Lazio, l'orgoglio di Inzaghi: "Siamo da primi tre posti"
di MARCO ERCOLE"Juve esclusa, ce la giochiamo con tutti. La dimostrazione contro l'Inter", spiega il tecnico alla vigilia della sfida con il Carpi. Sugli emiliani: "Squadra peggiore non poteva capitarci, ma ne siamo consapevoli e vogliamo fare un'ottima gara"
ROMA - Penultima di campionato per la Lazio, potenziale penultima panchina in biancoceleste (salvo ripensamenti della società) per Simone Inzaghi. Di fronte c'è il Carpi, alla ricerca disperata di punti salvezza. Per questo il tecnico di Piacenza sa che servirà la miglior Lazio possibile: "Squadra peggiore non poteva capitarci, ma ne siamo consapevoli e vogliamo fare un'ottima gara. Incontreremo un avversario che ha bisogno di punti, lo sappiamo. Ci siamo preparati bene perché sappiamo a cosa andremo incontro. Sarà un Carpi affamato di punti, che correrà molto e che verticalizzerà velocemente sugli attaccanti. Una squadra che non ci farà giocare bene, quindi mi aspetto anche di essere meno belli rispetto a Genova (con la Samp, ndr) ma portando a casa comunque un risultato positivo. Abbiamo avuto una settimana per preparaci e quando abbiamo avuto così tanto tempo di solito abbiamo fatto ottime gare".…
ROMA - Penultima di campionato per la Lazio, potenziale penultima panchina in biancoceleste (salvo ripensamenti della società) per Simone Inzaghi. Di fronte c'è il Carpi, alla ricerca disperata di punti salvezza. Per questo il tecnico di Piacenza sa che servirà la miglior Lazio possibile: "Squadra peggiore non poteva capitarci, ma ne siamo consapevoli e vogliamo fare un'ottima gara. Incontreremo un avversario che ha bisogno di punti, lo sappiamo. Ci siamo preparati bene perché sappiamo a cosa andremo incontro. Sarà un Carpi affamato di punti, che correrà molto e che verticalizzerà velocemente sugli attaccanti. Una squadra che non ci farà giocare bene, quindi mi aspetto anche di essere meno belli rispetto a Genova (con la Samp, ndr) ma portando a casa comunque un risultato positivo. Abbiamo avuto una settimana per preparaci e quando abbiamo avuto così tanto tempo di solito abbiamo fatto ottime gare".
INZAGHI: "6 PUNTI CON CARPI E FIORENTINA" - Proprio a Carpi Simone Inzaghi ha cominciato la sua carriera da professionista, ma i ricordi non sono proprio felici: "Ci sono stato 5-6 mesi da ragazzo, è stata la prima esperienza nei professionisti. Di partite l'allenatore di quel periodo De Biasi non me ne ha fatte fare troppe, ma si vede che non ero ancora pronto. Poi fortunatamente sono riuscito a fare il mio percorso nonostante il Carpi e De Biasi". Batterlo, insomma, avrebbe ancora più gusto. E sopratutto permetterebbe di continuare a sognare un'incredibile rimonta per l'Europa: "Sicuramente l'obiettivo è fare sei punti nelle ultime due gare, ma ora dobbiamo pensare solo al Carpi, poi alla Fiorentina ci penseremo la prossima settimana. Percentuali per l'Europa non mi piace farle. Sicuramente dovremo fare il massimo, poi vedremo quello che succederà. Questa squadra nelle ultime 5 partite ha sempre dato tutto. È capitato anche di perdere, ma sono soddisfatto di quanto fatto vedere in tutte queste gare". È convinto, Inzaghi, che la Lazio meriti una posizione di classifica ben diversa: "Penso di sì, un anno fa la Lazio ha perso il secondo posto alla penultima di campionato. La scorsa settimana abbiamo vinto meritatamente con l'Inter, una squadra che per 20 partite è stata la migliore del campionato italiano. Al di fuori della Juventus la Lazio può giocarsela con tutti".
"NON HO STRAVOLTO IL MODO DI GIOCARE" - E per rendere la Lazio competitiva, è stato sufficiente modificare pochi dettagli: "Non ho stravolto il modo di giocare. Ho proseguito sul lavoro fatto precedentemente, portando qualche concetto mio. In queste 5 partite ho visto un bellissimo atteggiamento, subito in partita fin dall'inizio con tutti pronti a dare il massimo. Ciò che volevo dimostrare il giorno del mio arrivo era che la squadra facesse tutte le partite per vincere, poi però è chiaro che ci possano essere episodi che non te lo permettono sempre". Inzaghi conferma la sua stima per Biglia, giocatore sul quale punterebbe anche in futuro: "Biglia è un top player e secondo me la Lazio dovrà ripartire da lui. Ma anche altri giocatori avranno mercato, ce ne sono tanti che sicuramente saranno cercati da altre squadre. Di questo però se ne parlerà quando aprirà il mercato". Altro elemento determinante è Lulic: "un giocatore importantissimo che qualsiasi allenatore vorrebbe avere con sé. Può giocare in più ruoli e incarna lo spirito laziale. Alla fine della partita un allenatore non può mai rimproveragli nulla, perché la sua è sempre una prestazione di sudore e battaglia. Un'arma in più che mi tengo stretta".
