose e il baby della Primavera Tounkara.
VERTICE DI MERCATO PER SOSTITUIRE IL SERBO - Lotito ha parlato di un possibile ritorno dal prestito di Brayan Perea dal Perugia. Probabile che si concretizzi, ma è evidente che il colombiano non possa garantire lo stesso apporto alla causa dato fino a questo momento da Djordjevic. Serve qualcosa in più: "Ne parleremo con il tecnico e valuteremo il da farsi", ha spiegato il presidente della Lazio nell'immediato post partita. Tanti i nomi che sono stati avvicinati al club biancoceleste, a partire dalle improbabili tentazioni Balotelli (inneggiato dalla tifoseria biancoceleste subito dopo l'infortunio di Djordjevic), Osvaldo e Cassano, fino alle piste più percorribili Pazzini, Okaka, Bergessio e Amauri. Tra stasera e lunedì mattina ci sarà un vertice di mercato tra società e allenatore per individuare il sostituto del serbo. L'orientamento è cercare un giocatore dalle caratteristiche molto simili a quelle di Djordjevic, ma al momento la disponibilità in cassa non permette investimenti importanti anche in ottica futura. Se poi dovessero essere concretizzate a breve le varie cessioni di Gonzalez, Onazi, Cavanda, Novaretti, Ciani ed Ederson, allora la Lazio potrà muoversi in maniera diversa.
PRESUNTA LITE GALLIANI-LOTITO NEL POST-PARTITA - Intanto la partita con il Milan si porta dietro anche strascichi diplomatici tra i due club. Nell'intervallo il ds Tare ha mostrato il suo disappunto agli arbitri per i due episodi da rigore non concessi al club biancoceleste e per lo stesso motivo al termine della gara sembra che ci siano stati momenti di tensione tra il presidente della Lazio Lotito e l'amministratore delegato del Milan Galliani. Si parla di un duro scontro verbale nei pressi degli spogliatoi delle squadre tra fra i due dirigenti legati da un rapporto di stima e amicizia, alleati non solo sul fronte federale con il sostegno di entrambi alla candidatura di Carlo Tavecchio alla presidenza della Figc, ma anche su quello delle riforme in Lega. Il presidente Lotito interpellato sull'argomento smentisce: "Non c'è stato assolutamente nessun diverbio".