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Lazio, Pioli ritrova De Vrij: con lui la difesa è un'altra cosa

Per l'olandese parlano i numeri. Lo scorso anno nelle 30 partite di campionato con lui in campo, media di 2,13 punti a partita; nelle 8 in cui è mancato (5 sconfitte, 2 pareggi e una sola vittoria), il dato è sceso vertiginosamente a 0,62

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ROMA - Se a centrocampo (e non solo) la Lazio non può fare meno di Lucas Biglia, in difesa è Stefan De Vrij l'imprescindibile. Ecco perché vedere l'olandese fuori dall'infermeria fa tirare un sospiro di sollievo a Stefano Pioli. Nella giornata odierna il centrale è stato il primo a scendere in campo: in mattinata s'è sottoposto al test di Mognoni (stabilisce la velocità di soglia anaerobica, senza per forza eseguire un test massimale) insieme agli altri convalescenti Mauricio e Prce, nel pomeriggio ha lavorato col pallone. Giorno dopo giorno le sue condizioni migliorano, non sarebbe una sorpresa vederlo aggregato al resto del gruppo all'inizio della prossima settimana.
 
L’INFORTUNIO E IL COMPLICATO INIZIO DI STAGIONE - De Vrij si era fermato il 6 settembre scorso nella disfatta della sua Olanda contro la Turchia. La Nazionale di Bild perse 3-0, lui uscì dal campo con un ginocchio infiammato. “Ho sentito un fastidio e ho chiesto il cambio. Pago la mancata preparazione", dichiarò al triplice fischio. Già sul finire della passata stagione, infatti, De Vrij saltò cinque partite a causa di alcuni fastidi al ginocchio. In estate, poi, l’operazione di routine per il rafforzamento delle pareti inguinali. Nulla di preoccupante, ma quanto basta per presentarsi al ritiro di Auronzo non al meglio della condizione. Il giocatore visto in Supercoppa è un lontano parente del leader difensivo ammirato pochi mesi prima, l'errore grossolano in quel di Leverkusen è un campanello d'allarme impossibile da ignorare. Dopo la disfatta contro il Chievo, De Vrij ha alzato bandiera bianca in Nazionale, il suo ginocchio gli ha chiesto una tregua.
 
CON DE VRIJ IN CAMPO È TUTTA UN’ALTRA DIFESA - Non s'è più visto dopo la notte da incubo del Bentegodi, ha saltato le partite con Udinese, Dnipro, Napoli, Genoa, Verona, St. Etienne e Frosinone. A dispetto dei comunicati medici ufficiali, le preoccupazioni per una presunta lesione al menisco hanno caratterizzato la sua assenza, ma il suo rientro in campo tranquillizza parzialmente. Il suo recupero sarà fondamentale per la Lazio per allungare la striscia positiva di quattro vittorie consecutive tra campionato ed Europa League. Ma anche per blindare una difesa che continua a tremare paurosamente. In questa stagione sono già 19 i gol subiti da Marchetti e Berisha in 12 partite, nessuno meglio di Stefan è in grado di invertire la rotta. Lo scorso anno nelle 30 partite di campionato con l’ex Feyenoord in campo, la Lazio ha viaggiato a una media di 2,13 punti a partita; nelle 8 in cui è mancato (5 sconfitte, 2 pareggi e una sola vittoria), il dato è sceso vertiginosamente a 0,62. Ecco perché De Vrij è l’imprescindibile della difesa.
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