ROMA - Una doppietta al debutto, quasi una consuetudine per lui, e poi una serie di infortuni che non gli hanno permesso di tenersi addosso la maglia da titolare. Ha dato solo un assaggio delle sue doti, Alessandro Matri, arrivato alla Lazio al fotofinish dell'ultima sessione estiva di mercato. “Sono pronto per ripartire, da due settimane mi alleno con il gruppo”, dichiara il bomber di Sant'Angelo Lodigiano.
MATRI: "NESSUNA RIVALITÀ CON KLOSE E DJORDJEVIC" - Sin qui ha collezionato 4 presenze tra campionato ed Europa League, per un totale di 209 minuti giocati. Contro il Sassuolo, domenica prossima, è in ballottaggio con Miroslav Klose, per il quale ha solo complimenti: “Lo conoscevo da tanti anni e non c'è da aggiungere nulla, sappiamo il campione e il professionista che è”. Nutre grande stima anche per l'altro compagno di reparto: “Djordjevic in questi due anni ha dimostrato di essere un ottimo giocatore. Dovremo unire le nostre forza per il bene della squadra”. Al diavolo la rivalità, a Formello è lo spirito di gruppo a regnare sovrano. Quello ritrovato dopo il ko di Napoli: “Ci ha fatto male perdere in quel modo, a noi giocatori e anche alla società. Perdere 5-0 è pesante, ma noi ci siamo uniti ancor di più, analizzando gli episodi negativi e lavorandoci su per correggerli”.
"CON IL SASSUOLO NON SARÀ UNA PASSEGGIATA" - Tra i limiti palesati dalla Lazio in questo inizio di stagione, c'è la differenza di rendimento tra casa e trasferta. All'Olimpico i biancococelesti hanno sempre vinto, lontano da Roma hanno inizialmente preso grandi batoste, per poi riprendersi nell'ultimo periodo: “Sono cose difficili da spiegare, in casa insieme al nostro pubblico tendiamo a fare meglio. Adesso dovremo dare una svolta anche fuori casa”. Dopo la vittoria in rimonta contro il Verona, Matri vuole il bis al Mapei Stadium di Reggio Emilia, conscio del fatto che non sarà una passeggiata: “Da quando Di Francesco siede sulla panchina del Sassuolo, la squadra sta giocando davvero bene. Dovremo stare attenti, anche e soprattutto ai singoli". Gli emiliani avranno la stessa premura per le individualità a disposizione di Pioli. Matri fa un nome su tutti: “Keita ha un potenziale incredibile, ma ci sono tanti altri giovani di qualità come Cataldi e Milinkovic-Savic”.
SUL FUTURO: "PREMATURO PARLARNE, PENSO SOLO A FARE BENE" - Il centravanti non pensa ancora al futuro, il riscatto della Lazio è un tema che affronterà a tempo debito: “Ci penserò più avanti. So di essere qua in prestito e voglio dimostrare il mio valore e fare bene”. Per far gioire i tifosi biancococeleste e farsi notare da un suo vecchio allenatore: “Proverò a mettere in difficoltà mister Conte per conquistare una maglia all''Europeo”. La Lazio e l'Italia, Matri ha fissato i suoi obiettivi.
PREOCCUPAZIONE DE VRIJ: I MEDICI SPERANO DI EVITARE L'INTERVENTO AL GINOCCHIO - Assai più complicato invece stabilire i tempi di recupero per Stefan de Vrij. Il difensore olandese sembrava in rampa di lancio per tornare in campo già contro il Sassuolo, ma il ginocchio sinistro continua a procurargli problemi. Una situazione davvero delicata, quella con cui è costretto a convivere il centrale biancoceleste. E che ha condotto lo staff medico della Lazio a una decisione: provare a scongiurare la necessità di un intervento chirurgico. "Stefan ha avuto una riacutizzazione nella zona esterna del ginocchio, per cui in questo momento - spiega il responsabile ortopedico biancoceleste Stefano Lovati - non è in grado di poter svolgere un lavoro fisico-atletico insieme alla squadra. Abbiamo deciso in accordo con il giocatore di procedere con un ulteriore step di tipo conservativo attraverso l’utilizzo di un trattamento con fattori di crescita per cercare di risolvere il problema. Ricordo - sottolinea il Prof. Lovati ai microfoni di Lazio Style Radio - che questo è un ginocchio già operato tempo fa in Olanda, per cui stiamo cercando di evitare un intervento chirurgico. Non escludiamo che ciò possa accadere, ma finché abbiamo qualche possibilità e probabilità di poter risolvere il problema in maniera incruenta ce la giochiamo fino in fondo". Tentare di delineare i tempi di un pieno recupero è al momento puro azzardo: "Nel giro di tre o quattro settimane dovremo avere una risposta definitiva, speriamo possa essere positiva. In caso contrario, agiremo in artroscopia al ginocchio. Abbiamo ancora la possibilità di intervenire per step prima di passare a un trattamento chirurgico". Una sola cosa è certa: Pioli dovrà fare a meno del suo baluardo ancora a lungo
MATRI: "NESSUNA RIVALITÀ CON KLOSE E DJORDJEVIC" - Sin qui ha collezionato 4 presenze tra campionato ed Europa League, per un totale di 209 minuti giocati. Contro il Sassuolo, domenica prossima, è in ballottaggio con Miroslav Klose, per il quale ha solo complimenti: “Lo conoscevo da tanti anni e non c'è da aggiungere nulla, sappiamo il campione e il professionista che è”. Nutre grande stima anche per l'altro compagno di reparto: “Djordjevic in questi due anni ha dimostrato di essere un ottimo giocatore. Dovremo unire le nostre forza per il bene della squadra”. Al diavolo la rivalità, a Formello è lo spirito di gruppo a regnare sovrano. Quello ritrovato dopo il ko di Napoli: “Ci ha fatto male perdere in quel modo, a noi giocatori e anche alla società. Perdere 5-0 è pesante, ma noi ci siamo uniti ancor di più, analizzando gli episodi negativi e lavorandoci su per correggerli”.
