ROMA - Assumersi le proprie responsabilità non deve costare particolare fatica a Stefan de Vrij. Abituato com’è a decidere in una frazione di secondo se anticipare o meno un avversario, il difensore della Lazio afferra senza remore l’estintore per spegnere le polemiche riguardo al suo discusso infortunio: “Di comune accordo con lo staff medico dell’Olanda, ho scelto di scendere in campo contro la Turchia”. Lo afferma in patria, anzi lo ribadisce dopo le dichiarazioni a caldo nel post partita di domenica scorsa. Quasi un mea culpa, anche se per un calciatore stringere i denti e dare una mano alla propria Nazionale può suonare facilmente come un motivo di vanto. Il ginocchio sinistro - già capriccioso nel finale del passato campionato - ha ripreso a inviare segnali di fastidio nel precedente impegno contro l’Islanda. Un problema tutt’altro che nuovo, insomma, per il roccioso centrale biancoceleste: “La scorsa stagione ho avuto dei problemi al ginocchio sinistro, poi in estate mi sono sottoposto a un'operazione all'inguine. Non ho svolto l'intera preparazione e in pochi giorni abbiamo giocato diverse partite. Queste sono le conseguenze”. Inoppugnabile.
LA FEDERCALCIO OLANDESE: "FATTE TUTTE LE VALUTAZIONI PRIMA DI MANDARLO IN CAMPO" - Alle parole di de Vrij hanno quindi fatto eco quelle della KNVB, la Federcalcio olandese, rimasta finora attrice silente: “In primo luogo - l’intervento è dell’addetto stampa Bas Ticheler - vogliamo esprimere il nostro rammarico per l'infortunio di Stefan. Prima di farlo giocare sono state condotte tutte le valutazioni del caso, il giocatore ha deliberatamente deciso di scendere in campo”. Le fiamme lasciano il posto alla cenere, l’incendio è domato. Un primo getto d’acqua era per la verità arrivato direttamente dalla sponda Lazio. “L'infortunio di de Vrij con la nazionale fa parte del gioco, non agiremo per vie legali contro l'Olanda e il suo staff medico”, aveva assicurato il legale del club di Lotito, l’avvocato Gian Michele Gentile. Il moto di rabbia, avvertito nella stanza dei bottoni di Formello alla notizia dell’infortunio, e la posizione dello staff medico laziale - “Il ragazzo ha giocato in condizioni non idonee per portare a compimento una partita”, aveva sottolineato il consulente ortopedico Stefano Lovati - lascia perciò spazio alla chiusura del caso ‘diplomatico’. Nell’anno della Lazio più orange di sempre (oltre a de Vrij, in rosa ci sono Braafheid, Hoedt e Kishna, senza dimenticare il guru del settore giovanile Joop Lensen), difficile trovare un finale più naturale.
NAPOLI-LAZIO SENZA TIFOSI OSPITI - Divieto di trasferta per la tifoseria laziale in occasione del match Napoli-Lazio del prossimo 20 settembre. E provvedimento analogo nei confronti dei supporters napoletani nell'analoga gara del girone di ritorno. Lo ha deciso il Comitato di analisi strategica per la sicurezza delle manifestazioni sportive. La "non sopita rivalità tra le tifoserie", "la permanenza di un elevatissimo livello di tensione e quindi di rischio", evidenzia l'organismo, "rende necessaria" l'adozione del provvedimento.
Inoltre, prosegue il Casms, in relazione ai gravi episodi di violenza verificatisi nella curva A del San Paolo da parte dei tifosi del Napoli in occasione della gara Napoli-Sampdoria dello scorso 30 agosto, "benchè le successive indagini abbiano consentito di individuare, denunciare e daspare 10 ultras, è stato dato mandato all'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive di monitorare costantemente il comportamento dei tifosi partenopei in occasione dei prossimi incontri di quella compagine, per valutare l'eventuale adozione di ulteriori e più rigorose misure interdittive". Con riferimento, poi, alle carenze strutturali dello stadio San Paolo, il Comitato ha rinviato al prefetto di Napoli le conseguenti determinazioni di competenza.
LA FEDERCALCIO OLANDESE: "FATTE TUTTE LE VALUTAZIONI PRIMA DI MANDARLO IN CAMPO" - Alle parole di de Vrij hanno quindi fatto eco quelle della KNVB, la Federcalcio olandese, rimasta finora attrice silente: “In primo luogo - l’intervento è dell’addetto stampa Bas Ticheler - vogliamo esprimere il nostro rammarico per l'infortunio di Stefan. Prima di farlo giocare sono state condotte tutte le valutazioni del caso, il giocatore ha deliberatamente deciso di scendere in campo”. Le fiamme lasciano il posto alla cenere, l’incendio è domato. Un primo getto d’acqua era per la verità arrivato direttamente dalla sponda Lazio. “L'infortunio di de Vrij con la nazionale fa parte del gioco, non agiremo per vie legali contro l'Olanda e il suo staff medico”, aveva assicurato il legale del club di Lotito, l’avvocato Gian Michele Gentile. Il moto di rabbia, avvertito nella stanza dei bottoni di Formello alla notizia dell’infortunio, e la posizione dello staff medico laziale - “Il ragazzo ha giocato in condizioni non idonee per portare a compimento una partita”, aveva sottolineato il consulente ortopedico Stefano Lovati - lascia perciò spazio alla chiusura del caso ‘diplomatico’. Nell’anno della Lazio più orange di sempre (oltre a de Vrij, in rosa ci sono Braafheid, Hoedt e Kishna, senza dimenticare il guru del settore giovanile Joop Lensen), difficile trovare un finale più naturale.
NAPOLI-LAZIO SENZA TIFOSI OSPITI - Divieto di trasferta per la tifoseria laziale in occasione del match Napoli-Lazio del prossimo 20 settembre. E provvedimento analogo nei confronti dei supporters napoletani nell'analoga gara del girone di ritorno. Lo ha deciso il Comitato di analisi strategica per la sicurezza delle manifestazioni sportive. La "non sopita rivalità tra le tifoserie", "la permanenza di un elevatissimo livello di tensione e quindi di rischio", evidenzia l'organismo, "rende necessaria" l'adozione del provvedimento.
Inoltre, prosegue il Casms, in relazione ai gravi episodi di violenza verificatisi nella curva A del San Paolo da parte dei tifosi del Napoli in occasione della gara Napoli-Sampdoria dello scorso 30 agosto, "benchè le successive indagini abbiano consentito di individuare, denunciare e daspare 10 ultras, è stato dato mandato all'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive di monitorare costantemente il comportamento dei tifosi partenopei in occasione dei prossimi incontri di quella compagine, per valutare l'eventuale adozione di ulteriori e più rigorose misure interdittive". Con riferimento, poi, alle carenze strutturali dello stadio San Paolo, il Comitato ha rinviato al prefetto di Napoli le conseguenti determinazioni di competenza.