ROMA - Sospiro di sollievo con polemiche annesse. Nessuna lesione al menisco per Stefan de Vrij: sorride l'olandese, si passa la mano sulla fronte Stefano Pioli. Il rischio di perdere a lungo il forte centrale stava tormentando il sonno del tecnico della Lazio, ma l'esito dei controlli clinici ha spazzato via i timori più infausti. "Sofferenza al compartimento esterno del ginocchio sinistro con evidente infiammazione. Difficile il suo impiego per domenica, la prossima settimana faremo un'altra visita", questo il responso degli esami condotti presso la clinica Paideia: un quadro decisamente più roseo rispetto alle paure della vigilia. Certo, la colonna portante della difesa biancoceleste mancherà contro l'Udinese, alla ripresa del campionato dopo la sosta per le Nazionali. Ma il tecnico di Parma pregusta già l'idea di riaverlo a disposizione per il primo match di Europa League in casa del Dnipro (in programma giovedì 17) o quantomeno per la trasferta di Napoli (domenica 20). Pioli maneggia il più proverbiale dei bicchieri, con la serenità di poterlo ammirare come mezzo pieno.
POLEMICHE SUL FILO ROMA-OLANDA - Eppure la sensazione è che lo stop poteva essere evitato. Si ritorna allora alla pausa dei campionati dedicata alle qualificazioni europee. E a quel doppio impiego ravvicinato di de Vrij, sceso in campo con la maglia dell'Olanda sia giovedì scorso, contro l'Islanda, che domenica sera nella pesante sconfitta con la Turchia. "Il ragazzo ha giocato in condizioni non idonee per portare a compimento una partita", afferma il consulente ortopedico laziale Stefano Lovati. Tradotto: se contro i turchi de Vrij fosse rimasto a riposo, saremmo stati tutti più contenti. Già, perché era stato lo stesso giocatore a ricondurre i fastidi al ginocchio alla prima gara contro l'Islanda: "Dopo quella partita, i medici (della Nazionale orange, ndr) mi avevano detto che era presente del liquido". Tre giorni dopo però l'ex Feyenoord era ancora presente al centro della difesa: "Insieme allo staff medico abbiamo deciso che ero in condizione di giocare, il ginocchio non mi procurava particolari problemi". La scelta, rivelatasi a conti fatti rischiosa, è stato quindi presa di comune accordo tra comparto medico e calciatore. In casa Lazio però badano più alle conseguenze: il sicuro forfait con l'Udinese, sperando che l'infermeria sia clemente e lo restituisca già per il viaggio in Ucraina.
A Formello i motivi per lanciare frecciatine ai responsabili olandesi - la società potrebbe anche decidere di farsi sentire presso la Federazione locale - e rivolgere una ramanzina (paternale, s'intende) al ragazzo non mancano di certo. Anche se, seguendo la ricostruzione offerta dallo stesso de Vrij, le cause dei ripetuti fastidi al ginocchio precedono la chiamata in Nazionale: "Quest'estate mi sono infortunato e poi, senza preparazione, ho giocato sei partite in poco più di due settimane". Cinque di queste le ha disputate con la Lazio: tra Supercoppa, playoff Champions e campionato, Pioli non se l'è sentita di rinunciare al suo baluardo.
MAURICIO-GENTILETTI, LA COPPIA (QUASI) INEDITA - Ora però dovrà fare a meno di lui contro i friulani di Colantuono. Spazio allora a Mauricio e Gentiletti, che in coppia dall'inizio hanno giocato finora solo nelle amichevoli estive: Top 11 Cadore, Anderlecht e Sigma Olomouc. Oltre agli ultimissimi minuti del match di andata dei preliminari contro il Bayer Leverkusen (l'argentino in campo dall'89' proprio al posto di de Vrij). Nella scorsa stagione, il brasiliano e l'ex San Lorenzo sono scesi in campo insieme nell'ultima trasferta di Napoli e nella finale di Coppa Italia contro la Juventus, ma in una difesa a tre completata dall'olandese. Un altro tulipano, Wesley Hoedt, aveva invece formato con loro il pacchetto arretrato nel test di fine luglio contro il Mainz. Per Pioli il tandem Mauricio-Gentiletti ha insomma i contorni dell'esperimento assoluto. L'ipotesi di adottare lo schieramento a tre, con Radu centrale di sinistra, rimane in questo momento nelle retrovie. Toccherà allora ai due sudamericani non far rimpiangere de Vrij. Che nel frattempo si dedicherà a unico obiettivo: mettersi alle spalle una volta per tutte i grattacapi fisici. La Lazio, verità nota già dallo scorso anno, non può prescindere dal suo ministro della difesa.