"CON IL SASSUOLO NON SARÀ UNA PASSEGGIATA" - Tra i limiti palesati dalla Lazio in questo inizio di stagione, c'è la differenza di rendimento tra casa e trasferta. All'Olimpico i biancococelesti hanno sempre vinto, lontano da Roma hanno inizialmente preso grandi batoste, per poi riprendersi nell'ultimo periodo: “Sono cose difficili da spiegare, in casa insieme al nostro pubblico tendiamo a fare meglio. Adesso dovremo dare una svolta anche fuori casa”. Dopo la vittoria in rimonta contro il Verona, Matri vuole il bis al Mapei Stadium di Reggio Emilia, conscio del fatto che non sarà una passeggiata: “Da quando Di Francesco siede sulla panchina del Sassuolo, la squadra sta giocando davvero bene. Dovremo stare attenti, anche e soprattutto ai singoli". Gli emiliani avranno la stessa premura per le individualità a disposizione di Pioli. Matri fa un nome su tutti: “Keita ha un potenziale incredibile, ma ci sono tanti altri giovani di qualità come Cataldi e Milinkovic-Savic”.
SUL FUTURO: "PREMATURO PARLARNE, PENSO SOLO A FARE BENE" - Il centravanti non pensa ancora al futuro, il riscatto della Lazio è un tema che affronterà a tempo debito: “Ci penserò più avanti. So di essere qua in prestito e voglio dimostrare il mio valore e fare bene”. Per far gioire i tifosi biancococeleste e farsi notare da un suo vecchio allenatore: “Proverò a mettere in difficoltà mister Conte per conquistare una maglia all''Europeo”. La Lazio e l'Italia, Matri ha fissato i suoi obiettivi.
PREOCCUPAZIONE DE VRIJ: I MEDICI SPERANO DI EVITARE L'INTERVENTO AL GINOCCHIO - Assai più complicato invece stabilire i tempi di recupero per Stefan de Vrij. Il difensore olandese sembrava in rampa di lancio per tornare in campo già contro il Sassuolo, ma il ginocchio sinistro continua a procurargli problemi. Una situazione davvero delicata, quella con cui è costretto a convivere il centrale biancoceleste. E che ha condotto lo staff medico della Lazio a una decisione: provare a scongiurare la necessità di un intervento chirurgico. "Stefan ha avuto una riacutizzazione nella zona esterna del ginocchio, per cui in questo momento - spiega il responsabile ortopedico biancoceleste Stefano Lovati - non è in grado di poter svolgere un lavoro fisico-atletico insieme alla squadra. Abbiamo deciso in accordo con il giocatore di procedere con un ulteriore step di tipo conservativo attraverso l’utilizzo di un trattamento con fattori di crescita per cercare di risolvere il problema. Ricordo - sottolinea il Prof. Lovati ai microfoni di Lazio Style Radio - che questo è un ginocchio già operato tempo fa in Olanda, per cui stiamo cercando di evitare un intervento chirurgico. Non escludiamo che ciò possa accadere, ma finché abbiamo qualche possibilità e probabilità di poter risolvere il problema in maniera incruenta ce la giochiamo fino in fondo". Tentare di delineare i tempi di un pieno recupero è al momento puro azzardo: "Nel giro di tre o quattro settimane dovremo avere una risposta definitiva, speriamo possa essere positiva. In caso contrario, agiremo in artroscopia al ginocchio. Abbiamo ancora la possibilità di intervenire per step prima di passare a un trattamento chirurgico". Una sola cosa è certa: Pioli dovrà fare a meno del suo baluardo ancora a lungo