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Lazio-Pescara, le pagelle: Milinkovic il migliore, Keita imprendibile

I voti del match dell'Olimpico. Bizzarri non ha colpe, male Memushaj: il suo errore condanna Oddo

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LAZIO
MARCHETTI 6.5

In questi casi si dice che il portiere ipnotizza il rigorista, in realtà il disastro dal dischetto è tutta opera di Memushaj. Importante però la parata su siluro di Cristante nel primo tempo.
BASTOS 5.5
Sempre molto sicuro di sé, contro chiunque lo affronti. Poi però stende Caprari con una ingenuità alla Mauricio – l'ex stopper laziale specialista in rigori procurati, più gialli e rossi assortiti - e allora arriva la prima insufficienza stagionale.
DE VRIJ 7
Il leader della difesa, forse dell'intera Lazio. Perfetto nelle chiusure, lucido nell'impostazione, pericoloso nelle conclusioni aeree nell'area avversaria.
RADU 7
Sempre nervoso, ma la difesa a tre si adatta perfettamente alle sue caratteristiche. Nel primo tempo colpisce la traversa con uno strano tiro-cross, nella ripresa realizza di testa il suo terzo gol in A. Due ne ha segnati al Pescara, la sua vittima preferita: lo aveva già colpito nel 2013.
FELIPE ANDERSON 6.5
Il ruolo di cursore destro alla Lichtsteiner nel 3-5-2 non fa per lui, ci mette 43 minuti a riprendersi dallo shock per la strana scelta di Inzaghi. Poi si accende e la Lazio cambia passo: suo il cross da cui nasce il gol di Milinkovic. Non prende bene la sostituzione e lo fa capire chiaramente mentre esce tra gli applausi. Dal 28' st Basta 6: solite corse a perdifiato sulla corsia di destra.
PAROLO 6
Imperdonabile l'errore di testa a due passi dalla porta nel primo tempo. Per il resto però conferma di essere fondamentale per il centrocampo laziale. Ammirevole un salvataggio nella ripresa.
CATALDI 6.5
Finalmente una prova degna del suo talento. Bravo a sostituire in regia Biglia e soprattutto perfetto nel disegnare parabole insidiose sui calci piazzati, corner o punizioni laterali che siano. Ritrovato.
MILINKOVIC 7.5
Formidabile prova di forza. Una specie di carro armato che quando si muove subisce falli. Crea pericoli con le sue percussioni, vince tutti i duelli aerei e soprattutto spacca la partita con un gol strepitoso: da saltatore in alto l'elevazione sul cross di Felipe Anderson (annichilito Zampano), da centravanti puro la frustata di testa che spedisce il pallone sotto l'incrocio. Inzaghi deve trovargli posto con più continuità e meno dubbi. Standing ovation all'uscita dal campo. Dal 36' st Murgia sv: esordio in A per un altro allievo della Primavera di Inzaghi. 
LULIC 6.5
Pasticcione nel primo tempo, bravissimo nel secondo. Da rifinitore, perfino, un'idea in verticale sprecata da Djordjevic.
DJORDJEVIC 6
Buon primo tempo, con tanto lavoro e un'ottima idea (velo) per Immobile. Però nella ripresa all'11' deve segnare sul passaggio filtrante di Lulic e invece tira banalmente su Bizzarri. Dal 15' st Keita 7: sta benissimo e lo fa vedere subito. Imprendibile per velocità e dribbling, confeziona l'assist del 3-0 dopo aver stordito l'intera difesa abruzzese. 
IMMOBILE 6.5
Contro la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, non la sua migliore partita. Ma sempre vivo e pericoloso: colpisce un palo esterno, spreca due buon occasioni nel primo tempo, si riscatta nella ripresa con il primo gol all'Olimpico, il secondo in campionato con i biancocelesti. Non esulta per rispetto nei confronti dei suoi ex tifosi. Quelli della Lazio già lo amano.

PESCARA
BIZZARRI 6.5
Non si è mai sentito valorizzato dalla Lazio e allora ogni volta che la incontra si scatena. Tanti interventi di qualità prima dei micidiali 9 minuti con tre gol subiti: ma non ha colpe. Solo un'uscita goffa, per il resto il migliore dei suoi.
ZAMPANO 5
Guarda Milinkovic che arriva in cielo a prendere il pallone dell'1-0. Partita in sofferenza anche contro Lulic e Keita.
CAMPAGNARO 5
Subito ammonito, il cartellino giallo lo condiziona. Cerca di arginare Djordjevic e Immobile, non gli riesce granché.
GYOMBER 5.5
Anche lui in difficoltà contro le due punte centrali della Lazio, deve lasciare il campo a inizio ripresa per un infortunio muscolare. Dal 4' st Fornasier 5.5: cresciuto nelle giovanili del Manchester United, ci si aspettava di più. Invece viene travolto dalla velocità dell'attacco laziale.
BIRAGHI 5
Controlla benino Felipe Anderson fino al 43' pt, poi non riesce più a contenere la velocità del brasiliano.
MEMUSHAJ 4
Stanotte non dormirà, sicuro. Il suo rigore poteva portare la sfida dalla parte del Pescara, invece sbaglia goffamente tirando un inguardabile collo esterno. Poi cerca di riprendersi, non ci riesce.
BRUGMAN 5.5
Tackle da ricordare nel primo tempo su Djordjevic, ma a centrocampo non replica la bella prestazione mostrata con l'Inter.
CRISTANTE 5
Si fa notare con un siluro da fuori parato da Marchetti. Oddo però da lui si aspetta più continuità e invece a volte scompare. Dal 28' st Mitrita 5.5: entra quando la partita è andata, non può cambiarla lui.
VERRE 6
Talento vero, ha idee, piedi e visione di gioco. La macchia: nella ripresa, da solo in area, sbaglia uno stop clamoroso per uno con la sua tecnica. Poteva venirne fuori il gol del vantaggio pescarese.
BENALI 5
Delude le aspettative di Oddo, che infatti all'intervallo lo lascia negli spogliatoi. Impalpabile. Dal 1' st Manaj 5: non riesce a spaventare Marchetti. 
CAPRARI 6
Si guadagna il rigore con uno scatto dei suoi. Il fisico di Bastos non lo intimidisce, è sempre pericoloso, ma avrebbe bisogno di un centravanti vero che crei spazi per la sua velocità.
 
ARBITRO MARESCA 6.5
Il rigore c'è, le ammonizioni pure: buona prestazione.
 
 
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