ROMA - Contro la Fiorentina ha stretto i denti, Stefano Mauri. Il pestone rimediato contro il Sassuolo faceva ancora male, ma il capitano ha voluto comunque partecipare alla partita con i viola. Il dolore non è ancora passato, ma il biancoceleste si prenota comunque per un posto da titolare pure nella prossima gara con il Torino: "Ho un'infrazione al mignolo del piede che mi dà fastidio. Ora sto lavorando bene ma durante la partita sento ancora qualcosa. È un momento particolare del campionato e nonostante il problema sono sceso in campo". Fondamentale la sua presenza, perché la Lazio adesso deve sfruttare il grande momento di forma per raccogliere più punti possibile in vista della corsa per l'Europa: "Nella nostra professione è molto importante l'autostima in virtù dei risultati che si ottengono. La squadra è consapevole della propria forza ma sappiamo che per raggiungere certi obiettivi occorre restare uniti, lavorare bene e mai accontentarsi perché non abbiamo ancora fatto niente. C'è ancora tanto da lavorare e da migliorarsi".
MAURI: "I GIOVANI HANNO ENTUSIASMO, MA DOBBIAMO TENERE I PIEDI PER TERRA" - Intanto si gode i punti di forza, come l'unione del gruppo e la facilità di gioco espressa nell'idea di calcio di Pioli: "È importante ricoprire bene gli spazi sul campo, rimediare agli errori dei compagni perché poi loro rimedieranno ai tuoi. Siamo un gruppo compatto, ci aiutiamo l'uno con l'altro e così è più facile ottenere risultati importanti". Mauri, così come Klose, è anche un punto di riferimento per i giovani come Keita e Felipe Anderson: "Stanno facendo molto bene. I giovani si fanno prendere facilmente dall'entusiasmo, mentre noi più grandi stiamo con i piedi per terra: non vogliamo tarpare le ali alla loro euforia, ma cerchiamo di fargli capire che la partita di lunedì contro i viola è finita e ora bisogna pensare alla prossima contro il Torino, che sarà ancora più importante. Dopo tanti anni un giocatore esperto capisce prima ciò che vuole un allenatore e cerca di mettersi a disposizione degli altri, soprattutto dei più giovani. L'ho detto già in ritiro che questa è la Lazio più forte in cui abbia mai giocato". Altro giovane è Cataldi, a cui insieme a Radu, ha ceduto la fascia di capitano contro la Fiorentina: "Non è stata un'investitura, ma un premio a un ragazzo che si sta comportando molto bene. Volevamo fargli capire che è un giocatore importante come ce ne sono altri in questa squadra".
"CALCIOSCOMMESSE? QUANDO HAI LA COSCIENZA A POSTO TUTTO È PIÙ FACILE" - Sul suo futuro Mauri non ha ancora le idee chiare: "Direttore sportivo o allenatore? Mi piacerebbe fare entrambi i lavori, si potrebbe inventare questo nuovo ruolo? (ride, ndr). In realtà ancora non ci sto pensando, mi vedo ancora molto bene come giocatore". Sicuramente di personalità. Come ha anche dimostrato negli ultimi anni continuando a giocare ad alti livelli nonostante le vicende extra-calcistiche legate al calcioscommesse: "Non è stato per niente facile, sono capitate tante cose in questi ultimi anni ma mi ha aiutato anche il carattere. Poi se hai la coscienza a posto diventa tutto più facile. Essere tirati sempre in mezzo anche dalla stampa non è bello ma poi ci fai anche l'abitudine". Infine una battuta sul Torino: "Speriamo di far bene perché è una tappa troppo importante per la nostra scalata. Una volta eravamo bravi a far giocare male le squadre, ora giochiamo bene noi per cui cercheremo di continuare su questa strada. Siamo consapevoli dei nostri mezzi, ma in una città come Roma è importante rimanere con i piedi per terra. I nostri obiettivi sono a portata di mano ma mancano ancora molte giornate. Questo entusiasmo che c'è in città è molto bello ma la strada è ancora lunga".
PROCURA FEDERALE: DEFERITO LOTITO - Il Procuratore Federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale il presidente della Lazio Claudio Lotito "per avere pubblicamente leso la reputazione e l'onorabilità di Pino Iodice, direttore sportivo dell'Ischia Isolaverde". A titolo di responsabilità diretta è stata deferita anche la società.
MAURI: "I GIOVANI HANNO ENTUSIASMO, MA DOBBIAMO TENERE I PIEDI PER TERRA" - Intanto si gode i punti di forza, come l'unione del gruppo e la facilità di gioco espressa nell'idea di calcio di Pioli: "È importante ricoprire bene gli spazi sul campo, rimediare agli errori dei compagni perché poi loro rimedieranno ai tuoi. Siamo un gruppo compatto, ci aiutiamo l'uno con l'altro e così è più facile ottenere risultati importanti". Mauri, così come Klose, è anche un punto di riferimento per i giovani come Keita e Felipe Anderson: "Stanno facendo molto bene. I giovani si fanno prendere facilmente dall'entusiasmo, mentre noi più grandi stiamo con i piedi per terra: non vogliamo tarpare le ali alla loro euforia, ma cerchiamo di fargli capire che la partita di lunedì contro i viola è finita e ora bisogna pensare alla prossima contro il Torino, che sarà ancora più importante. Dopo tanti anni un giocatore esperto capisce prima ciò che vuole un allenatore e cerca di mettersi a disposizione degli altri, soprattutto dei più giovani. L'ho detto già in ritiro che questa è la Lazio più forte in cui abbia mai giocato". Altro giovane è Cataldi, a cui insieme a Radu, ha ceduto la fascia di capitano contro la Fiorentina: "Non è stata un'investitura, ma un premio a un ragazzo che si sta comportando molto bene. Volevamo fargli capire che è un giocatore importante come ce ne sono altri in questa squadra".
"CALCIOSCOMMESSE? QUANDO HAI LA COSCIENZA A POSTO TUTTO È PIÙ FACILE" - Sul suo futuro Mauri non ha ancora le idee chiare: "Direttore sportivo o allenatore? Mi piacerebbe fare entrambi i lavori, si potrebbe inventare questo nuovo ruolo? (ride, ndr). In realtà ancora non ci sto pensando, mi vedo ancora molto bene come giocatore". Sicuramente di personalità. Come ha anche dimostrato negli ultimi anni continuando a giocare ad alti livelli nonostante le vicende extra-calcistiche legate al calcioscommesse: "Non è stato per niente facile, sono capitate tante cose in questi ultimi anni ma mi ha aiutato anche il carattere. Poi se hai la coscienza a posto diventa tutto più facile. Essere tirati sempre in mezzo anche dalla stampa non è bello ma poi ci fai anche l'abitudine". Infine una battuta sul Torino: "Speriamo di far bene perché è una tappa troppo importante per la nostra scalata. Una volta eravamo bravi a far giocare male le squadre, ora giochiamo bene noi per cui cercheremo di continuare su questa strada. Siamo consapevoli dei nostri mezzi, ma in una città come Roma è importante rimanere con i piedi per terra. I nostri obiettivi sono a portata di mano ma mancano ancora molte giornate. Questo entusiasmo che c'è in città è molto bello ma la strada è ancora lunga".
PROCURA FEDERALE: DEFERITO LOTITO - Il Procuratore Federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale il presidente della Lazio Claudio Lotito "per avere pubblicamente leso la reputazione e l'onorabilità di Pino Iodice, direttore sportivo dell'Ischia Isolaverde". A titolo di responsabilità diretta è stata deferita anche la società.