FELIPE ANDERSON TORNA TITOLARE - Probabile che il bosniaco giochi a centrocampo, al fianco di Biglia e Parolo: "Premetto che questa domenica è la prima in cui a metà campo avrò problemi di abbondanza. Ho disponibili pure Parolo, Cataldi e Milinkovic, che ha dimostrato di starci alla grande in Serie A e alla Lazio. Ho diverse opzioni, mi prendo un po' di tempo per scegliere". Nessun dubbio invece davanti: "Giocherà Felipe Anderson. In questo periodo con Keita e Candreva è stato un po' sacrificato da me. Ma si sta allenando alla grande, in qualsiasi momento può risolvere la partita". Assenti invece gli infortunati Matri, Morrison e Berisha.
INZAGHI: "6 PUNTI CON CARPI E FIORENTINA" - Proprio a Carpi Simone Inzaghi ha cominciato la sua carriera da professionista, ma i ricordi non sono proprio felici: "Ci sono stato 5-6 mesi da ragazzo, è stata la prima esperienza nei professionisti. Di partite l'allenatore di quel periodo De Biasi non me ne ha fatte fare troppe, ma si vede che non ero ancora pronto. Poi fortunatamente sono riuscito a fare il mio percorso nonostante il Carpi e De Biasi". Batterlo, insomma, avrebbe ancora più gusto. E sopratutto permetterebbe di continuare a sognare un'incredibile rimonta per l'Europa: "Sicuramente l'obiettivo è fare sei punti nelle ultime due gare, ma ora dobbiamo pensare solo al Carpi, poi alla Fiorentina ci penseremo la prossima settimana. Percentuali per l'Europa non mi piace farle. Sicuramente dovremo fare il massimo, poi vedremo quello che succederà. Questa squadra nelle ultime 5 partite ha sempre dato tutto. È capitato anche di perdere, ma sono soddisfatto di quanto fatto vedere in tutte queste gare". È convinto, Inzaghi, che la Lazio meriti una posizione di classifica ben diversa: "Penso di sì, un anno fa la Lazio ha perso il secondo posto alla penultima di campionato. La scorsa settimana abbiamo vinto meritatamente con l'Inter, una squadra che per 20 partite è stata la migliore del campionato italiano. Al di fuori della Juventus la Lazio può giocarsela con tutti".
"NON HO STRAVOLTO IL MODO DI GIOCARE" - E per rendere la Lazio competitiva, è stato sufficiente modificare pochi dettagli: "Non ho stravolto il modo di giocare. Ho proseguito sul lavoro fatto precedentemente, portando qualche concetto mio. In queste 5 partite ho visto un bellissimo atteggiamento, subito in partita fin dall'inizio con tutti pronti a dare il massimo. Ciò che volevo dimostrare il giorno del mio arrivo era che la squadra facesse tutte le partite per vincere, poi però è chiaro che ci possano essere episodi che non te lo permettono sempre". Inzaghi conferma la sua stima per Biglia, giocatore sul quale punterebbe anche in futuro: "Biglia è un top player e secondo me la Lazio dovrà ripartire da lui. Ma anche altri giocatori avranno mercato, ce ne sono tanti che sicuramente saranno cercati da altre squadre. Di questo però se ne parlerà quando aprirà il mercato". Altro elemento determinante è Lulic: "un giocatore importantissimo che qualsiasi allenatore vorrebbe avere con sé. Può giocare in più ruoli e incarna lo spirito laziale. Alla fine della partita un allenatore non può mai rimproveragli nulla, perché la sua è sempre una prestazione di sudore e battaglia. Un'arma in più che mi tengo stretta".
FELIPE ANDERSON TORNA TITOLARE - Probabile che il bosniaco giochi a centrocampo, al fianco di Biglia e Parolo: "Premetto che questa domenica è la prima in cui a metà campo avrò problemi di abbondanza. Ho disponibili pure Parolo, Cataldi e Milinkovic, che ha dimostrato di starci alla grande in Serie A e alla Lazio. Ho diverse opzioni, mi prendo un po' di tempo per scegliere". Nessun dubbio invece davanti: "Giocherà Felipe Anderson. In questo periodo con Keita e Candreva è stato un po' sacrificato da me. Ma si sta allenando alla grande, in qualsiasi momento può risolvere la partita". Assenti invece gli infortunati Matri, Morrison e Berisha.