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Lazio, Felipe Anderson pensa solo allo Sparta: "United? Solo voci, resto qui"

Il brasiliano smentisce le continue voci di mercato e si concentra solo sulla gara di ritorno contro l'undici di Praga: "L'Europa League è importantissima, vogliamo continuare a sognare. Abbiamo un piccolo vantaggio calcolando che ci basterebbe lo 0-0 dobbiamo giocare con intelligenza"

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ROMA - Nel ritorno alla vittoria in campionato contro l'Atalanta c'era anche Felipe Anderson. Il brasiliano è stato schierato nella "Lazio bis", quella scelta da Pioli per far rifiatare i titolari in vista degli ottavi di ritorno di Europa League. Eppure un anno fa, di questi tempi, sarebbe stato impensabile relegare FA7 (all'epoca non aveva ancora il numero 10 sulle spalle) tra le riserve. 
 
FELIPE ANDERSON: "IN EUROPA POSSIAMO FARCELA" - In questa stagione Anderson non è riuscito a brillare, ma ha comunque messo a segno già 8 reti e 5 assist. L'ultimo proprio contro l'Atalanta, quando ha servito a Klose in pieno recupero il passaggio decisivo per il 2-0. Un segnale importante con il quale spera di potersi guadagnare qualche chance in più in vista di giovedì contro lo Sparta Praga: "L'Europa League - ha detto ai media brasiliani - è importantissima, vogliamo continuare a sognare. Abbiamo un piccolo vantaggio calcolando che ci basterebbe lo 0-0 per passare il turno. Dobbiamo giocare con intelligenza, affrontando la gara come abbiamo fatto col Galatasaray. L'1-1 è un vantaggio e nel turno precedente lo abbiamo dimostrato". 

IL VIDEO DI LAZIO-ATALANTA
 
"LE VOCI DI MERCATO? IO RESTO QUI" - Felipe ha poi parlato delle continue notizie di mercato (Manchester United in particolare) sul suo futuro: "Non c'è niente di concreto. Sono solo voci: si parla spesso di una mia possibile partenza, ma io resto qui. Il mio obiettivo è semplicemente quello di fare bene con questa maglia per raggiungere la Seleçao. Questo modo di allenarmi mi ha già portato alla Selezione Olimpica ma devo pensare a migliorare sempre di più".

MAURICIO, NIENTE PROVA TV - Niente prova tv e nessuna squalifica per Mauricio. L'intervento su Pinilla al 45' della gara con l'Atalanta era stato segnalato dalla Procura federale, ma dalle immagini televisive "non può essere tratta una incontrovertibile valutazione circa l'intera dinamica del movimento del braccio del calciatore laziale (una gomitata? un contatto dell'avambraccio? il braccio portato volutamente all'indietro per colpire l'antagonista?), circa l'energia impressa e circa, soprattutto, l'intenzionalità che connota la condotta violenta". Per questo motivo il giudice sportivo Tosel ah deciso di non prendere alcun provvedimento.

 
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