Lazio, Pioli conta gli uominini: De Vrij e Cataldi ci provano
Per lui la speranza oggi è stata affidata al campo: allenamento quasi completo in gruppo, si è risparmiato solo per la partitella finale
ROMA - Martedì sera agli Internazionali di tennis, Stefan de Vrij si era soltanto limitato ad un laconico: "Speriamo". La domanda era se ce l'avrebbe fatta a recuperare con la Samp. La speranza è quella che ad oggi attanaglia sia Stefano Pioli che l'intero ambiente laziale, bruciato dalla sconfitta interna con l'Inter, preso in mezzo dalle squalifiche (Marchetti e Mauricio) e dal rischio per ben cinque diffidati tra cui anche l'olandese.
Per lui la speranza oggi è stata affidata al campo: allenamento quasi completo in gruppo, si è risparmiato solo per la partitella finale. Già senza Gentiletti, Cana e Novaretti, per Pioli sarebbe già un mezzo miracolo riuscire ad avere l'ex capitano del Feyenoord contro la Sampdoria sabato sera. In modo da evitare di riproporre l'accoppiata Ciani-Radu, con il romeno peraltro uscito mezzo acciaccato dalla sfida con i nerazzurri di domenica. Per il resto, ancora differenz…
Per lui la speranza oggi è stata affidata al campo: allenamento quasi completo in gruppo, si è risparmiato solo per la partitella finale. Già senza Gentiletti, Cana e Novaretti, per Pioli sarebbe già un mezzo miracolo riuscire ad avere l'ex capitano del Feyenoord contro la Sampdoria sabato sera. In modo da evitare di riproporre l'accoppiata Ciani-Radu, con il romeno peraltro uscito mezzo acciaccato dalla sfida con i nerazzurri di domenica. Per il resto, ancora differenz…
ROMA - Martedì sera agli Internazionali di tennis, Stefan de Vrij si era soltanto limitato ad un laconico: "Speriamo". La domanda era se ce l'avrebbe fatta a recuperare con la Samp. La speranza è quella che ad oggi attanaglia sia Stefano Pioli che l'intero ambiente laziale, bruciato dalla sconfitta interna con l'Inter, preso in mezzo dalle squalifiche (Marchetti e Mauricio) e dal rischio per ben cinque diffidati tra cui anche l'olandese.
Per lui la speranza oggi è stata affidata al campo: allenamento quasi completo in gruppo, si è risparmiato solo per la partitella finale. Già senza Gentiletti, Cana e Novaretti, per Pioli sarebbe già un mezzo miracolo riuscire ad avere l'ex capitano del Feyenoord contro la Sampdoria sabato sera. In modo da evitare di riproporre l'accoppiata Ciani-Radu, con il romeno peraltro uscito mezzo acciaccato dalla sfida con i nerazzurri di domenica. Per il resto, ancora differenziato per Cataldi, Novaretti e Lulic. La speranza è di recuperare almeno Cataldi per Genova. A centrocampo manca già Biglia, out per un trauma distorsivo al ginocchio e fuori uso per almeno sette giorni da ieri. Proverà a recuperare per il derby, ma l'assenza dell'argentino rischia però di essere più pesante se solo la Juventus stasera riuscisse a passare indenne dal Bernabeu e conquistare la finale di Champions. A quel punto mercoledì ci sarebbe la finale di Coppa Italia anticipata e per Pioli significherebbe con ogni probabilità rinunciare al suo metronomo nella sfida che mette in palio il suo possibile primo trofeo in biancoceleste. E' una corsa contro il tempo e stavolta la Lazio non è padrona del suo destino.
Per lui la speranza oggi è stata affidata al campo: allenamento quasi completo in gruppo, si è risparmiato solo per la partitella finale. Già senza Gentiletti, Cana e Novaretti, per Pioli sarebbe già un mezzo miracolo riuscire ad avere l'ex capitano del Feyenoord contro la Sampdoria sabato sera. In modo da evitare di riproporre l'accoppiata Ciani-Radu, con il romeno peraltro uscito mezzo acciaccato dalla sfida con i nerazzurri di domenica. Per il resto, ancora differenziato per Cataldi, Novaretti e Lulic. La speranza è di recuperare almeno Cataldi per Genova. A centrocampo manca già Biglia, out per un trauma distorsivo al ginocchio e fuori uso per almeno sette giorni da ieri. Proverà a recuperare per il derby, ma l'assenza dell'argentino rischia però di essere più pesante se solo la Juventus stasera riuscisse a passare indenne dal Bernabeu e conquistare la finale di Champions. A quel punto mercoledì ci sarebbe la finale di Coppa Italia anticipata e per Pioli significherebbe con ogni probabilità rinunciare al suo metronomo nella sfida che mette in palio il suo possibile primo trofeo in biancoceleste. E' una corsa contro il tempo e stavolta la Lazio non è padrona del suo destino.