POLEMICHE SUL FILO ROMA-OLANDA - Eppure la sensazione è che lo stop poteva essere evitato. Si ritorna allora alla pausa dei campionati dedicata alle qualificazioni europee. E a quel doppio impiego ravvicinato di de Vrij, sceso in campo con la maglia dell'Olanda sia giovedì scorso, contro l'Islanda, che domenica sera nella pesante sconfitta con la Turchia. "Il ragazzo ha giocato in condizioni non idonee per portare a compimento una partita", afferma il consulente ortopedico laziale Stefano Lovati. Tradotto: se contro i turchi de Vrij fosse rimasto a riposo, saremmo stati tutti più contenti. Già, perché era stato lo stesso giocatore a ricondurre i fastidi al ginocchio alla prima gara contro l'Islanda: "Dopo quella partita, i medici (della Nazionale orange, ndr) mi avevano detto che era presente del liquido". Tre giorni dopo però l'ex Feyenoord era ancora presente al centro della difesa: "Insieme allo staff medico abbiamo deciso che ero in condizione di giocare, il ginocchio non mi procurava particolari problemi". La scelta, rivelatasi a conti fatti rischiosa, è stato quindi presa di comune accordo tra comparto medico e calciatore. In casa Lazio però badano più alle conseguenze: il sicuro forfait con l'Udinese, sperando che l'infermeria sia clemente e lo restituisca già per il viaggio in Ucraina.
A Formello i motivi per lanciare frecciatine ai responsabili olandesi - la società potrebbe anche decidere di farsi sentire presso la Federazione locale - e rivolgere una ramanzina (paternale, s'intende) al ragazzo non mancano di certo. Anche se, seguendo la ricostruzione offerta dallo stesso de Vrij, le cause dei ripetuti fastidi al ginocchio precedono la chiamata in Nazionale: "Quest'estate mi sono infortunato e poi, senza preparazione, ho giocato sei partite in poco più di due settimane". Cinque di queste le ha disputate con la Lazio: tra Supercoppa, playoff Champions e campionato, Pioli non se l'è sentita di rinunciare al suo baluardo.
MAURICIO-GENTILETTI, LA COPPIA (QUASI) INEDITA - Ora però dovrà fare a meno di lui contro i friulani di Colantuono. Spazio allora a Mauricio e Gentiletti, che in coppia dall'inizio hanno giocato finora solo nelle amichevoli estive: Top 11 Cadore, Anderlecht e Sigma Olomouc. Oltre agli ultimissimi minuti del match di andata dei preliminari contro il Bayer Leverkusen (l'argentino in campo dall'89' proprio al posto di de Vrij). Nella scorsa stagione, il brasiliano e l'ex San Lorenzo sono scesi in campo insieme nell'ultima trasferta di Napoli e nella finale di Coppa Italia contro la Juventus, ma in una difesa a tre completata dall'olandese. Un altro tulipano, Wesley Hoedt, aveva invece formato con loro il pacchetto arretrato nel test di fine luglio contro il Mainz. Per Pioli il tandem Mauricio-Gentiletti ha insomma i contorni dell'esperimento assoluto. L'ipotesi di adottare lo schieramento a tre, con Radu centrale di sinistra, rimane in questo momento nelle retrovie. Toccherà allora ai due sudamericani non far rimpiangere de Vrij. Che nel frattempo si dedicherà a unico obiettivo: mettersi alle spalle una volta per tutte i grattacapi fisici. La Lazio, verità nota già dallo scorso anno, non può prescindere dal suo ministro della difesa.