Sport

Lazio, Biglia si arrende per Napoli: ballottaggio Cataldi-Ledesma

Bagno di folla all'allenamento, in 5000 caricano la squadra. L'argentino però dà forfait, e il tecnico non ha ancora scelto il sostituto. Dubbi anche sul modulo: senza Radu potrebbe essere difesa a tre

1 minuti di lettura
ROMA - Bagno di folla a Formello, prima della "finale Champions" con il Napoli. La Lazio ha aperto le porte del proprio centro sportivo ai tifosi, in 5000 hanno risposto all'appello. Spalti del campo "Mirko Fersini" gremiti, per seguire l'allenamento della truppa biancoceleste prima del ritiro che accompagnerà la squadra prima della sfida di domenica. La voglia di mettere da parte la sconfitta nel derby è tanta, come recita uno striscione esposto dai sostenitori laziali: "È la nostra storia, queste sono le sconfitte prima della gloria". Applausi per l'aquila Olympia e per il suo volo, numerosi i cori per mister Stefano Pioli e per i suoi giocatori, chiamati a difendere il terzo posto all'ultima giornata. Ovazione soprattutto per Cristian Ledesma, in procinto di salutare la Capitale a fine stagione.

NUOVO INFORTUNIO PER BIGLIA - Proprio l'italo-argentino è tornato in corsa per una maglia da titolare, in vista del delicato match contro l'undici di Benitez. Tra l'entusiasmo generale, infatti, la nota dolente arriva dal campo. Lucas Biglia si è fermato di nuovo, dopo un contrasto durante la fase di possesso palla nel corso del riscaldamento. Il dolore al ginocchio si ripresentato in maniera impietosa, la smorfia con cui il nazionale albiceleste ha abbandonato il terreno verde non lascia presagire nulla di buono per domenica. Salgono a questo punto le quotazioni di Danilo Cataldi, in ballottaggio - come detto - con Cristian Ledesma. La seduta di oggi, in ogni caso, non ha fatto altro che alimentare i dubbi sulla formazione anti-Napoli.

SOLO FISIOTERAPIA PER LULIC - Pioli deve ancora sciogliere le riserve e decidere se optare per il 4-3-3 o il 3-4-3. Senza Radu (prevista l'operazione per rimuovere un'ernia), il tecnico emiliano ha davanti a sé due soluzioni: concedere una chance a Edson Braafheid, come esterno basso nella linea a quattro, oppure schierare il terzetto di retroguardia composto da Mauricio, de Vrij e Gentiletti. Il difensore argentino, in particolare, ha completato senza problemi l'intera seduta. Capitan Mauri e i due centravanti Klose e Djordjevic hanno invece terminato anzitempo l'allenamento, a livello precauzionale. Chi non ha preso per nulla parte ai lavori è stato Senad Lulic, che si è dedicato solo alla fisioterapia. Il bosniaco è una delle pedine più preziose a cui vuole affidarsi Pioli, in un confronto contro il Napoli che non ammetterà appelli. L'ultima chiamata per l'Europa che conta passa, senza se e senza ma, dal San Paolo.
I commenti dei lettori